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I 90 anni di Franco Franchi: film e spettacoli a Palermo per ricordare l´attore scomparso

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Se fosse ancora vivo oggi Franco Franchi avrebbe quasi 90 anni.
Con Ciccio Ingrassia ha formato una coppia di comici protagonisti di un centinaio di film e di numerose comparse televisive. Franchi, che in realtà si chiamava Benenato, sarà ricordato a Palermo con una rassegna di film, documentari, spettacoli: cinque giorni che celebrano “90 anni di sane risate”.

Così recita il titolo della manifestazione che si terrà dal 18 settembre (giorno in cui avrebbe compiuto 90 anni) fino al 22 settembre a Villa Filippina, in collaborazione con Giuseppe Li Causi, memoria storica della coppia più popolare del cinema italiano degli anni Sessanta e con la direzione artistica di Simona d´Angelo.
L´evento, patrocinato dal Comune, è inserito nel programma di Palermo capitale italiana della cultura 2018. Le storie di Franchi e Ingrassia ruotano attorno ai mercati storici di Palermo (Vucciria, Capo e Ballarò) dove la loro carriera artistica sbocciò prima del grande salto nel cinema di “cassetta”. Ai due attori è intitolata una piazzetta (dietro il teatro Biondo) che fu all´inizio il loro palcoscenico. I figli della coppia auspicano che possa nascere, nella loro città, una “casa della memoria” in cui vengano raccolti i cimeli e i ricordi di Franchi e Ingrassia.
LA SUA STORIA
Franco Franchi, pseudonimo di Francesco Benenato (Palermo, 18 settembre 1928 – Roma, 9 dicembre 1992), è stato un attore, comico e cantante italiano.
Insieme a Ciccio Ingrassia ha formato una coppia di comici entrata nella storia della cinematografia italiana, nota come Franco e Ciccio, protagonista di oltre un centinaio di film di grande successo. Nel solo 1964 i loro film incassarono oltre sette miliardi di lire, pari al 10% degli incassi dei film italiani in quell´anno. Gli venne dedicato, insieme a Ingrassia, il film-documentario Come inguaiammo il cinema italiano, del 2004.
Biografia
Franco Franchi e Antonella Steni nel film Due mattacchioni al Moulin Rouge (1964)
Nacque a Palermo il 18 settembre del 1928 in una poverissima famiglia proletaria, quartogenito di diciotto figli, raccontò poi come egli salasse le pietanze di legumi perché i fratelli e i cugini ne mangiassero meno, ovviamente a suo favore. Non riuscì a completare neanche le elementari poiché dovette iniziare a lavorare con il padre come muratore. Poi i genitori emigrarono in cerca di fortuna e lui restò a Palermo lavorando inizialmente come artigiano, realizzando icone sacre sui marciapiedi, poi come garzone in pasticceria e anche come facchino alla stazione. Non mancarono momenti nei quali, spinto dall´indigenza, fu costretto a piccoli furti.
Franco Franchi interpreta Cassio in Che cosa sono le nuvole?
Fu sempre attratto dalla recitazione e dalla comicità, arti in cui era dotato; girava per la città come banditore, suonando la grancassa e aggiungendo elementi di comicità alle sue esibizioni e venne notato da Salvatore Polara, un musicista napoletano che nel 1945 lo inserì nel suo gruppo, gli Striscianti. Qui ricevette uno stipendio di 6 lire a settimana; qui realizzò concerti musicali per le vie, le piazze e per i ristoranti di tutta la Sicilia, nella cosiddetta posteggia, nonché spettacoli comici all´aperto e animazioni per cerimonie come matrimoni e battesimi, occupazione dalla quale nacque il suo primo personaggio, “Ciccio Ferraù”. Divenne imitatore di personaggi famosi come Totò, Benito Mussolini e Adolf Hitler e, la sua mimica facciale, divenne fonte di curiosità nel pubblico e in alcuni attori di teatro, che presero da lui degli spunti. Entrato nel 1948 in un circo in qualità di tuttofare, vi rimase poco tempo e lasciò anche la compagnia di Polara, rimanendo nuovamente disoccupato. Ebbe alcuni problemi con la giustizia per piccoli furti e, nel 1950, fu arrestato. Quando uscì andò a lavorare come posteggiatore nel nord Italia e fece il servizio militare a Bologna; al suo ritorno in Sicilia, riprese a fare l´attore. Conobbe e sposò Irene Gallina dalla quale ebbe due figli, Maria Letizia, il 31 luglio 1961, e Massimo, il 10 maggio 1965. Debuttò al teatro Golden di Palermo.
