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Icardi, a Barcellona per vincere

Sono di Maurito gli ultimi 5 gol dell’Inter nei derby di A

Il match è previsto mercoledì 24 ottobre alle ore 21.00 al Camp Nou di Barcellona.

il match sarò trasmesso in diretta su Sky Sport Uno (canale 201) e su Sky Sport (canale 252) a partire dalle 21.00.

Quello di mercoledì sarà il settimo incontro tra Barcellona e Inter. Gli altri sei, tutti in Champions League, sono recentissimi e il primo risale al 2003. Tre vittorie per il Barça nei tre precedenti al Camp Nou; mentre l’Inter nelle tre giocate a San Siro ha pareggiato due volte e vinto solamente in una occasione. Quella vittoria però i tifosi nerazzurri la ricorderanno, eccome: semifinale dell’anno del triplete, quando gli uomini di Mou si imposero per 3-1 grazie ai gol di Sneijder, Maicon e Milito dopo il vantaggio blaugrana firmato Pedro.

 

Barcellona e Inter non si affrontano dalla stagione 2009/2019, quella del triplete nerazzurro, con l’Inter che perse le uniche due partite di quell’edizione proprio al Camp Nou contro i blaugrana: 2-0 nella fase a gironi e 1-0 nella semifinale di ritorno, sconfitta che tuttavia permise alla squadra di Mourinho di approdare in finale grazie al 3-1 dell’andata. L’Inter però nella sua storia non è mai riuscita a segnare in Champions nello stadio del Barça. Chissà se Icardi riuscirà a sfatare questo tabù, dopo i 2 gol nelle prime due partite di Champions: i fari saranno puntati ovviamente su di lui, visto soprattutto che sarà il grande ex della sfida dopo aver vestito la maglia del Barcellona dal 2008 al 2011 prima di approdare alla Samp e, quindi, all’Inter.

 

Il Barcellona è tornato a vincere in campionato dopo più di un mese e soprattutto quattro giornate di Liga senza vittorie (tre pareggi e una sconfitta) e l’ha fatto imponendosi sul Siviglia in casa per 4-2. I 3 punti di sabato però sono costati un brutto infortunio a Leo Messi: l’argentino ha subito una frattura del radio che gli costerà il match di Champions contro l’Inter e tre settimane di stop. Nella massima competizione europea invece iblaugrana sono finora a punteggio pieno grazie alle due vittorie nelle prime due giornate contro Psv e Tottenham con ben 8 reti segnate e solamente 2 subite. Passando all’Inter, i nerazzurri arrivano carichissimi dopo la vittoria nel derby firmata Icardi in extremis. Dopo la sconfitta contro il Parma del 15 settembre, l’Inter ha vinto sette partite consecutive, di cui le prima due di Champions contro Tottenham e Psv. Per questo si trovano a quota 6 a pari punti col Barça in testa al Gruppo B. Brutte notizie dall’infermeria però anche per la squadra di Spalletti: l’Inter, a causa dello scontro avvenuto nel derby con Biglia, dovrà sicuramente far a meno di Radja Nainggolan che ha accusato un trauma distorsivo alla caviglia sinistra. Non preoccupano invece Brozovic e Perisic che saranno sicuramente a disposizione per il big match.

 

Come un brivido caldo, i gol di Icardi non sono mai banali. Soprattutto se in un derby che sembra non volerne sapere di indirizzarsi verso l’Inter. Ora anche uomo dei record, Maurito, da cinque anni portatore sano di ambizioni con gol a innesco rapido. Il prossimo, chi lo sa, può essere al Camp Nou. «Andiamo lì a giocarcela faccia a faccia, l’Inter ha le qualità per farlo», ha detto ieri Icardi intervistato da Radio Onda Cero, emittente spagnola. «Arrivare a Barcellona con questa mentalità è importantissimo. Peccato che Messi non giochi, è il migliore al mondo e avrei voluto affrontarlo. Ma allo stesso tempo sappiamo che per loro si tratta di una grossa perdita».

RITORNO ALLE ORIGINI. Icardi il Barcellona lo conosce abbastanza bene. Nella cantera blaugrana ha trascorso tre anni, dal 2008 al 2011: lo slancio necessario per spiccare il volo, prendere confidenza col calcio europeo e arrivare in Italia come bomber piuttosto rodato. A Barcellona si cresce in fretta. Due titoli di capocannoniere in cinque anni di Inter, poi, non sono da tutti. Nemmeno Milito ci è mai riuscito. Così questa sera Icardi calcherà il terreno del Camp Nou, per il sopralluogo della squadra, pensando a quello che poteva essere nel proprio passato. E al fatto di non aver convinto Pep Guardiola – nonostante 38 gol in due anni di settore giovanile in Catalogna – a dargli una chance con i grandi. Tutto questo, prima di essere acquistato dalla Sampdoria in due soluzioni. Domani, invece, i pensieri saranno concentrati solo su un’Inter da guidare verso l’impresa: Maurito ha realizzato sei gol nelle ultime cinque partite, scoppia di salute e sognava da tempo di poterlo dimostrare anche davanti al Barcellona. Lasciando da parte ogni altro ragionamento, tipo quella clausola che la scorsa estate non è scattata. «Quando arriveranno delle offerte, le valuteremo. Ci sono molte voci, ma io sono felice all’Inter», ha aggiunto Icardi una volta toccato il tema mercato. Se, con il rallentare della Juve, il suo gol nel derby è servito per rinvigorire l’Inter in chiave-scudetto lo diranno i prossimi step. «Sappiamo di dover prendere esempio dalla Juventus, perché ha dimostrato di stare in vetta tutti questi anni. Adesso noi siamo lì e cercheremo di continuare a vincere. Abbiamo avuto un mese di settembre fantastico e la squadra voleva darsi la giusta continuità anche dopo la sosta».

DERBY DA MATTATORE. Icardi è quel tipo di bomber che guarda sempre avanti: si è già creato l’obiettivo Barça in fatto di gol, ma il derby gli ha regalato un record. Gli ultimi cinque gol dell’Inter contro il Milan in campionato sono stati segnati tutti da Maurito: nella storia della serie A col girone unico non era ancora successo un exploit simile a chi veste la maglia nerazzurra. Maurito aveva un conto aperto coi cugini: gridavano vendetta i due errori sotto porta nel derby di ritorno dello scorso anno, che hanno fatto incagliare l’Inter nella corsa al quarto posto. Sarebbe stata una ciambella senza buco, il titolo di capocannoniere per Icardi in assenza della qualificazione in Champions League. L’argentino ha fatto bingo – anche il posto in nazionale adesso è suo – e negli ultimi dieci anni di derby ora si trova sul podio quanto a media-gol. Dodici incroci con il Milan, cinque reti con soltanto Milito e Adriano a precederlo. Il Principe ha realizzato sei gol in otto derby (media di 0,75 a partita), mentre l’Imperatore ha giocato due stracittadine segnando una volta. Quella del dicembre 2005, gol di testa allo scadere sotto la Curva Sud. Proprio come Icardi domenica sera: quante analogie…

fonte:corrieredellosport

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