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Maltempo, in Sicilia le vittime salgono a 12. A Casteldaccia due famiglie sterminate dal fiume in piena

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Casa travolta dall’esondazione del Milicia: tra le 9 vittime due bambini di 1 e 3 anni e un ragazzo di 15. Un morto a Vicari, due a Cammarata. A Corleone disperso un medico di 40 anni. Conte in Sicilia. La procura: “Indagini sulla regolarità dell’abitazione”.

Le vittime sono i nonni con le due famiglie dei figli: Rachele Giordano, un anno; Federico Giordano, 15; la madre Stefania Catanzaro, 32; il nonno Antonino Giordano, 65, e la moglie Matilde Comitodi 57; il figlio Marco Giordano, 32, e la sorella Monia Giordano, 40; Francesco Rughoo, 3 anni, Nunzia Flamia 65 anni. La famiglia aveva preso la casa in affitto da un paio d’anni.

Per i soccorsi è stata creata un’unità di crisi all’interno della prefettura di Palermo, coordinata dalla prefetta Antonella De Miro. Sul posto per le operazioni di recupero delle salme i sommozzatori dei vigili del fuoco.

“Ho sentito i cani abbaiare. Erano circa le 22:30. Ho detto a mio marito di andare a vedere cosa accadeva. Ha aperto la porta e l’acqua ha invaso la casa. Abbiamo preso subito mia figlia di 39 anni che è invalida, siamo saliti in auto e siamo scappati”, dice Maria Concetta Alfano, che ha una villetta a poca distanza da quella della tragedia.

Maltempo Palermo, esonda il corso d’acqua: la strada diventa un fiume

Andrea Cardinale, il marito, è ancora in pigiama. Dopo essere tornato a Palermo ha ricevuto la telefonata di un amico che gli ha detto della tragedia. Ha acceso la tv e ha sentito le prime notizie. Poi si è rimesso in auto ed è tornato a Casteldaccia. “L’acqua arrivava fino al cofano dell’auto – dice – sono riuscito a imboccare la statale per un pelo. Anche quella strada era invasa dall’acqua. Non conoscevo le vittime. Sono tornato per vedere cosa è accaduto ai miei cani. Veniamo qui a villeggiare da quattro anni e non era mai accaduto nulla. Non sapevo neanche che qui vicino ci fosse un fiume”.

“È una tragedia spaventosa, il Milicia è un piccolo fiume con una portata molto limitata d’acqua. Non ha mai rappresentato un pericolo e a Casteldaccia non è stata una giornata molto piovosa”, ha detto Giovanni Di Giacinto, sindaco di Casteldaccia. “Si tratta di un fiume che nasce nella zona di Ciminna, sembra che sia arrivata una improvvisa piena che ha sorpreso le persone all’interno della villetta”, ha aggiunto il sindaco. La Procura di Termini Imerese ha aperto un’inchiestaobiettivo anche verificare la regolarità dell’immobile, che la famiglia Giordano aveva preso in affitto da un paio d’anni e che si trova a poca distanza dal corso d’acqua.

Tragedia a Casteldaccia: 9 morti. “Erano a cena tutti insieme, uno si è salvato salendo sull’albero”

Tragedia anche a Vicari dove dalla scorsa notte erano partite le ricerche di due uomini su una jeep: uno di loro, Alessandro Scavone, 44 anni, consigliere comunale a Salemi, è stato trovato morto dai vigili del fuoco. L’altro disperso, Salvatore D’Amato, 21 anni. è stato per fortuna trovato vivo. Scavone e D’Amato, di cui uno titolare del distributore di carburante del posto, erano andati a recuperare un terzo giovane che si trovava isolato presso lo stesso distributore e che si è salvato lanciandosi dal veicolo.

Maltempo Palermo, il procuratore: “Si indaga sulla regolarità dell’abitazione”

Ricerche ancora in corso da parte di vigili del fuoco, polizia e carabinieri a Corleone di un medico, Giuseppe Liotta, 40 anni, che da Palermo, dove risiede, stava raggiungendo Corleone per prendere servizio nell’ospedale del paese. La sua macchina è stata ritrovata in un tratto di strada che va da Ficuzza a Corleone.  Sarà utilizzato anche un drone per cercarlo. La sua auto è stata rinvenuta all’incrocio tra la strada statale 18 e la strada provinciale 96, chiusa a chiave. Con ogni probabilità, vista la situazione, con l’acqua e il fango che stavano sommergendo la strada, il medico è sceso dalla sua auto per riuscire a salvarsi. Il telefono cellulare risulta spento da ieri. Gli ultimi contatti sono stati registrati con i suoi parenti a cui il medico ha detto di essere preoccupato per il maltempo.

Conte in Sicilia

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è intanto arrivato in Sicilia. Per il premier, dopo un controllo delle zone colpite dall’alluvione in elicottero con il capo della Protezione civile Angelo Borrelli e il prefetto di Palermo Antonella De Miro, una visita alla camera mortuaria del Policlinico e poi un vertice in prefettura. Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, che dopo le polemiche del 15 settembre per il mancato rendez-vous con Conte si è presentato all’aeroporto di Punta Raisi per accogliere il presidente del Consiglio, ha intanto proclamato due giorni di lutto cittadino. Il presidente della Regione Nello Musumeci ha convocato per oggi pomeriggio una giunta straordinaria d’emergenza.

