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Mertens a quota 98 -grande tripletta contro l’Empoli foto

Tripletta: Mertens porta a casa il pallone Ansa

Superato Careca e Altafini

One, two, Dries: e il calcio è un’opera d’arte, di questo fiammingo che ha le smorfie da scugnizzo, che dopo aver cancellato Careca (95) e Altafini (97), nelle statistiche, ora insegue il centesimo gol (è arrivato a 98) e forse una maglia che aveva “preteso”, sorridendo un po’, e che adesso diventa difficile per Milik, per chiunque strappargli da dosso. One, two, Dries: di nuovo, ancora, perché il gol, in questa opulenta esistenza, gli scorre nelle vene. «E pure quest’anno mi porto il pallone a casa». Ne avrà stanze piene, è la sua quinta tripletta, ci aggiungerete un poker (al Torino): e poi, guardandosi, ammirandosi, scoprirà quanto sia bella questa vita, ricca di emozioni che non pensava di conoscere, non sino a due anni fa, quando Milik gli lasciò quel posto che ora brilla di suo. «Siamo felici, come potremmo non esserlo, eppure possiamo dire che questa non è stata la nostra partita». Strano ma anche vero: succede in un’ora pazzesca, in cui il Napoli ribaltato da Ancelotti ha bisogno di ritrovarsi (con Allan e con Callejon) e però poi se la spassa, segna Insigne un gioiellino, segna Mertens e ne fa tre, e adesso è un’orgia calcistica nella quale il belga diventa il Genio: «Sono due stagioni che sto giocando da punta centrale e devo dire che sono soddisfatto. E’ stata una vittoria che abbiamo inseguito con forza, pur non essendo quelli di sempre, ed è stata arricchita da questa tripletta che mi lascia un senso di gioia, non di appagamento. E’ stata a lungo difficile, poi siamo venuti fuori noi e adesso ci godiamo questo successo».

VEDE TRIPLO. Mertens, Mertens e ancora Mertens: e scegliete voi come li volete, se con pallonetto, se con un tiro a giro dal limite area, se in contropiede ispirato da se stesso e confezionato insieme al “socio”, tale Roberto Insigne, che gli ha spalancato prima la notte e poi la porta per farlo amabilmente tacere, dopo la pubblica richiesta fatta ad Ancelotti – appena domenica scorsa – di giocare da titolare. «Vogliamo giocare tutti, è chiaro, e dopo quella partita ero un po’ arrabbiato: forse è meglio non rilasciare interviste a caldo. Ma con Ancelotti ho avuto modo di parlare, già il giorno dopo». E per farsi “perdonare”, dopo una amichevole chiacchierata, ecco il Mertens che ti aspetti, perché il Napoli lui lo ha abituato bene, anzi benissimo: «Abbiamo segnato nei momenti-chiave della partita, quando serviva per allontanare l’Empoli che ha giocato bene per lunghi tratti. Ma ora questa è fatta: adesso dobbiamo pensare semplicemente al Psg». E se gli chiedono se giocherà lui titolare contro i francesi, lui risponde col sorriso: «Sicuro!». Perché le notti di Mertens, quelle del Napoli, sono sempre piene di stelle.

fonte:corrieredellosport

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