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Fuori il Ministro Bonafede, si faccia un rimpasto o si voti, di Carla Villa Maji.

In questi giorni, più che di una Riforma si è parlato di una Riformina della Magistratura a sola protezione dei Politici e di chi ricopre cariche istituzionali, soggetti che in verità godono già di procedure particolari, quindi la bagarre è tutta una pagliacciata mentre i problemi dei Cittadini in tutto questo scempio rimangono irrisolti.

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Nel mio articolo del 7 giugno scorso  “Procure di Milano Monza e Brescia, cosa (non) succede se denunciate un Giudice, Magistrati peggio dei Politici” segnalavo i gravissimi abusi che io e mia madre abbiamo subito e stiamo subendo  ormai da più anni dallo Stato a mezzo della Magistratura.‎ Ad agosto ho inoltrato un ulteriore integrazione alla denuncia nella quale, oltre a dare ulteriori elementi, adombro la possibilità di collusione tra le tre Procure, ricordiamo che ho denunciato ormai ben VENTI MESI FA per violenza privata e omissioni e abuso d’ ufficio il Giudice tutelare e l’ Amministratore di sostegno di mia madre, medico funzionario in pensione ricoverato in una Residenza Sanitaria Assistita in Brianza, e che queste due persone non sono ancora state neanche sospese in via cautelare, io e mia madre abbiamo ancora la croce della loro indesiderabile e indesiderata presenza nelle nostre vite e ciò grazie ai Pm che finora avrebbero dovuto intervenire e non lo hanno fatto, trovate tutto nell’ articolo citato. A buon diritto ormai la violenza privata verso mia madre è considerabile un sequestro di persona e del suo patrimonio da parte dello Stato violento abusatore e padrone e la violenza privata contro di lei  è considerabile anche contro di me che per starle vicino come lei sono costretta a vivere come e dove non mi pare e non mi piace e con gravissimi disagi e problemi.
In questi giorni quindi constatiamo e deduciamo in via definitiva che i Pm si spingono ad accusare in modo piuttosto sollecito di sequestro di persona qualche Ministro che ha fatto il proprio dovere di difendere il suolo DEGLI ITALIANI dall’ INVASIONE STRANIERA  alimentata dai poteri forti cominciando dal Vaticano, un corpo estraneo e in un certo qual  modo invasore esso stesso nel Nostro Suolo, ma che, quando si tratta di perseguire qualche collega per i loro abusi verso un’ anziana donna CITTADINA ITALIANA e CONTRIBUENTE sono fuori stanza ad oltranza.
Ne consegue che la libertà dei Magistrati di delinquere impunemente e a oltranza contro i Cittadini o di devastarne comunque la vita, anche solo coi loro stessi ritardi, è ‎QUELLO CHE i Bonafede i Davigo e mi pare anche i Mattarella, ricordiamo che il Presidente della Repubblica è anche il Presidente del CSM, CHIAMANO AUTONOMIA DELLA MAGISTRATURA, il Popolo italiano deve cessare di sopportare ed esigere che il terzo potere dello Stato, magari in forme diverse e adatte alla propria specificità, risponda al Parlamento e ai Cittadini così come il Governo, in teoria infatti dovremmo trovare nel Ministro di Giustizia un aiuto oltreché negli organi di garanzia, ma sappiamo bene che questi organi sono solo paraventi corporativi delle due caste irresponsabili civilmente e penalmente per eccellenza in questo Paese, cioè Magistrati e Politici‎, una vergogna nazionale di fronte al mondo.
Le idee in tema di pena e giustizia e prescrizione di Alfonso Bonafede e del M5Stelle sono in assoluto retrograde incivili e ributtanti dal punto di vista culturale etico e morale oltreché incostituzionali, è chiaro in più che questo Ministro non intende provvedere a una seria ‎Riforma che responsabilizzi i Pm insieme ai Giudici, non esiste nel programma dei pentastellati, certo è che tale riforma non può venire da qualcuno che  milita in un partito illiberale, che rastrella anche i fuoriusciti del PD, sorto con lo specifico fine, dichiarato più volte da chi lo ha fondato, di impedire l’ insurrezione popolare nel Bel Paese ed è chiaro che chi conquista il potere con questo specifico fine di impedire una rivoluzione non può permettersi di farne una non violenta liberale e democratica, prende il potere fingendo di volerlo fare ma in verità non può che porsi come fine reale e primario il compito della repressione dittatoriale, che è tutto quello che il Ministro ha fatto finora e sta facendo, vedi la devastazione della riforma Orlando perpetrata da questo signore con l’ appoggio di tutti coloro che hanno votato il M5Stelle, del resto sappiamo che il 65% degli Italiani sono in modo funzionale analfabeti, cioè dal punto di vista  strutturale capaci di leggere e scrivere ma privi di discernimento su quello che leggono e scrivono, statistica dell’ OCSE.
