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BREAKING NEWS – Sant’Agnello, incontro tra WWF e proprietari sull’abbattimento dei pini in Piazza Mercato fotogallery video

Sant’Agnello. Positanonews sta seguendo in diretta la vicenda del taglio dei pini, in Piazza Mercato, a metà tra Sant’Agnello e Piano di Sorrento. In questo momento c’è un incontro tra Claudio D’Esposito del WWF e i proprietari del terreno dove è situato il pino da abbattere, che sono coadiuvati dal legale De Rosa. Il confronto è molto serrato e sta avvenendo con l’assistenza di avvocati ed agronomi.a perizia invocata dagli ambientalisti del Wwf Terre del Tirreno è cosa fatta. Per il pino simbolo di piazza della Repubblica adesso non si attende altro che il responso definitivo degli esperti.

Sant'Agnello, incontro tra WWF e proprietari su abbattimento dei pini

Il caso è ormai noto: in piazza della Repubblica, l’area che fa in parte da confine tra Piano di Sorrento e Sant’Agnello, ci sono alcuni pini marittimi. Vennero piantati qui prima degli anni Sessanta. Uno di questi esemplari si trova nelle immediate vicinanze di un’attività commerciale. Da diverso tempo, in effetti, il titolare del locale ha avanzato richieste per far effettuare «con urgenza» accertamenti sulla pianta, in parte inclinata.

Ma il pino è sempre stato giudicato in buone condizioni. Eppure, lunedì scorso, ci stava scappando un vero e proprio blitz quando la zona della piazza venne fatta transennare dagli agenti del comando di polizia municipale di Sant’Agnello. Sul posto si precipitò il presidente del Wwf locale Claudio d’Esposito che, due giorni fa, ha chiesto e ottenuto la possibilità di verificare lo stato del pino.

Gli ambientalisti sono contrari all’abbattimento, il Comune attende invece l’esito della perizia. In prima linea anche i consiglieri comunali del Movimento Cinque Stelle di Sant’Agnello Fabio Aponte, Fabio Galano e Tatiana Di Maio che ieri hanno seguito le operazioni dal vivo.

«Resta l’enorme tristezza nel constatare quanti uomini, energia e risorse verranno investite per una problematica ordinaria che ha assunto all’improvviso, e senza ragioni che reggano, i caratteri della somma urgenza – ripete d’Esposito – E’ triste documentare come sia possibile scatenare una catena di azioni senza alcun reale e documentato motivo fatto salvo l’atavica richiesta dei proprietari e un generico timore».

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