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Inter-Genoa 5-0 manita senza Icardi

Settima vittoria consecutiva in campionato per la squadra di Spalletti: doppietta di Gagliardini, Politano, Joao Mario e Nainggolan

Sette meraviglie. L’Inter centra la settima vittoria consecutiva in campionato battendo il Genoa 5-0 e aggancia il Napoli al secondo posto in classifica. Una “manita” è il miglior modo possibile per prepararsi alla sfida con il Barcellona di Messi (in Spagna scrivono che sarà convocato) di martedì. Erano più di 65 mila spettatori a San Siro, e si sono goduti un grande spettacolo, pregustando già il big match in Champions. L’Inter ci arriva in gran forma, si è potuta permettere anche di far riposare Icardi.

MALE IL GENOA – Il Genoa non è mai stato in partita: l’unica squadra in grado di fermare la Juve sul pari, incassa la seconda sconfitta consecutiva e non vince dal 30 settembre. Juric ha conquistato due punti in quattro partite, anche se il calendario non è stato dalla sua parte. Il tecnico subentrato a Ballardini ha affrontato Juve, Milan, Udinese e Inter. Anche il capocannoniere del campionato Piatek si è fermato: non ha mai segnato da quando c’è Juric, e oggi è partito dalla panchina. CR7 è solo a -2 e ora punta al sorpasso. Il protagonista assoluto del match è Gagliardini: non segnava da marzo del 2017, oggi si è rifatto con gli interessi, realizzando la sua prima doppietta in serie A.

TURN OVER, ICARDI OUT – Spalletti ricorre a un ampio turn over, anche se non ama chiamarlo così: tocca a Lautaro Martinez dal 1′, Icardi è in panchina. Riposa anche Vecino. In difesa si rivedono Dalbert e D’Ambrosio, conferma per Joao Mario. Juric non ha la Champions, ma lascia fuori il capocannoniere del campionato Piatek. In attacco il grande ex Pandev è affiancato da Kouame.

PARTITA CHIUSA IN 17 MINUTI – L’Inter ci mette solo 17 minuti a mettere al sicuro il risultato. Al 3′ Lautaro Martinez ha già una buona occasione per sbloccare il match, ma è impreciso sottoporta. L’1-0 arriva al 14′, lo firma Gagliardini: il centrocampista è avanti a tutti di pochi centimetri ma Valeri conferma il gol dopo il consulto con gli assistenti al Var, perché il pallone gli arriva dopo un tocco di Biraschi nel tentativo di contrastare Joao Mario. Due minuti dopo Handanovic sfiora una clamorosa frittata con un rischiosissimo passaggio per Dalbert vicino alla linea di porta. Un brivido per i nerazzurri che passa subito: al 17′ Politano anticipa Lazovic e firma il raddoppio di sinistro. L’Inter mette subito in cassaforte i tre punti e resta in pieno controllo del match. Il Genoa, dopo una partenza shock, si risistema ma non riesce mai a impensierire i nerazzurri.

DOPPIETTA GAGLIARDINI – L’Inter chiude i conti a inizio ripresa con la doppietta di Gagliardini al 49′. Piatek si era scaldato all’intervallo, ma Juric decide di farlo entrare solo dopo il 3-0, a partita ormai finita. Il resto del secondo tempo, più di 40 minuti, è solo accademia. Il Genoa nemmeno ci prova e l’Inter controlla il match con grande facilità. All’86 il boato dello stadio non è per un gol, ma per Nainggolan, che entra al posto di Brozovic a pochi giorni dall’infortunio subito nel derby con il Milan. Il Genoa, mai in partita, sparisce totalmente nei minuti di recupero e subisce altri due gol: il primo lo firma Joao Mario (che chiude in bellezza, dopo due assist), il secondo il Ninja. Una vittoria che conferma quello che si diceva dopo il derby: non c’è solo il Napoli, anche i nerazzurri possono essere l’anti Juve. Il messaggio è forte e chiaro.

fonte:corrieredellosport

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