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Associazione “IoSalerno” – Dr. Jeckyll & Mr Hyde non è gradito in Costiera Amalfitana

Riceviamo e pubblichiamo tale comunicato

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Anche questa estate, come d’uso, la “divina” diversità della Costiera ha generato allegria, vitalità, lavoro e reddito, da una parte, e, dall’altra, ha causato inaccettabili disservizi con imbarazzanti ricadute sulla qualità dell’accoglienza.

E anche questa estate, come d’uso, sono mancati gli esiti positivi attesi da delibere e determine, norme e istruzioni, ordini e circolari, disposizioni e dispositivi che avrebbero dovuto evitare la abituale valanga di problemi quotidiani generati dall’afflusso di migliaia di visitatori.

Siamo convinti che la doppia personalità di questo territorio avrebbe sconcertato anche il celebre Dr. Jeckyll/Mr. Hyde.

Certo, noi comprendiamo la difficoltà della gestione di luoghi “belli e impossibili”, come questi.

Riteniamo, però, che la mancata soluzione di tante situazioni sia in buona parte il frutto del predominio di una conduzione localistica laddove una guida corale, univoca e coerente sarebbe di certo più idonea a fronteggiare le ferree regole imposte dalla struttura del territorio a vasi comunicanti. Perché, in Costiera ogni angolo è parte del tutto e condivide con ogni altro la stessa sorte, nel bene e nel male.

Forse, però, qualcosa sta cambiando.

In tal senso vogliamo interpretare le recenti dichiarazioni di alcuni Primi Cittadini che, parlando di “condivisione delle scelte”, hanno aperto veramente il cuore alla speranza di una radicale rivoluzione nel governo dell’area della quale essi sono i veri “proprietari pro-tempore” e i primi responsabili nei confronti della intera Comunità.

E non possiamo che rallegrarci di questo, sia perché, non residenti, siamo legati da un sentimento interiore di appartenenza risalente alla nostra gioventù, sia perché ricordiamo di aver espresso, già in passato, la convinzione della necessità di “scelte condivise” in modesti commenti (cfr. nostra pagina Fb) e nel corso dell’incontro del 30/05/2018 tra diverse Associazioni Culturali/Ambientaliste e il Presidente della Conferenza dei Sindaci.

Noi siamo convinti, cioè, che per consentire a ciascuna Comunità, anche la più piccola, di dare risposte giuste e professionali alle richieste del turismo internazionale, sia necessaria la creazione di un Organismo dotato di vera “forza decisionale” in grado di assicurare equità ed eguaglianza nella gestione di specifiche materie di comune interesse, talune di natura infrastrutturale (es.: acqua, energia, rifiuti, ambiente) e altre più propriamente operative (es.: organizzazione flussi turistici e mobilità/vivibilità).

La Conferenza dei Sindaci, oggi mero Organo di Consultazione, potrebbe assolvere adeguatamente questo compito operando secondo il principio “una testa=un voto” e con deliberazioni valide solo a maggioranza qualificata o alla unanimità.

Ai singoli Comuni resterebbero demandati compiti di stretto interesse locale (es.: urbanistica, anagrafe, asili/scuole, assistenza, polizia urbana, etc.).

Poiché non ci piace parlare senza dire, ci permettiamo anche elencare alcune proposte operative concrete di immediata attuazione:

– flussi turistici: noi riteniamo opportuna la creazione di uno “Sportello Telematico della Costiera”, di emanazione “pubblica”, per offrire sul web ogni utilità in termini di luoghi, servizi, collegamenti, disponibilità alberghiera, biglietterie. Appare interessante, al riguardo, la recente operazione tra Invitalia e la Iamalficoast, ma essa sembra resti confinata tra i soli aderenti privati;

– mobilità/vivibilità: noi pensiamo che i progetti per realizzare gallerie o spianate di strade, laddove attuabili, richiederanno verosimilmente almeno 8/10 anni e potranno offrire, in ogni caso, soluzioni parziali e disomogenee in grado di risolvere qualche ingorgo locale ma accrescendo, di fatto, i disagi delle aree limitrofe, precedenti e successive. E’ una considerazione che non richiede commenti.

In verità, il problema della mobilità necessita urgentemente di soluzioni innovative se si vuole veramente arrivare a sostituire l’utilizzo dei mezzi privati con un idoneo trasporto collettivo per portare dappertutto secondo lo slogan: “venite pure a piedi, in giro vi portiamo noi”.

Al riguardo, è senz’altro valida la proposta di ridimensionare gli accessi per linee orizzontali, lungo la costa, e sviluppare quelli verticali partendo dai quattro varchi a monte, Piano di Sorrento, Agerola, Tramonti e Cava/Vietri, ove abbiamo suggerito di realizzare, già in precedenza, Aree di Interscambio dotate di parcheggi per auto e autobus nonché di strutture ricettive per diffondere, in alto, i benefici economici dei “più fortunati” Centri in basso.

Da queste Aree, partirebbero i mezzi pubblici ibridi, agili e veloci  (“Le Barchette”) che, con percorsi in circolarità continua, raggiungerebbero il mare senza interferire con il traffico costiero.

A collaterale:

– motori ibridi e limiti dimensionali (una speciale “Coast size”) per tutti i mezzi di trasporto,

– blocco per i pendolari giornalieri in auto nei fine settimana,

– vettori meccanici monte-mare per scendere/salire senza l’uso dell’auto;

– navette pubbliche in circolarità continua e con unico biglietto giornaliero per collegare l’un con l’altro i Centri costieri,

– biglietteria unica mare-terra, per chi viene via mare, anche collegata alla prenotazione alberghiera,

– disponibilità nei porti più grandi di auto elettriche con la formula del “car sharing”,

– aree di parcheggio riservate ai non residenti (con targa auto),

– regolamentazione dei trasporti NCC e del “car pooling”,

– contributi ai residenti per l’acquisto di mezzi ibridi (elettrici) e di box pertinenziali.

Sono solo alcuni suggerimenti. Altri li omettiamo, per brevità, dichiarando comunque la incondizionata disponibilità a metterli a disposizione. Se gradito.

Noi pensiamo che sia il momento giusto per avviare un diverso modo di “fare Costiera” e dare seguito alla sua realizzazione già entro l’inizio della prossima stagione.

Le Costiera non può soffocare se stessa. E’ la vera “Terra dei Luoghi” che esercita una irresistibile forza attrattiva grazie alla “diversità” della sua conformazione fisica, alla sua storia, alle sue tradizioni, alla sua umanità. Una sciagurata diversità qualitativa può solo stimolare la visita dei seguaci del Dr. Jeckyll/Mr. Hyde.

Noi riteniamo che sugli Amministratori gravi la pesante responsabilità di onorare il “vincolo generazionale morale” di garantire alle future generazioni il diritto di goderne e usufruirne in eguale misura. Di questo, figli e nipoti chiederanno conto.

La Costiera ha  bisogno di amore.

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