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Fiorentina -Spal 3 -0 Show di chiesa Il tridente funziona, Pjaca trova il primo acuto, poi Milenkovic: i viola sono secondi

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Federico Chiesa batte a rete firmando il 3-0 della Fiorentina ansa

27 Tocchi in area rivale La Fiorentina ha effettuato 27 tocchi nell’area di rigore avversaria, record stagionale per i viola.

12 Gol segnati in 5 gare Solo una volta negli ultimi 12 campionati i viola ne hanno segnati tanti dopo 5 giornate (nel 2013/14).

Obiettivo raggiunto, per la Fiorentina il secondo posto, in coabitazione, provvisorio quanto si vuole ma importante. Terza vittoria al Franchi nelle prime tre gare interne, come nel 2015/16, gol, spettacolo e tridente in cattedra. Segna il suo primo gol in Serie A Pjaca che non è ancora in forma scintillante ma regala, oltre alla rete iniziale e quindi importantissima, pure sprazi di calcio vero, più… una compartecipazione alla rete di Chiesa. Talento da lucidare, ma evidentissimo. Una promessa importante. Segna Milenkovic, talento della difesa che tanti club europei vorrebbero e che inseguiranno la prossima estate. E gol di Chiesa dopo una prestazione fantastica, da vero leader del gioco d’attacco. Match alla fine senza storia, dominato dai viola che hanno incontrato una Spal troppo presto remissiva (praticamente dal fischio d’inizio) che non ha saputo reggere o reagire. Tanto impaurita da restare chiusa dietro, come un pugile sulle corde, attendendo il colpo definitivo. Deludente, diversa dalla bella squadra vista in altre occasioni. Merito certo dei viola, ma anche una sorta di predestinazione che ha giocato al peggio. Verranno altre gare, altre occasioni, ma ieri non era il giorno giusto. Si è respirato, per tutta la gara, una forma di convinzione reverse, insomma…non c’è niente da fare. Ed è stato proprio così.

LA PARTITA. Fiorentina e Spal si affrontano al top dei rispettivi sogni. La classifica va addirittura oltre. Pioli manda in campo tutti i titolari, con il tridente al completo dopo che si era sparsa la voce che fosse in “odore” di turno di riposo addirittura Federico Chiesa. No, tutti al loro posto. Torna dopo infortunio Lafont, quattro in linea difensiva, a centrocampo Gerson preferito a Edimilson, Pjaca e, appunto, Chiesa accanto a Simeone. Semplici, che conosce nel proprio intimo i viola, prova a scardinare le fasce con Lazzari che è davvero al top del top. Petagna come punto di riferimento in avanti con Antenucci.

tattica. Ma è partita di pazienza, perchè la Spal gioca sempre con almeno otto uomini dietro la linea della palla e tutto diventa maledettamente difficile. Fares su Chiesa e poi con qualche ripartenza, centrocampo ad alta densità con Kurtic che prova a soffocare Gerson. Lazzari tiene bloccata la fascia dove opera Biraghi. Difficile trovare spazi. Così per quasi venti minuti: c’è un gol in fuorigioco di Milenkovic e poco altro. Fino al minuto 18 quando, su un lancio di Biraghi, c’è la respinta corta di Fares e come un falco arriva Pjaca, colpo sicuro per il suo primo gol in Italia. E la partita si sblocca, la Spal prova a tirar fuori la testa ma al 28′ sono i viola a raddoppiare. Angolo di Veretout, sbagliano Gomis e Felipe, per Milenkovic è facile segnare di testa. Due volte pericoloso Antenucci, ma sono apparizioni.
Nella ripresa spazio anche per il giovane Hancko. Ma è il tridente che chiude il match, tocco fortuito di Pjaca e botta di Chiesa. Tre, numero perfetto. Quel poco che resta è ancora viola.

 

fonte:corrieredellosport

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