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La Statale Amalfitana sta crollando? Rischi segnalati alla “Madonnina” verso Piano, Praiano e fino a Cetara. Per Bus e camion ci sono le prove di carico?

Sei gennaio 2006 crolla la Statale Amalfitana 163 fra Positano e Piano di Sorrento. Il paese rimane isolato, staccato dal mondo. Le partorienti vanno a piedi in Penisola Sorrentina, il cibo arriva trasportato a braccia da un lato all’altro della S.S. 163. Scene che Positanonews ha riportato, già allora seguiva giornalmente tutto quello che avveniva in Costa d’ Amalfi e facevamo anche il cartaceo.

Ora questo rischio si potrebbe ripetere, ci segnalano possibili cedimenti nelle curve della “Madonnina” per interderci dal confine di Piano di Sorrento con Tordigliano di Vico Equense, che l’ ANAS dovrebbe quantomeno segnalare in maniera chiara.

Non solo ci segnalano, da mare, che un pericolo potrebbe esserci anche a Praiano nei pressi della Grotta del Diavolo, dove già ci fu un crollo dell’antico cimitero, ma ricordiamo che nella zona del “Menato” pure ci fu un crollo.

Ancora altre segnalazioni ci vengono per i tratti successivi e alcuni punti fino a Cetara e Vietri sul mare dove poi si va sull’autostrada Napoli – Salerno.

Stiamo ancora discutendo per il problema traffico , gli autobus che assillano la Divina. Da due a quattro ore per arrivare da Positano a Ravello.

Non bastano neanche i morti ed i feriti, ricordiamo la tragedia di Pina Elefante di Atrani, a frenare l’invasione.  Gli autobus che stringono nelle curve invadendo l’altra carreggiata non hanno fatto accendere una lampadina ai nostri amministratori?

Sono legali questi autobus che non rientrano nella carreggiata come prevede il codice stradale?

Ma non solo.

Ci chiediamo se questi autobus e camion pesante non possano rappresentare un rischio enorme per la fragilità della nostra Statale Amalfitana 163 che è e rimane una strada borbonica.

Non c’è bisogno di riprendere il crollo del Ponte Morandi di Genova, basta andare indietro nella nostra storia recente.

Un giornale che oramai è Storia ed è voce del Popolo della Costiera amalfitana come Positanonews non può che lanciare un monito agli amministratori e ai vari enti, provincia di Salerno, Prefetto, Regione Campania , Governo.

Non prendeteci in giro con i numeri, le misure, le deroghe, gli accordi con i tour operator. Non solo stiamo morendo di traffico, ma gli autobus sono , in alcuni tratti, giocoforza illegali, e tutti chiudono gli occhi, ma anche estremamente pericolosi per il fragile equilibrio della nostra Costa e di una strada che rischia di crollare mentre si pensano a fare parcheggi e gallerie.

Michele Cinque

crollo

Foto del crollo del 2006

Commenti

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  1. Scritto da Giuseppe 1

    A questo punto questa faccenda va a supporto dell’iniziativa ZTL del sindaco di Amalfi.
    Comunità della Costiera attiviamoci se no questi ci fanno morire in un modo o nell’altro.