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Fondazione Ravello, il sindaco Di Martino scrive al governatore De Luca: non si procederà ad alcuna nomina

Ravello. Nel Consiglio Comunale di ieri, si è discusso anche del futuro della Fondazione Ravello. Il Sindaco Salvatore Di Martino ha ribadito che non si procederà ad alcuna nomina, ma di preferire agire verso l’uscita dalla stasi in cui versa la Fondazione, “Sto lavorando non per la mia persona, ma per la città e per il futuro”, ha dichiarato il primo cittadino.

“Chi nomina può anche cooptare, – ha replicato Di Martino ai consiglieri di “Insieme per Ravello”, che chiedevano che se si non ci saranno le nomine, si procederebbe per cooptazione – ma io scritto al Governatore che non procederò alla nomine, perché ritengo scadente sotto l’aspetto dell’immagine nominare dei componenti, che poi dovrebbero dimettersi con un nuovo statuto.”

Una delle ipotesi a detta del sindaco è che si eliminerebbe il consiglio di indirizzo e si creerebbe un comitato scientifico. “Io non nominerò, De Luca sicuramente non nominerà, la stessa cosa farà Strianese il nuovo presidente della Provincia, per cui si porrà un problema di vacatio che sarà colmato con la nomina di un commissario ad acta”: il commissario sarà il regista del delicato dialogo tra Ministero dei Beni Culturali, Regione Campania e Comune di Ravello, per il rilancio di beni come l’Auditorium Niemeyer.

La lettera a Vincenzo De Luca

“Signor Presidente, relativamente alla situazione di stallo che si va delineando nell’assetto della Fondazione Ravello, con la presente richiedo al Presidente della Regione Campania, quale Ente di controllo dei soggetti con personalità giuridica esercitante attività in ambito regionale, si adoperi con tutta l’urgenza del caso affinché si attivino le procedure regolamentate dal CR del 22/9/2003. A tal fine si sottolinea che, in forza della scadenza degli organi statutariamente prevista il 31/12/2018, si è già nell’impossibilità di amministrare e gestire l’intera programmazione futura e individuare tutte le professionalità necessarie, segnatamente quella del Segretario Generale, del Direttore Artistico, anch’esse in scadenza il 31/12/2018: tali nomine non possono essere eseguite dalla governance uscente, per evidenti motivi di opportunità ed efficienza, che annullano la mera competenza giuridica degli organi in scadenza. La motivazione della mia richiesta, ancor più dirimente è dettata dalla necessità di operare da subito una modifica statutaria radicale, che prevede l’eliminazione del consiglio generale d’indirizzo, vale a dire dello stesso organo statutariamente preposto alle sue modifiche, se solo volessi per un attimo immaginare che procedere per via ordinaria, i soci dovrebbero nominare per nuovo consiglio entro il 30 novembre prossimo, 21 personalità e come primo atto deliberare la modifica statutaria che sancisce la loro decadenza immediata, in più dovendo operare come esecutori delle volontà dei soci, e non secondo i dettati dello statuto vigente, come persone fisiche e del tutto autonome svincolate da chi le ha nominate. Poiché gli incarichi essenziali e vitali per effettuare scelte, per le quali si è già in grave ritardo, avvengono in scadenza del 31/12/2018 è del tutto evidente che ricorrono alla fattispecie di legge, affinché l’Ente controllante intervenga per garantire anche l’ordinaria amministrazione. Solo in chiusura ritenendo assorbenti le motivazioni di cui sopra, si evidenzia che le attività statutarie degli organi sono ferme al 30/6/2018, segnando una sostanziale stasi in ogni tipo di programmazione. Non sfuggirà che il nuovo assetto statutario deve essere ineludibilmente e tempestivamente, mediato e condiviso con i legali rappresentanti dei tre enti proprietari dei beni, che da troppo tempo attendono di essere conferiti alla Fondazione e versano in gravissime condizioni, almeno di programmazione e pianificazione sinergica. Solo un commissario con pieni poteri può svolgere questo delicato ruolo di cerniera, tra ministero, regione e comune, determinando scelte e decisioni di reciproco gradimento ed efficacia. Per tutto quanto sopra, si comunica che il sottoscritto ritiene di non procedere ad alcuna nomina, nell’interesse dell’Ente rappresentato, preminente su qualsiasi smania di conferimento o di nomine. In ogni caso attendo le determinazioni che si auspicano nell’immediato, anche per eventuali incontri. Cordiali saluti, la presidenza municipale.” Questa è la missiva inviata al governatore Vincenzo De Luca, il 27 novembre scorso dal sindaco Di Martino.

 

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