Ore drammatiche a Palermo

Ore drammatiche ieri sera si sono vissute in provincia di Palermo tra Villabate, Bagheria, Altavilla e Misilmeri. Un treno è deragliato a Cammarata. Nessun ferito tra i cinque viaggiatori a bordo, fanno sapere dalla Protezione civile regionale. Ma anche nell’Agrigentino diversi i disagi per l’esondazione del fiume Akragas a San Leone.

In provincia si sono vissuti momenti di panico per la scomparsa di una mamma e della sua bambina nelle campagne tra Ficarazzi e Bagheria. La donna e la figlia sono state ritrovate aggrappate a un albero. Nella zona gli allagamenti hanno coinvolto le strade nelle zone di campagna.  Interventi dei carabinieri anche a Trabia, dove un uomo è rimasto bloccato in auto, e a Lercara Friddi, dove invece sono state soccorse 8 persone in una villetta invasa dalla pioggia.

Maltempo Palermo, strade allagate a Misilmeri: l’acqua entra nelle auto

Quindici famiglie sono state evacuate a scopo precauzionale a Castronovo di Sicilia, in provincia di Palermo. I carabinieri insieme alla polizia municipale sono intervenuti nel quartiere Abadia, dove diversi massi si sono staccati dal sovrastante costone roccioso. Non si registrano feriti. Tutti gli sfollati sono stati trasferiti nei locali del centro sociale comunale. Sul posto anche i vigili del fuoco.

Nella zona tra Villabate e Bagheria sono arrivati i sommozzatori dei vigili del fuoco, coordinati dal centro coordinamento dei soccorsi istituito venerdì in prefettura.

Nella zona di Misilmeri è esondato il fiume Eleuterio. In diverse contrade, tra le quali Piano Stoppa e Risalaimi, alcuni residenti sono saliti sui tetti delle loro case. In particolare, i vigili del fuoco sono stati impegnati in una serie di interventi perportare in salvo persone, anche disabili, intrappolate nelle loro abitazioni invase dall’acqua. Tre squadre sono intervenute nei comuni di Altavilla, Casteldaccia e Ficarazzi. Il prefetto di Palermo, Antonella De Miro, ha chiesto l’intervento dell’Esercito che sta effettuando una ricognizione per verificare le condizioni di alcune strade statali (118, 121, 188 e 189) interrotte in molti punti a causa di inondazioni e frane. Sulle arterie provinciali stanno operando tecnici della Città metropolitana di Palermo.

Palermo, 40 persone intrappolate dopo la visita alla Camera delle meraviglie

Due morti a Cammarata

Altri due morti in provincia di Agrigento. I vigili del fuoco stanno recuperando i corpi di due persone travolte con la propria auto da un torrente esondato nei pressi di Cammarata, in provincia di Agrigento. Le vittime, di mezza età, sono originarie di Cammarata ma residenti in Germania da anni. Si tratta di Cosimino Fustaino, 54 anni, originario del luogo e della sua compagna, di nazionalità tedesca. La tragedia è avvenuta in contrada Sant’Onofrio a Cammarata. I vigili del fuoco sono impegnati nelle ricerche, ma è difficile persino arrivare a recuperare i due cadaveri, che sono stati individuati a ridosso dell’auto e a un chilometro di distanza.

Maltempo Agrigento, straripa il fiume Akragas: evacuate 50 famiglie

Dopo una giornata di passione nell’Agrigentino, in tarda serata, è esondato inoltre il fiume l’Akragas a San Leone. Cinquanta famiglie sono state evacuate. Strade e case si sono allagate in pochi minuti. saranno di più nele prossime ore. Un treno è uscito fuori dai binari vicino a Cammarata, sulla linea ferroviaria Palermo-Agrigento. Cinque le persone a bordo che non avrebbero riportato ferite. Un altro treno, sulla stessa linea ferroviaria, è rimasto bloccato per il fango.

Due treni sono stati bloccati, lungo la linea ferrata Palermo-Agrigento, da massi caduti sui binari. I vigili del fuoco e i carabinieri sono intervenuti, facendosi largo fra fango e detriti, fra Campofranco, in provincia di Caltanissetta, e Comitini, nell’Agrigentino, per mettere in salvo 14 persone. Il personale delle Ferrovie è riuscito a liberare la parte anteriore delle rotaie consentendo al convoglio di giungere al primo bivio disponibile per far scendere i passeggeri che sono stati poi caricati sulle auto di servizio dei militari dell’Arma. Stessa situazione anche all’altezza della stazione di Cammarata dove sono stati messi in salvo 4 passeggeri e 4 addetti ai trasporti su un altro treno. I carabinieri e i pompieri, con l’aiuto di mezzi pesanti messi a disposizione da alcuni contadini, si sono fatti strada fra la massa di detriti, riuscendo a raggiungere i vagoni.

Quattordici persone sono state salvate inoltre stanotte a Montevago (Agrigento) in una struttura ricettiva che è stata investita dalla piena del fiume Belìce. L’acqua alta ha impedito a ospiti e personale di mettersi al sicuro. A soccorrerli sono stati i vigili del fuoco e i carabinieri.

LA REPUBBLICA

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