Sorrento, caso incompatibilità Marco Fiorentino: il sindaco Cuomo chiede aiuto al Viminale

Sarà il Viminale a pronunciarsi sull’incompatibilità del ruolo ricoperto da Marco Fiorentino al Comune di Sorrento. L’ex sindaco, attualmente consigliere di minoranza, è stato condannato lo scorso agosto a versare nelle casse del Comune circa 108 mila euro dopo i fatti del 1° maggio 2007. La cifra equivale ad un sesto della provvisionale anticipata dall’ente ai parenti delle vittime. La decisione era stata presa dal Tribunale di Napoli, che aveva accolto il ricorso presentato nel 2015 dal Comune di Sorrento.

I giudici sancirono la responsabilità civile del Comune che pagò la cifra alle parti civili per poi rivalersi su Fiorentino. Scattò il contenzioso davanti al Tribunale di Napoli che, alla fine, ha portato alla condanna di quest’ultimo.

Per Fiorentino si è da subito palesato il rischio di incompatibilità, in quanto si ritrova debitore dell’ente per cui è consigliere comunale. Come riporta l’edizione odierna di Metropolis, il Comune per mettersi al riparo da possibili ulteriori contenziosi, ha chiesto l’intervento del Viminale. Ora si attende la risposta dello stesso nelle prossime settimane. Intanto, nei mesi scorsi, lo stesso Fiorentino aveva fatto sapere di voler restare in consiglio in quanto i fatti in oggetto riguardano un mandato e un ruolo differente da quello del momento.

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