All´inizio degli anni cinquanta conobbe Francesco Ingrassia, detto Ciccio, attore in una compagnia teatrale, iniziando una lunga collaborazione che avrebbe dato vita a una coppia destinata al grande successo realizzando insieme 132 film, prevalentemente negli anni sessanta (uno nel 1960, sei nel 1961, sette nel 1962 e 1963, 22 nel 1964). Furono tutti sostanzialmente dei successi di pubblico ma quasi sempre ignorati dalla critica. Nel 1964 i loro film incassarono circa 7 miliardi e 300 milioni (il 10% degli incassi dei film italiani in quell´anno).
Franco Franchi impersona Paolino Pastorino in Paolo il freddo.
Desdemona (Laura Betti) e Cassio (Franco Franchi) in Che cosa sono le nuvole? (episodio di Capriccio all´italiana, 1967)
Anni settanta e ottanta
Il sodalizio fra i due non fu continuo e ci furono accesi contrasti che portarono a separazioni momentanee; nei periodi di separazione Franco continuò a interpretare lo stesso genere di film, come le parodie Ultimo tango a Zagarol e Ku-Fu? Dalla Sicilia con furore (entrambi del 1973) e si occupò anche di satira nei film Il sergente Rompiglioni (1973) e Il sergente Rompiglioni diventa… caporale (1975). Fece anche il cantante e nel 1970 prese parte al 18° Festival della Canzone Napoletana, dove si aggiudicò il secondo posto con il brano O divorzio insieme a Angela Luce; alla stessa manifestazione propose anche A mossa, interpretata in abbinamento con Mirna Doris; entrambi i brani furono pubblicati su 45 giri. Incise anche un LP con canzoni, melodiche e romantiche. La coppia si riavvicinò nel 1974, allorché Ingrassia lo scelse per interpretare il suo film Paolo il freddo. Nel 1978 incise una canzone con Ilona Staller, dal titolo Cappuccetto Rosso; incise anche la sigla, Skateboard, di un programma televisivo da lui condotto, Buonasera con… , nel 1978.
Margaret Lee e Franco Franchi nel film Due mattacchioni al Moulin Rouge (1964)
Negli anni ottanta ridusse notevolmente la sua presenza al cinema e volle impegnarsi anche in film drammatici. Nel 1984 apparve in Kaos, dei fratelli Taviani, sempre in coppia con Ingrassia e nel 1987 ebbe una parte in Tango blu di Alberto Bevilacqua.
In quegli anni iniziò a lavorare per la Fininvest con Ciccio. Il critico Tatti Sanguineti, alla presentazione del documentario Come inguaiammo il cinema italiano, dichiarò che in quel periodo Franchi e Berlusconi collaborarono nello scrivere i testi di alcune canzoni, che sarebbero state usate dalla coppia in alcuni spettacoli e successivamente dal futuro presidente del Consiglio e Mariano Apicella.
Nel 1989, il giudice Giovanni Falcone gli inviò un avviso di garanzia nell´ambito dell´inchiesta che avrebbe portato al cosiddetto maxiprocesso quater con l´accusa di associazione mafiosa. Egli ammise di aver incontrato vari boss, ma solo in quanto invitato in alcune occasioni come personaggio famoso. L´aver conosciuto esponenti di famiglie rivali indicava una sua diretta estraneità, condizione che lo porterà al definitivo proscioglimento dalle accuse.
Nel luglio del 1992, a Napoli, durante le registrazioni del varietà di Raitre Avanspettacolo, a causa di un attacco cardiaco venne ricoverato in ospedale; stanco e malato di cirrosi epatica, rientrerà solo nell´ultima puntata. Quasi privo di voce giustificherà questo ritardo dicendo: “Sono stato in paradiso ma non mi hanno voluto”, per poi congedarsi definitivamente dalle scene chiedendo un applauso “a quanti ci hanno voluto bene”. Morì il 9 dicembre 1992 a Roma nella clinica dove era ricoverato. Al suo funerale parteciparono migliaia di persone. Riposa nel Cimitero di Santa Maria dei Rotoli di Palermo.
Premi e riconoscimenti
Il 10 dicembre 2012 la città di Palermo su proposta di Giuseppe Li Causi storico della coppia e´stata intitolato al duo la piazzetta vicino al Teatro Biondo e, a ridosso di via Venezia, una targa in memoria dei due attori. Significativo il posto prescelto, poiché Franchi e Ingrassia in quella zona muovevano i primi passi artistici, notati anche da Domenico Modugno che li fece esibire con uno spettacolo al Teatro Biondo (Rinaldo in campo); il 9 dicembre 2015 lo scultore Gianfranco Ragusano ha voluto donare al comune di Palermo un bassorilievo raffigurante i volti di Modugno, Franchi e Ingrassia, installato nella piazzetta Franchi-Ingrassia. Il 6 maggio del 2017 sono stati ricordati insieme con la realizzazione di un annullo filatelico in occasione del concorso di cortometraggi “Paternò in corto”.
IL GIORNALE DI SICILIA

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