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Cava de Tirreni, ancora una discarica. Servalli “Ora telecamere”

Cava de Tirreni . «Purtroppo non basta un intervento di pulizia con centinaia di volontari e due Comuni. Questo territorio ha bisogno di essere amministrato e al contempo controllato dalle forze dell’ordine». Così la sezione di Cava di Legambiente esprime rammarico per l’ennesimo maxi sversamento di rifiuti pericolosi sulla strada provinciale 129 che collegala la frazione Croce a Pellezzano. È passato meno di un mese dall’intervento di pulizia realizzato nell’ambito dell’iniziativa di Legambiente «Puliamo il mondo», e la strada è nuovamente una discarica a cielo aperto. L’amministrazione comunale, anche se con risultati esigui, da tempo ha dichiarato guerra agli incivili ma nelle prossime settimane è intenzionata ad adottare il pugno di ferro contro l’abbandono indiscriminato di rifiuti.
I CONTROLLI
«Purtroppo, nonostante le tante iniziative di sensibilizzazione messe in campo con la Metellia Servizi – ha dichiarato il sindaco Enzo Servalli – c’è ancora tanto da fare. Dalle prove per l’istallazione delle telecamere emergono scene assurde. Installeremo altri sistemi di videosorveglianza specie nelle frazioni. Ma è necessario che i cittadini rispettino le regole per evitare impatti sui costi delle bollette e sull’immagine della città, una battaglia che porteremo avanti fino in fondo». Servalli ha inoltre annunciato l’ampliamento della raccolta dei rifiuti con il sistema del porta a porta spinto anche in Corso Mazzini. Intanto partirà martedì prossimo, 20 novembre, il secondo corso Ispettori Ambientali Comunali Volontari, il tutto coordinato da Livio Trapanese. Le lezioni si terranno dalle ore 16 alle 19 nei giorni di martedì e giovedì. Fra i docenti che svilupperanno le varie discipline demandate all’azione di vigilanza e controllo degli ispettori ambientali comunali volontari, sono annoverati gli ufficiali di vertice del comando di polizia locale, un alto magistrato, che approfondirà «I diritti ed i doveri dei Pubblici Ufficiali» e, per la pratica operativa, il Capo Corso. Al termine, col giuramento davanti al sindaco, i 53 corsisti rivestiranno la qualifica di pubblici ufficiali e svolgeranno le loro attività non in forma indipendente, ma in seguito a comunicazioni preventive indirizzate all’ufficiale di polizia giudiziaria delegato all’ambiente Valentino Di Domenico

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