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Inzaghi: Pensiamo a fare gol e a invertire la rotta al Dall’Ara Abbiamo più fame della Roma

 

«È diventato troppo facile vincere qui, qui al Dall’Ara. Dobbiamo invertire la rotta». E mentre lo dice, Pippo Inzaghi ha ancora negli occhi la gente e i cori e le facce di chi è venuto a Casteldebole un sabato mattina a ricordargli che le passioni sono sempre troppo fragili e per questo vanno maneggiate con cura. Il Bologna vuole battere la Roma, «una squadra affamata» la definisce Pippo, «una squadra che però non può avere più fame di noi. Ho lavorato giorno e notte. I miei giocatori sono troppo sottovalutati. Inoltre abbiamo un dovere nei confronti dei bolognesi, della gente».

DIFFICOLTA’. Quattro partite, zero gol fatti, cinque subiti. Un punto in classifica, e la zattera delle altre pretendenti alla salvezza che galleggia più del Bologna. E adesso queste due partite una vicina all’altra: Roma e Juventus. Continua Pippo: «Noi dobbiamo approcciare la gara come abbiamo fatto contro l’Inter, consci di dover fare la partita perfetta. Non sbagliare mai è difficile, ma dobbiamo far sì che il fattore campo diventi determinante. Perché è diventato davvero troppo facile vincere al Dall’Ara. Non può essere così». L’ultimo successo casalingo del Bologna contro la Roma è addirittura preistorico: settembre 2004, i rossoblù vinsero 3-1. Da allora quattro pareggi e cinque sconfitte, e sempre con almeno un gol subìto. Nemmeno l’impegno in Champions della Roma servirà a rendere la partita del Bologna più soffice: «Macché – dice Pippo -, e poi noi non dobbiamo guardare gli altri ma noi stessi. Mio fratello Simone l’altro giorno mi ha chiamato ridendo, mi ha detto che leggendo i giornali non pensava avessi fatto una partita così equilibrata conto il Genoa. E invece».

MULTIFORME. Invece, va avanti l’allenatore rossoblù, «al primo tiro in porta prendiamo gol e questo non può più accadere». La formazione è da costruire pezzo per pezzo, si va verso una mini-rivoluzione. Orsolini non partirà dall’inizio, è la prova che qualcosa nel Bologna sta cambiando.
Uno su tutti sarà Santander, che «se sta bene gioca», e il paraguaiano sta bene. E ancora: «Con me nessuno ha dei bonus, tutti devono dimostrare di aver voglia. Darò una chance a Nagy, è molto bravo». Non c’è Pulgar (squalificato), è la sua occasione. La sua occasione l’avrà anche Calabresi (e probabilmente contro la Juventus nel turno infrasettimanale): «Giocherà una delle due. Vediamo quale. Calabresi sta bene, è un ragazzo serio, e troverà il suo spazio».
Al di là degli interpreti, Pippo è convinto di una cosa: «Nessuna squadra ci ha bombardato la porta. Adesso dobbiamo pensare a fare più gol. Devo pensare a fare i risultati». Glielo chiede la gente, glielo chiede la passione.

fonte:corrieredellosport

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