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Roma. Bibliothè Contemporary Art. Rassegna “Signum” con “ELOISA” di Prisco De Vivo.

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Segnalazione di Maurizio Vitiello – ELOISA di Prisco De Vivo per “Signum” a Roma.

Mercoledì 24 Ottobre 2018, alle ore 19.00
L’esposizione resterà aperta fino al 13 Novembre 2018
Orario: dal lunedì al sabato: 11.00/23.00
Info: (+39) 06 6781427

Bibliothè Contemporary Art
Secondo appuntamento della rassegna
Signum
Un’opera unica di Prisco De Vivo
E L O I S A
Testo di Nino Velotti
a cura di Francesco Gallo Mazzeo
con il coordinamento di Enzo Barchi

Signum
Francesco Gallo Mazzeo
Nome è l’impronta maggiore che si possa dare ad ogni giusta, vera, persona, per portarla fuori dalla negatività, dalla assenza, intesa come dispersione, dissolvimento, dovuto alla mancata nascita o alla morte, della leva vocativa capace di sollevare caos in mondo e nel caso specifico di suscitare, la quiddità, la personalità, la spiritualità, che sta sul verbo, senza di cui non è possibile la parola, il lievito di un pensiero, l’innalzarsi metafisico, astrattivo, sulla folla visibile. Un assolvimento cronologico, storico, necessario, per dare fondazione per dare alimento ad ogni furore, che possa essere profetico, che possa essere rituale, che possa essere poetico, che possa essere passionale, permettendo quella generazione di idee e di forme, che possano essere atto di nascita di invisibile che diventa visibile, di potenza che si fa atto.
Stile come cultura che è conoscenza e comprensione, come lo sono storia e filosofia, unite insieme in una tensione asimmetrica, a dare profondità nello stesso momento in cui s’aspira all’atto, alla vocazione al gesto orientato, come premessa e conseguenza di una conoscenza, che è confidenza verso l’ignoto, che continua ad essere tale, anzi prosegue la sua distinzione in lungo e in largo, tanto più, quanto più s’allunga un raggio di luce e il suo diametro. Una conferma vale una lievitazione, che è una conseguenza della vita e quindi della vitalità, che non cessa mai di dare segni, miti, di quanto sia necessario avere radici, per innalzamento e per un cammino, che deve diventare mappa, perché tutto ciò che è vuoto deve sempre confrontare il noto con l’ignoto, perché poggia su entrambi l’alternarsi di luce ed ombra, come essenzialità di ogni codice che esige la forza tetragona dell’esegesi e la leggerezza dell’allegoria. Poetica è affiancamento dell’effimero al sostanziale, lingua e parola, più che mai essenziale, appartenente ad una metafisica delle conoscenze che permette al contenitore spirituale di essere tale, diventando laboratorio ideale e reale della fantasia, nelle sue oscillazioni sul bello che è misura e simmetria, sul sublime che è infinitudine e ineffabilità, ma che hanno in comune il tessuto stellare dell’armonia, che permette al piccolo di stare col grande e allo sconfinato di colloquiare con l’infinitesimale, in una misturazione alchemica e sapienziale. Attualità come scorrimento, come temporalità, che per quanto abbia virgole e punti e cronologia discontinua e non sistematica, ha una sua propria scivolosità che fa percepire più come concettualità che non come effettività, perché nel momento dell’accadimento non è coscienza e quando diventa coscienza appartiene ad un passato, appena accennato, ma ciò nonostante, inesorabile, all’imprescindibile. Scoperta è la ribalta dell’inattesa, una illuminazione magica, altra, nella misura temporale dell’ordinanza, originarietà di un cammino di idee e continuità che sono coperte da polvere, da caligine, da colpe e chimere, come le idee platoniche, vengono musicate, significate, visibilizzate, tattilizzate, ammesse nel circolo delle virtù, che sono cardini per stare nel mondo, da sole, nella verticalità della mistica e della leggerezza come itineraria, nella orizzontalità, come salire montagne, andare per stelle e incontrare se stessi in forma difforme, d’uno e di tutti. E Pluribus unum, nel segno di una ricerca continua, di una scalare immensa fede nell’universo, che contiene tutto e che muoviamo in via psicologica, per aggiungerci ed affermare certezze, dell’hic et nunc, mentre l’ignoto è in mezzo a noi, motore immobile, altro, oltre, di vita. Nella confidenza che il tempo dei cicli stia concludendo, la rivoluzione e alla fase di discente di Kali yuga nel segno dell’acquario e subentri quello ascendente, verso l’intelligenza, la grazia, nel cuore del sapere. Specchio, non significa immobilità, tutt’altro, vuol dire sguardo mobile,
magico, sulla transizione, sulla velocità di porta e trasporta, carro con una carica di attualità, che spesso non permette una vera conoscenza, ma una presentazione a mezzo ludico e tragico, in forma tremolante di schemi che si affollano da tutte le parti, esaltando e deprimendo, in forma plastica che non prevede assestamenti, perché lo spettacolo continua, ma non è sempre lo stesso, non è più quello, uno qualsiasi. L’unica cosa che sappiamo è appunto, che l’ignoto si espande, è grande, sempre più grande e lo stesso concetto di perimetro diventa insignificante, macinando teorie su teorie, metafore su metafore, annunciandoci erritorialità “assurde” energie oscure, rispetto a cui I tempi del cielo, della volta celeste, del firmamento erano risposte a domande e non domande (…). Enigma come universo sconosciuto che contiene imprevisti, forme e contenuti instabili, di cui non conosciamo l’origine, né il destino, lo vediamo solo un tratto di percorso, troppo breve per conoscerlo,
ammesso che ci convenga farlo nostro e non averlo sempre come fascinoso orizzonte in grado di scatenare la nostra fantasia e non farla rinchiudere in una monade, senza più porte, né finestre. É stato oro, è stato argento, è stato bronzo, continua ad essere ferro, anche se lo chiamiamo in modi diversi, perché tratta sempre dello smarrimento, in un sublime che si espande, si espande e ci lascia con sempre nuovi interrogativi, perché tutto tende a scivolare, ma verrà un giorno, un mese, un anno, per alzare lo sguardo. Verranno un giorno pensieri e forme, perfettamente espresse, come la verità prima che le oscurità e le profondità la coprissero e riprenderanno, in eterna primavera, con radici profonde di terra e terra, fronde e fronde, fiori e fiori, imperturbabili come firmamenti.

