Positano News - Notizie della Costiera Amalfitana Penisola Sorrentina Campania - Positano News

Catacombe di San Gennaro , passo indietro del Vaticano ma ora vogliono togliere la guida al parroco della Sanità Antonio Loffredo video

Più informazioni su

Catacombe di San Gennaro , passo indietro del Vaticano ma ora vogliono togliere la guida al parroco della Sanità Antonio Loffredo . Proprio ieri lo abbiamo visto e sentito a Piano di Sorrento nella Chiesa di San Michele, grazie alla bella iniziativa di don Pasquale Irolla. Oggi la notizia sul Mattino il principale quotidiano della Campania a firma di Franca Giansoldati
Città del Vaticano La fase due, quella della normalizzazione, è iniziata e prevede che il parroco del rione Sanità, don Antonio Loffredo si faccia da parte, lasciando ad una figura terza, autorevole e ancora da individuare, la guida delle catacombe di Napoli e, di conseguenza, della cooperativa La Paranza. In Vaticano sono in attesa di proposte ben precise dopo avere interpellato alcune fondazioni e altre realtà nazionali che si occupano del Sud. Si punta a un magistrato, un ex generale dei carabinieri in pensione, un professore di archeologia in pensione, un avvocato o anche un commercialista.
La ricerca di una figura di assoluto prestigio in grado di guidare il passaggio più delicato e complesso del pasticcio delle catacombe di Napoli, è stata affrontata durante il vertice di alcuni giorni fa, avvenuto a Roma nell’ufficio del cardinale Gianfranco Ravasi, a Via della Conciliazione, tra il porporato (titolare dell’organismo che controlla tutte le catacombe sul territorio italiano) e l’arcivescovo di Napoli, Crescenzio Sepe, a capo della diocesi che forse in questi anni a Napoli avrebbe dovuto vigilare con maggiore attenzione sulla gestione della cooperativa che nel 2009 si è aggiudicata la convenzione delle catacombe di San Gennaro.
LE CONTESTAZIONI
I problemi sono venuti al pettine tutti in una volta quando, alla vigilia della scadenza del mandato del rinnovo della convenzione alla Paranza, il Vaticano si è accorto che non esisteva una situazione trasparente, non erano mai stati presentati i bilanci, non c’era una rendicontazione dei biglietti, i rapporti sulla tutela degli affreschi e le garanzie degli interventi da effettuare nel sito da persone competenti erano frammentarie e scarse, non erano mai stati fatti i trasferimenti di denaro pari al 50 per cento degli introiti. Da tempo, poi, gli esperti vaticani si lamentavano del fatto che gli archeologi non riuscivano a fare sopralluoghi in tranquillità, visto che ogni volta che arrivavano a Napoli venivano accolti da un clima ostile e ben poco collaborativo.
Il cardinale Ravasi sin dall’inizio ha preteso trasparenza e legalità, chiedendo correttezza nelle operazioni e l’applicazione delle regole valide anche per gli altri siti, fermo restando che l’esperienza positiva svolta dalla cooperativa napoletana andasse salvata. Il ruolo costruttivo svolto nel tessuto sociale di uno dei quartieri più ad alto rischio di Napoli resta sotto gli occhi di tutti: in questi hanni ha dato un lavoro a 35 ragazzi disoccupati, oggi impiegati nella biglietteria, a fare da guida ai turisti, oppure nel negozio di souvenir.
L’ESPERIMENTO
L’esperimento sociale – ha sempre ripetuto il Vaticano non va smontato – anzi, va rafforzato ma nel rispetto del quadro normativo vigente, delle procedure interne e dei protocolli di tutela adottati per i siti archeologici vaticani che ogni anno procedono a dividere con la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra i ricavi derivanti dalla vendita dei biglietti. La protesta dei 35 ragazzi che temono di perdere il lavoro se la convenzione non verrà rinnovata ha fatto innalzare il livello dello scontro. Manifestazioni, accuse pesanti, persino lettere di minaccia arrivate in Vaticano, una petizione da inviare al Papa che ha già raccolto 60 mila firme.
Al di là del Tevere continuano a ripetere che in questa fase è necessario trovare il modo per riportare la calma e solo una figura terza, di alto profilo, potrebbe riuscire in questa impresa, ed essere il pontiere del dialogo e garantire a tutti la fiducia e la serenità perduta. Almeno per firmare il rinnovo della convenzione.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Positano News, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.