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Juve Stabia solo pari col Catania, Cavese pareggio rocambolesco nel derby con la Paganese

CASTELLAMMARE DI STABIA La Juve Stabia non riesce a centrare il successo pieno nel big match col Catania, accontentandosi, sia pure a cospetto di una delle corazzate del girone, di un pari che vale tanto per la qualità della prestazione espressa, consentendo ai gialloblù di tenere a debita distanza gli etnei in classifica. Una prova maiuscola quella della squadra di Caserta, capace di soffrire per un tempo, ma anche di stringere alle corde l’avversario, con il rammarico di un rigore non concesso per atterramento di Elia a metà ripresa.
SFIDA DIRETTA
Cercava l’allungo decisivo su una diretta rivale, forse la più insidiosa, nella lotta alla promozione diretta, la Juve Stabia. Il Catania arrivava alla sfida del Menti dopo un periodo nero con soli tre punti conquistati nelle ultime tre gare disputate ed una settimana di silenzio stampa. Senza Canotto e, fermatosi alla vigilia, Melara, Caserta conferma a centrocampo Calò e Viola al fianco di Mastalli, con l’avanzamento di Carlini nel tridente alto. Sottil, invece, punta tutto sul 4-2-3-1 che gli consente per lunghi tratti della partita di tenere alto il baricentro e, soprattutto di fare possesso palla con la supremazia a centrocampo. Ed è proprio siciliana la prima vera occasione della gara, l’unica ad onor del vero, sulla sponda etnea. Barisic (14′) lancia sul filo del fuorigioco Marotta, lasciato forse troppo solo da Allievi, la punta avanza, entra in area, ma sul diagonale ci mette la manona Branduani a salvare. La Juve Stabia soffre ma resta viva, Caserta capisce che bisogna cambiare qualcosa e muta l’assetto dei suoi avanzando Mastalli sulla linea di Carlini e Di Roberto, assestando i gialloblù in maniera speculare agli etnei. È la chiave di volta che cambia il volto della partita. Il solito Di Roberto ha un’altra grande occasione alla mezzora: il lancio di Calò è millimetrico, preciso anche l’aggancio, ma Pisseri risponde di piede sventando il pericolo. Nel finale sono i padroni di casa ad avere la palla del possibile vantaggio, ma la punizione di Calò (43′) scheggia la traversa.
DOMINIO GIALLOBLÙ
La ripresa è tutta di marca stabiese. La prima vera occasione, dopo appena due minuti, sempre per Di Roberto, sul cross dalla sinistra di Aktou, subentrato a Marzorati, ma nella mischia c’è l’anticipo di Barisic. Caserta ci crede, chiama fuori Viola con l’inserimento di Elia per avere maggiore spinta sugli esterni. La sfida diventa vibrante, i padroni di casa pian piano guadagnano terreno e mettono sotto scacco l’undici di Sottil. Al 37′ si rinnova la sfida tra Calò e Pisseri, stavolta la punizione del centrale stabiese si stampa sul palo. Il finale è da brivido (39′), con un’autentica rasoiata di Baraye sugli sviluppi di un angolo che fa tremare i polsi a Branduani. È l’ultimo sussulto aspettando, a questo punto, il recupero di martedì sera (20.30) con la Viterbese, ancora al Menti. Laconico il commento di Di Roberto: «Avremmo meritato il successo, ma la prestazione è la conferma del valore del nostro gruppo. Dobbiamo restare sereni, continuare a fare il nostro percorso, i conti li tireremo solo alla fine del campionato». Gaetano D’Onofrio, Il Mattino

PAGANI La Paganese non riesce a gestire per due volte il vantaggio e deve accontentarsi del pareggio nel derby con la Cavese che esce indenne dal Torre grazie ad una sfortunata autorete di Piana nel finale. Su un terreno di gioco in condizione non ottimali fin dall’avvio le due squadre provano a fare gioco all’insegna di un sostanziale equilibrio. Il primo brivido è di marca ospite. Al 22′ infatti è un’uscita disperata di Santopadre a salvare la formazione di De Sanzo sul tocco ravvicinato di Rosafio imbeccato da Migliorini. Un giro di lancette ed arriva il vantaggio azzurrostellato. La punizione di Scarpa è deviata di testa da Diop sul secondo palo dove il ben appostato Parigi appoggia in rete di petto. Sulle ali dell’entusiasmo la Paganese spinge sull’acceleratore.
FINALE BATTICUORE
Alla mezz’ora assist al bacio di Cesaretti per Fornito che spara a lato da posizione favorevole. Vono poi salva su Scarpa che cerca di piazzarlo sul palo più lontano (34′). Nel momento migliore però arriva la doccia fredda per i liguorini. Rosafio va via a Tazza e mette al centro un cross basso sul quale è Bettini a farsi trovare pronto per il tocco vincente. La ripresa si apre con la Paganese nuovamente in vantaggio.
Prima Cesaretti chiama Vono ad un prodigioso colpo di reni, poi è Scarpa a depositare la palla in fondo al sacco con un tap-in da due passi dopo una seconda respinta del portiere aquilotto sempre su Cesaretti. Modica corre allora ai ripari e gioca la carta Flores Heatley per rientrare in partita. È invece Parigi a sfiorare il tris sul fronte opposto al 25′, sfera di poco alta sulla pressione di Manetta. La Cavese si rivede al 34′ quando Favasuli non riesce a correggere in porta un traversone invitante di Lia.
Proteste metelliane al 36′ quando Agate scavalca Santopadre con un pallonetto ma Tazza salva con la sfera forse già oltre la linea bianca. È il preludio al pareggio che arriva grazie ad una sfortunata autorete di Piana sul cross basso di Inzoudine. Nel finale poi Santopadre salva la Paganese da un’immeritata sconfitta sul tentativo di Favasuli.
Francesco Pepe, Il mATTINO

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