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Champions,Napoli bello manca solo il gol

ARBITRO: Marciniak (Polonia); Arbitri d’area: Raczkowski e Musial; Guardalinee: Sokolnicki e Listkiewicz; IV uomo: Siejka. 
NOTE: Spettatori 55mila circa. Angoli 8-8 per il Napoli. Recupero: pt 0’; st 4’.
Allenatore: Ancelotti 
SOSTITUZIONI: 16’ st Mertens per Allan, 30’ st Ounas per Callejon e Hamsik per Zielinski. 
A DISPOSIZIONE: Karnezis, Luperto, Maksimovic, Rog. 
AMMONITI: 18 pt Allan, 12’ st Albiol, 46’ st Milik per gioco falloso; 48’ st Mario Rui per cnr.
Allenatore: Milojevic 
SOSTITUZIONI: 10’ st Jovancic per Jovicic, 36’ st Pavkov per Boakye, 41’ st Simic per Marin. 
A DISPOSIZIONE: Popovic, Gobeljic, Babic, Ebecilio. 
AMMONITI: 37’ pt Krstcic per proteste; 10’ st Degenek per fallo di mano 
NAPOLI 4-4-1-1
STELLA ROSSA 4-2-3-1
3 Vittorie nelle ultime 11 gare Il Napoli ha vinto solo tre delle ultime 11 partite giocate nella fase a gironi della Champions League; tre anche i pareggi, 5 le sconfitte. Nella stagione scorsa ha perso tutte e tre le trasferte del girone.
Gli azzurri belli ma non bellissimi, a Belgrado non vanno oltre il pareggio
Stella Rossa a lungo alle corde, pure una traversa colpita da Insigne Tanto gioco, ma gli attaccanti di Ancelotti sono rimasti a secco

Uno sconsolato Hamsik esce dal Marakana di Belgrado: il Napoli ha avuto una netta supremazia nei confronti della Stella Rossa, senza concretizzare ANSA

Traversa di Insigne, buone parate di Borjan. Serbi quasi mai pericolosi, ma l’esordio di Carletto in Europa con gli azzurri è amaro: solo un punto in attesa del Liverpool

Chissà se resteranno rimpianti, un giorno, e quella sensazione d’aver sciupato una notte intera in un «inferno» tutto sommato vivibile, quello del Marakana di Belgrado? E chissà cosa si chiederà il Napoli, ripetutamente, dopo essersi buttato via, sciupando tanto, soprattutto la fatica, per ritrovarsi con quel punto che non sazia, non appaga, non lascia tracce dopo una serata del genere? Un’ora e mezza nella penombra, a tratti illuminandosi e poi eclissandosi, sbagliando tanto, recriminando altrettanto (anche con l’arbitro), perché ci sono chanches che vanno colte, senza lasciarle lì, nel vuoto pneumatico in cui intanto ondeggiano gli interrogativi.

SUPERIORITA’. C’è stato un tempo, il primo, in cui la distanza è apparsa (quasi) siderale, con una superiorità tecnica, tattica e autorevole utili a cogliere le differenze fravle due squadre: eppure è rimasta soltanto una pallida sensazione, perché il Napoli s’è messo «solo» a fare la partita, senza riuscire a domarla, ad afferrarla. E’ stato (anche) bello, mai completamente appagante, in quell’incedere nella metà campo della Stella Rossa, rimasta soffocata a ridosso della propria area, aspettando che qualcosa accadesse, magari un miracolo. E allora, secondo il «nuovo» Ancelotti, 4-4-1-1, con Fabian Ruiz in mezzo al fianco di Allan ed Insigne tra le linee, per fungere da scheggia impazzita, per tentare, semmai dalla distanza (13′) con quel destro simile a un fendente ch’è andato a frantumarsi sulla traversa (novembre 2017, ultimo legno degli azzurri in Champions, ancora Lorenzello protagonista).
Marciniak, c’è un errore Rodic-braccio, era rigore
Non benissimo il polacco Marciniak, immeritato arbitro della finale di supercoppa Uefa fra Real e Atletico a Tallin ad agosto. E se è molto bravo nella gestione disciplinare della partita (fa anche una finezza, che dovrebbe essere normale e non lo fa nessuno), s perde un possibile rigore per il Napoli, sfuggito a tutti (regia compresa). PENALTY
Partiamo dall’errore: 14’ del primo tempo, cross di Fabian Ruiz, due difensori della Stella Rossa s’incrociano, il più sorpreso è Rodic che si vede sbucare il pallone e con il braccio destro compie un movimento a chiudere toccando il pallone (foto SKY), che poi si smorza sulla gamba. Solo Callejon protesta, che è dietro Rodic e vede tutto. A Marciniak la lampadina, però, non s’accende.
DISCIPINARE
Bene in generale, molto bene quando, al 37’, Allan (già ammonito) commette fallo su Ben, Krsticic chiede il cartellino, Marciniak non ci pensa due volte e ammonisce lui, come il regolamento prevede. E’ tanto difficile?

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la cronaca

29’ pt
C’è Milik Da Zielinski a Milik, tutto in verticale e con immediatezza: il destro del centravanti è deviato da Borja con i piedi.
12’ st
Ancora Arek Di nuovo l’asse polacco, stavolta sul centro-sinistra: Zielinski cerca il socio e connazionale, girata pallida e centrale.
22’ st
Per un pelo Ancora Rodic, di gran lunga il migliore della Stella Rossa, che salva sulla linea, a tiro piazzato da Callejon quasi nell’angolo.
19’ st
Clamoroso Cross di Callejon e Mertens, a cinque metri dalla porta, si starà ancora chiedendo come abbia fatto a sbagliare il tap in.
10’ st
Zielinski fermato Rodic ferma Zielinksi lanciatissimo, che sta per calciare a botta praticamente sicura. Sa di miracolo, a vederlo bene.
8’ st
Tacco di troppo Affondo di Mario Rui a sinistra che vede Milik: traversone per il polacco, anticipato dal tacco di Insigne che gli sottrae la girata.
18’ pt
La traversa Angolo, Insigne carica il destro dai venticinque metri, tiro teso, meraviglioso che va a sbattere però contro la traversa.

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