SONETTO DI ELOISA DI ABELARDO (per Prisco De Vivo)
Strie di colori sul mio mezzobusto
gigantesco, con quei tramonti viola
nello sguardo, col ramo di un arbusto
trascendentale al mio cranio-nocciola…
Sono Eloisa la saggia: amai l’augusto
Aberlardo, sua allieva e aurea figliola,
Astrolabio fu il nostro frutto e fusto,
prima che il sem troncasse la tagliola

per voler di mio zio… Un po’ ti confondo
su questa superficie piana: in sorte
ho il segreto del Dio che abita il cielo.

Sono tutt’una con il cielo-sfondo;
amanti io e Pietro ben oltre la morte,
la carne nostra alla carne del cielo.

Nino Velotti

BIOGRAFIA
Pittore, scultore, designer, poeta. Attivo sin dal principio degli anni Novanta, nel 1998 comincia la sua collaborazione con la Galleria Mimmo Scognamiglio di Napoli, che presenta il suo lavoro, articolato in cicli, presso Arte Fiera di Bologna, Art-Cologne e Art-Brussels. Ha quindi esposto in Italia, Germania, Svizzera, Finlandia,Nizza , New York e Argentina, in gallerie private e in spazi pubblici. Le sue opere sono in importanti collezioni italiane ed estere, hanno scritto di lui:: Vitaldo Conte, Maurizio Cucchi, Michel Dansel, Gillo Dorfles,Gigiotto Del Vecchio, Janus, Francesco Gallo Mazzeo, Rubina Giorgi, Gustav Krefeld, Wanda Marasco, Plinio Perilli, Gaetano Romano, Enzo Rega, Annibale Rainone, David Ross, Manlio Sgalambro, Leo Strozzieri,Massimo Sgroi. Nel 2014 inaugura Lucis – Art Studio Gallery, a Quadrelle(AV), all’interno del Parco Regionale del Partenio, nel suggestivo territorio boschivo del torrente Vallelonga: configurandosi come spazio operativo, Lucisè divenuto luogo di contagio che germina visioni di una realtà trascendente, per chiunque ne attraversi liberamente gli spazi, è un vero e proprio laboratorio dell’evanescenza.

Info:
Progetto Signum in collaborazione con
Ufficio stampa InEvoluzionet
Progetto grafico Mauro Aquilanti
Bibliothè Art Gallery Enzo Barchi
Via Celsa, 4/5 – 00186 Roma
T. + 39 066781427
bhagavatlibrary@yahoo.it
http://www.bibliothe.guru
mob.: (+39) 392 7295258
http://www.facebook.com/InEvoluzionet
mailto: studioinevoluzionet@gmail.com
Prisco De Vivo: http://www.priscodevivo.it/

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