Non mi è piaciuto questo signore già a vederlo, prima ancora di sentire le sue idee e il suo piatto linguaggio  e di constatare lo scempio definitivo che sta contribuendo a compiere della democrazia italiana, non ho ben capito peraltro quali sarebbero stati i suoi studi prima della laurea, ho dubbi che questo signore abbia le minime basi anche solo liceali di storia filosofia linguistica arte e quant’ altro, il Giusto e il Bello non credo figurino nel suo curriculum, l’ edilizia carceraria come interesse primario non è per chi contempli un cielo o l’ opera dello Spirito, e se anche queste basi le avesse, esse non trapelano dal suo lavoro.
Il suo partito si è fatto largo tra le fila degli Italiani soprattutto al Sud nonostante i  miserevoli e illiberali programmi non solo in tema di Giustizia ma di Istruzione e quant’ altro grazie alla promessa di un reddito di cittadinanza, che peraltro nella forma in cui è proposto non è proprio tale, e cioè il suo partito non solo ha comprato un voto, cosa già vergognosa, ma in più con una promessa che non può essere mantenuta, il che è ignobile, non solo perché non ci sono le coperture ma prima di tutto perché non è lecito in uno Stato dove tutto crolla, cominciando dai ponti, distribuire il denaro dei contribuenti senza chiedere niente in cambio ed è immorale da parte dei Cittadini richiederlo in tale forma, senza nulla dare, che chi chiede un reddito allo Stato si dia quindi disponibile per qualsiasi lavoro altrimenti non chieda niente. Il Popolo, un Popolo sano e non viziato, ha bisogno di casa cibo istruzione salute, e per averli deve lavorare quanto necessario, questa è educazione civica.
‎Essendo la sottoscritta astensionista dal 2001, dopo una devastante esperienza in Alleanza Nazionale, quest’ anno avrei voluto davvero riprendere a esercitare il mio diritto di voto, tuttavia mi sono astenuta anche il 4 marzo scorso dal conferire il mio mandato di rappresentanza a chicchessia, perché questo è il senso dell’ astensionismo, l’ astensionismo non è voto di protesta ma è una specifica strategia, ed è questo il motivo per il quale a ogni tornata elettorale i media medesimi martellano il cervello della gente perché vada a votare, qualsiasi lista ma che vada.  Il M5S nasce anche per contrastare il prevalere dell’ astensionismo, un modo non violento per dissentire quando, considerate le forze in campo, si è arrivati alla conclusione che lo Stato è irriformabile o perché troppo marcio o perché troppo marcio o bue il suo Popolo, e cioè che, se non si vuol non si considera opportuno o non si è capaci di procedere con l’ asportazione del sondino, metafora che ho già proposto vari articoli fa, l’ unica soluzione è attendere con pazienza che il suo cadavere passi. Per quanto non ancora maggioranza assoluta, il Partito dell’ Astensione  è comunque il vero partito di maggioranza relativa anche ora dopo il 4 marzo e nonostante molti si siano lasciati sedurre dai pentastellati, con il 27% su tutta la base elettorale ovvero su tutti gli aventi diritto, non sui soli votanti come nelle percentuali di voto, una moltitudine di tredici milioni e oltre di Cittadini astensionisti che potrebbe apparire come un esercito, ed è per questo che tutto quello che il presente Ministro di Giustizia ha fatto finora e si propone di fare consiste nella organizzazione della repressione, vedi non da ultimo anche la sua opposizione al diritto di portare le armi. Mi sono astenuta quindi anche nell’ ultima tornata elettorale proprio perché in nessun programma, come ho rilevato in uno scambio di lettere in quel periodo con Matteo Salvini tramite la sua segretaria particolare  e storica, figurava la volontà di una Riforma della Giustizia, ma anche dell’ Istruzione, che rovesciasse nel senso dell’ attuazione di una piena democrazia i rapporti di forza tra Istituzioni e Cittadini.
E’ chiaro che lasciare in mano una poltrona così importante come quella del Guardasigilli ai pentastellati è ‎stato un atto di pura follia politica e di conferma della noncuranza per la Giustizia da parte della Lega.‎
Si faccia un rimpasto subito o si vada al voto.
Carla Villa Maji

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