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Piano di Sorrento. Manca poco all’arrivo delle giostre, un tormento per residenti e commercianti

A Piano di Sorrento si avvicina la festa patronale e, come ogni anno, si attende l’arrivo delle giostre per la gioia di molti ma anche per la disperazione di tanti altri. Il tema “giostre sì, giostre no” divide ogni anno in due il popolo carottese, tra quelli che aspettano con ansia che il luna park sbarchi in Piazza della Repubblica per potersi divertire tra le varie attrazioni e quelli che, invece, vorrebbero solo che quei giorni di confusione passassero al più presto. Perché, è inutile negarlo, con le giostre arriva anche un aumento dell’inquinamento acustico che va a penalizzare fortemente tutti coloro che abitano in Piazza della Repubblica o nelle immediate vicinanze e che, per circa 20 giorni, sono costretti a sopportare musica ad alto volume per non parlare degli sbalzi di tensione che le giostre provocano inevitabilmente. Il tanto amato ed odiato luna park dovrebbe arrivare a Piano intorno al 14 settembre ma già da ora si cominciano a sentire in giro i malumori di coloro che non lo amano. Come detto prima, a subire i maggiori disagi per l’arrivo delle giostre sono i residenti di Piazza della Repubblica ed anche delle strade vicine. Prima si parlava dei rumori e degli sbalzi di tensione, ma non si tratta solo di questo. Un altro problema fortemente sentito è la conseguente diminuzione dei posti auto. Piazza Mercato (come comunemente viene definita Piazza della Repubblica) ha un parcheggio che può ospitare un gran numero di macchine e che viene utilizzato non solo dai residenti ma anche dalle tante persone che si servono degli esercizi commerciali della zona. Anche per questo al popolo dei contrari si uniscono i commercianti che vedono penalizzata la loro attività in quanto sono in tanti quelli che non potendo parcheggiare nelle vicinanze di un negozio decidono di andare altrove per una questione di comodità. Non dimentichiamo poi che i residenti della zona C, quindi l’area comprendente Piazza della Repubblica, pagano un regolare abbonamento che gli consente di parcheggiare nella zona e, per circa venti giorni, pagheranno per un servizio che non potranno utilizzare, senza che venga loro garantita una valida alternativa. Insomma, per i carottesi si preparano tre settimane di fuoco e tormenti che, si spera, passino veloci. E che dire? Che la festa abbia inizio… e che finisca presto…