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Allerta meteo scuole chiuse a Napoli , Castellammare e Cava Tirreni. Sorrento e Amalfi tutte aperte, ecco le altre chiuse.

Per domani 20 novembre a causa dell’allerta meteo della regione Campania  ci sono scuole chiuse in provincia di Napoli e in provincia di Salerno.

In penisola sorrentina e costiera amalfitana scuole tutte aperte. A Sorrento, Vico Equense, Amalfi, Positano, Praiano, Ravello , Minori, Maiori, Cetara, non vengono segnalati provvedimenti. Potrebbero esservi, come in passato, problemi per Moiano sotto al Faito di Vico Equense o a Tramonti sul Valico di Chiunzi.

PROVINCIA DI SALERNO .

Al momento la chiusura della provincia di Salerno riguarda: Cava de’ Tirreni, Angri, Sarno e Siano. Nel Cilento non ci risultano provvedimenti di chiusura . A Salerno scuole regolarmente aperte

PROVINCIA DI NAPOLI .

Scuole di ogni ordine e grado resteranno chiuse a Napoli,  Castellammare di Stabia , Gragnano , Torre del Greco, Torre Annunziata, Pozzuoli, Marano, Quarto, Grumo Nevano, Monte di Procida, Ischia, Casamicciola, Forio, Lacco Ameno, Barano, Serrara Fontana, Pimonte. Questa la decisione presa dai sindaci dei rispettivi comuni.

Positanonews SI LIMITA ALLE PROVINCE DI SALERNO E NAPOLI

L’ORDINANZA DI DE MAGISTRIS
Il Sindaco di Napoli, con propria ordinanza, visto anche che gran parte delle alberature radicate sul territorio comunale hanno subito forti danni a seguito dell’eccezionale evento atmosferico dello scorso 29 ottobre e che sono ancora in corso le relative attività di verifica e messa in sicurezza degli alberi, ha disposto la chiusura di tutti gli istituti scolastici cittadini pubblici e privati, compresi gli asili nido, di ogni ordine e grado nella giornata di martedì 20 novembre.

L’Amministrazione comunale partenopea, inoltre, invita la cittadinanza a limitare la mobilità ai soli spostamenti strettamente necessari.

L’ALLERTA DELLA PROTEZIONE CIVILE
Un’allerta di colore arancione su gran parte della Campania a partire dalle 17,00 di luendì 19 novembre, e per le successive 24 ore, è stata diramata dalla Protezione Civile regionale, in considerazione del quadro meteo e delle valutazioni del Centro funzionale sui modelli matematici. L’avviso di avverse condizioni meteo riguarda tutto il territorio regionale, con diversi livelli di rischio idrogeologico, per temporali, vento e mare.

In particolare, sulle zone 1, Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana, 2, Alto Volturno e Matese, 3, Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini, 5, Tusciano e Alto Sele, 6, Piana Sale e Alto Cilento, si prevedono “precipitazioni diffuse a carattere di rovescio e temporale, puntualmente di forte intensità. Vento localmente forte dai quadranti meridionali con raffiche nei temporali. Mare localmente agitato con possibili mareggiate lungo le coste esposte”.

Un quadro tale da individuare un rischio idrogeologico diffuso con possibili effetti al suolo come, tra l’altro “possibili cadute massi, frane superficiali e colate rapide di fango, allagamenti, fenomeni di inondazione, innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua”.

Nel resto della Campania si verificheranno comunque condizioni di maltempo tali da determinare un rischio idrogeologico localizzato e quindi un livello di allerta di colore giallo. Il vento sarà localmente forte in tutto il territorio regionale.

Positanonews farà un aggiornamento di questo articolo alle 23 di questa sera e domani mattina alle 7.

AGGIORNAMENTI . La situazione è rimasta invariata frana a Tramonti nella notte non ha portato a ordinanze di chiusure a Ravello, Tramonti e Scala, i comuni montani della Costiera amalfitana, come pure ad Agerola e Vico Equense. Ovviamente i disagi sono maggiorni nelle zone alte, ma tutte le scuole in Costiera amalfitana e Penisola Sorrentina sono ufficialmente aperte. Aperte anche le scuole della zona del Vesuvio sindaci di Cercola, Massa di Somma, Portici, San Giorgio a Cremano, San Sebastiano al Vesuvio, Pollena Trocchia, Somma Vesuviana, Sant’Anastasia, Ercolano e Volla: «Abbiamo deciso di tenere aperte le scuole. Chiuderle per la pioggia è una sconfitta per le istituzioni. Con senso di responsabilità, e grazie al supporto dei gruppi locali di Protezione civile, garantiremo il diritto allo studio per migliaia di bambini e ragazzi».
I PRECEDENTI
La chiusura degli istituti napoletani in presenza di eventi meteorologici avversi è divenuta abituale all’inizio di questo anno scolastico e scaturisce dalle polemiche che coinvolsero l’Amministrazione nello scorso febbraio quando Napoli venne avvolta da una inconsueta nevicata e il Comune non aveva previsto la chiusura delle scuole. Il comunicato della protezione civile regionale annunciava una blanda allerta «verde» e così non venne presa alcuna contromisura. La questione è che il colore dell’allerta riguarda esclusivamente i fenomeni di carattere idrogeologico e non gli altri eventi atmosferici. Nel giorno della nevicata l’allarme idrogeologico, ovviamente, venne considerato basso: non erano previsti possibili allagamenti. Però il rischio di strade ghiacciate e di nevischio era ben segnalato, solo che nessuno ci fece caso. Le scuole vennero lasciate aperte salvo decretare una chiusura ««ad horas» quando erano passate le otto del mattino e molti studenti avevano già raggiunto gli istituti. A partire da quel giorno e da quell’evento specifico s’è aperto un «duello» fra Comune e Protezione Civile Regionale proprio sul tema dei bollettini, duello che è sfociato nella decisione di quest’anno: se c’è allerta arancione le scuole di Napoli restano chiuse. Per la gioia dei ragazzi che saltano giorni di lezione.

Nelle province di Napoli e Salerno e nelle coste le scuole della Penisola sorrentina e amalfitana sono quelle più difficilmente chiuse, una vittoria delle istituzioni locali.

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