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Capri Villa Camarella, casa Bragaglia in vendita, era amata da Totò

Capri Villa Camarella, casa Bragaglia in vendita, era amata da Totò . Una struttura d’eccellenza in vendita nella perla della Campania fa notizia, le gemme come Capri, Amalfi e Sorrento hanno residenze che attirano molto anche compratori internazionali e forse anche per questa potrebbe essere così.
Che Villa Camarella, chiamata dai capresi casa Bragaglia, fosse in vendita, sull’isola lo si sapeva da tempo, scrive Anna Maria Boniello sul Mattino . Ieri un comunicato ha descritto dettagli e caratteristiche dell’immobile, rivelando il prezzo di vendita che supera i 10 milioni di euro. È ricca di storia questa che è una delle case del mito caprese, attualmente di proprietà di Stefano Cagliari, il figlio dell’ex presidente dell’Eni Gabriele Cagliari che nel 1993 morì suicida in carcere a Milano. Villa Camarella venne fatta costruire agli inizi del 1940 dal regista Carlo Ludovico Bragaglia, che affidò l’incarico agli architetti Mazzocca e Talamona, professionisti famosi in quegli anni e che imprimevano alle loro costruzioni quel tipico stile caprese fatto di muratura e pietra calcarea. E qui il regista ospitava i suoi collaboratori e gli attori, primo fra i quali il principe della risata Totò. Bragaglia seguiva personalmente ogni lavoro proprio perché voleva una casa a sua misura, e insieme a Curzio Malaparte, che nello stesso periodo costruiva la sua casa «Come me» a Punta Massullo, arrivava a Capri ogni fine settimana per seguire l’andamento dell’opera dei capimastro isolani del tempo.
IL FASCINO
La villa oggi in vendita si trova a poche centinaia di metri dai ruderi della villa imperiale di Tiberio ed è immersa nel verde di un parco ricco di flora spontanea caprese; la vista spazia a 360° sui due golfi con il monte Solaro dirimpettaio, e da quel punto si può ammirare Napoli, Ischia ed il Vesuvio. Un’immensa proprietà che venne ereditata dal nipote di Bragaglia, Silvio Clementelli, anch’egli produttore di film di successo. Ben poche sono state le trasformazioni originarie se non qualche ammodernamento. La villa ha mantenuto tutto il fascino dell’originaria struttura, anche se è stata arricchita con una piscina immersa nel verde e un campo da tennis. Forse si è voluto rispettare la memoria di Bragaglia che fu amico di Edwin Cerio, Axel Munthe, Curzio Malaparte e Filippo Tommaso Marinetti, come ha riportato il giornalista scrittore Ermanno Corsi nel suo libro Aspettando Capri: «Capri è rimasta bella fino al 1934, poi è finita con l’arrivo delle auto, del turismo di massa e del cemento». Nonostante i cambiamenti però Carlo Ludovico Bragaglia, che era nato nel 1894, ha continuato a venire sull’isola, e a raggiungere a piedi la sua casa a Tiberio. L’ultima volta che è stato visto in piazzetta, seduto al bar Caso, aveva già compiuto un secolo di vita. In quella occasione compì il suo ultimo capolavoro, un documentario sull’isola di Capri di cui si sono perse le tracce, pochi anni prima della morte avvenuta a Roma nel 1998, all’età di 103 anni.
IL LAVORO
Lo scenografo, regista e scrittore fece della sua casa un cenacolo e sede di lavoro. Qui insieme a Totò, con il quale era legato da una vera e profonda amicizia, scriveva tutte le sceneggiature dei film del principe della risata. Lavoro e relax in un habitat e una casa straordinaria. Una bellezza nascosta nel verde della natura di Tiberio con interni abbelliti da marmi, stucchi e mobili d’epoca e alle pareti tele preziose e opere degli amici artisti futuristi che frequentavano con piacere le Camarelle, dove si tenevano accese discussioni e si elaboravano progetti d’arte sperimentando nuove tendenze. Uno stile di vita continuato dal nipote che ha abitato Villa Camarella per alcuni decenni, quel Silvio Clementelli produttore anch’egli di tanti film di successo, tra cui il trasgressivo «Malizia» che rese famosa Laura Antonelli. La villa continuò a essere frequentata da attori e registi famosi, fino all’ultimo passaggio di proprietà, quando fu comprata da Stefano Cagliari, architetto con interessi nel settore dell’energia e della finanza che sul suicidio del padre ha scritto un libro edito da Longanesi dal titolo «Storia di mio padre». Perché abbia deciso di vendere non è noto, ma a incidere probabilmente è la difficoltà di raggiungere la casa, che si trova nella zona alta di Tiberio slla fine di una faticosa salita. Certo è che l’isola, come diceva già Carlo Ludovico Bragaglia nel 1934, sta cambiando volto. Il portfolio delle blasonate agenzie immobiliari di ville in vendita a Capri diventa sempre più cospicuo. Secondo qualche studioso del luogo è in atto una vera e propria mutazione antropologica. “C’è molta richiesta nei luoghi di pregio turistici – dice Paola d’ Esposito di Progetto Casa Immobiliare , il mercato di lusso in Costiera amalfitana e Penisola Sorrentina non va mai in crisi”

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