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Tutti in piedi sul divano inizia il grande calcio foto

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144 Precedenti Juventus e Napoli si sono affrontate 144 volte in Serie A: i bianconeri hanno vinto 66 volte contro i 31 successi dei partenopei, 47 i pareggi. La Juventus ha perso l’ultima sfida interna in A contro il Napoli (1-0, aprile 2018): gli azzurri non hanno mai vinto due partite di fila a Torino contro i bianconeri in campionato

148 Precedenti La Roma e la Lazio si sono sfidate 148 volte in Serie A: 53 vittorie della Roma, 37 successi della Lazio, 58 i pareggi (per i giallorossi è record) Bilancio in perfetta parità nei tre precedenti tra Roma e Lazio giocati alla 7ª giornata di Serie A: una vittoria per parte e un pareggio, tutti in casa dei giallorossi
Anche noi, come tutti gli appassionati di calcio, oggi ci metteremo davanti alla tv dalle tre del pomeriggio alle undici di sera. Otto ore di pallone. Si cena dopo. Ci divertiremo, questo è sicuro. Ma il calcio, quello vero, non esce da uno schermo piatto, nemmeno da quelli 4k. Esce solo dal campo. Ci divertiremo sapendo però che lo spettacolo a cui stiamo assistendo è un surrogato, non è fonte prima, ma solo una derivazione. Un estratto. E rimpiangeremo il tempo della partita vera. Perché ce n’è una sola possibile, quella vista dalla tribuna.

Da sempre proviamo una grande invidia per chi è capace di farsi un’idea esatta di una partita guardandola in tv. Vi garantiamo che ce ne sono, e anche bravi, molto bravi. Ma appartengono a una categoria leggermente diversa dalla nostra. Sono analisti sportivi più che giornalisti sportivi. Per chi scrive, il calcio non è e non sarà mai scienza. Il calcio è umanità e l’uomo si contraddistingue per le emozioni che prova e per la capacità di esserne contagiato. Il calcio, senza emozioni, non è calcio. La tv riesce a trasmetterle, però non nello stesso modo intatto del campo, della tribuna. Non è solo una questione di tifo. Pagheremmo chissà cosa per essere oggi all’Olimpico o allo Stadium. Pur non appartenendo a nessuna della quattro tifoserie, vivremmo un altro pomeriggio indimenticabile, anche di fronte a uno 0-0, convinti che quello che avverti dentro uno stadio non è paragonabile a niente.
Non dipende nemmeno dall’importanza della partita. Fra le gare che non dimenticheremo mai c’è un Livorno-Pisa di Serie B all’Ardenza con Protti in campo e la tensione ai massimi livelli. Una roba che ti resta dentro. Quando era ct, Prandelli parlò della differenza fra una partita vista in tv e vista dal vivo. Faticava a capire come fosse possibile farsi un’idea precisa di qualcosa che accade in 7.350 metri quadrati ridotto in uno schermo, maxi quanto volete, ma mai più grande di 3 o 4 metri quadrati. Questo vale per chi deve seguire e raccontare la partita. Ma per chi vede il calcio per puro divertimento, ancora peggio. Dentro uno stadio non perdi un istante, ci sei dentro con la testa, col cuore, con i nervi. A casa tua, mentre la palla è sul dischetto del rigore, sbuca tua moglie e ti chiede di portare il cane a fare due passi. Viva lo stadio. Sempre.

 

FONTE.corrieredellosport

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