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Vico Equense. Solennità estiva dei Santi Patroni Ciro e Giovanni. Ecco le novità DIRETTA POSITANONEWS foto segui la diretta

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Vico Equense. Dall’anno 1686 la nostra comunità vicana custodisce le reliquie dei Santi Ciro e Giovanni a noi donate, ogni
anno per ricordare questo avvenimento viene celebrata la festa estiva per ringraziare Dio per aver dato alla nostra comunità l’esempio di questi uomini che da sempre hanno protetto, proteggono e custodiscono la nostra città. Per ricordare l’arrivo delle reliquie, ci sarà una grande novità: il 17 agosto i busti reliquiari argentei saranno portati alla Marina di Vico, dove sarà celebrata l’eucaristia e si affiderà ai santi martiri la nostra città.

Ho raggiunto anche il parroco della parrocchia dei Santi Ciro e Giovanni, patroni della città, don Ciro Esposito che con poche parole semplici ha sintetizzato questo grande evento: “la festività dei Santi Martiri Ciro e Giovanni è un avvenimento, anzi un vero e proprio evento che coinvolge tutta la città. In questa penultima domenica di agosto festeggiamo a Vico l’arrivo grazie all’interessamento del Vescovo di Vico Equense S.E. Mons. Giovanni Battista Repucci, delle insigne reliquie dei nostri patroni dalla chiesa dei gesuiti, il Gesù Nuovo di Napoli, via mare grazie anche all’apporto del padre gesuita e altro importante santo, San Francesco De Geronimo. Una festa che porta in città tante persone grazie anche ai tanti eventi che fanno da contorno. Non dobbiamo perdere queste belle tradizioni, dobbiamo esserne portatori nel tempo e custodirne nel futuro”.

Per il passaggio della solenne processione, è richiesto agli abitanti delle strade toccate di preparare i balconi con drappi ricamati e abbellire i portoni come si faceva un tempo, perché bisogna mantenere vive le tradizioni che sono la trasmissione nel tempo e nella memoria di ciò che i nostri antenati ci hanno voluto lasciare, tramandandole di generazione in generazione e per questo dobbiamo amarle e difenderle sempre con forte fede e devozione!

FESTA PATRONALE DEI SANTI CIRO E GIOVANNI
PATRONI PRINCIPALI DI VICO EQUENSE
16-20 Agosto 2018
PROGRAMMA COMPLETO

PROGRAMMA RELIGIOSO:
GIOVEDÌ 16 AGOSTO
ore 9,00 celebrazione eucaristica con preghiera delle lodi
ore 19,00 Recita del Rosario – Celebrazione Eucaristica con unzione del infermi

VENERDÌ 17 AGOSTO
ore 9,00 celebrazione eucaristica con preghiera delle lodi
ore 19,30 Recita del Rosario – Celebrazione Eucaristica alla Marina di Vico al termine fiaccolata per accompagnare i busti d’argento in Parrocchia

SABATO 18 AGOSTO
ore 9,00 celebrazione eucaristica con preghiera delle lodi
ore 19,00 Recita del Rosario – Celebrazione Eucaristica presieduta dal nostro Arcivescovo Mons. Francesco Alfano

DOMENICA 19 AGOSTO FESTIVITÀ DEI SANTI PATRONI
ore 7-8-9-10-11:30 Celebrazioni Eucaristiche
ore 19,15 il Sindaco e L’amministrazione comunale consegnano le chiavi della città ai Santi Patroni
ore 19,30 Solenne Celebrazione Eucaristica, al termine SOLENNE PROCESSIONE

FESTEGGIAMENTI ESTERNI

SABATO 18 AGOSTO ORE 21,00
Piazza Marconi – Spettacolo Musicale, al termine Cabaret dei “Ditelo Voi”

DOMENICA 19 AGOSTO
Complesso Bandistico “Città di Lanciano”, il quale accompagnerà anche la processione.
ore 21,30 Piazza Marconi Concerto Lirico Sinfonico della Banda “Città di Lanciano”

LUNEDÌ 20 AGOSTO
Piazza Marconi ore 19,30 Aspettando i Fuochi
Giochi di Fine Estate per i ragazzi
Marina di Vico ore 23,00 Spettacolo Pirotecnico della ditta Pirotecnica Sorrentina

Nei giorni 18 e 19 puoi gustare il Panino con la Porchetta ed i Saltimbocca. Nei giorni della festa le strade saranno artisticamente illuminate dalla Ditta Tecno Service Donnarumma.

IL PARROCO, IL VICE ED IL COMITATO FESTA

STORIA
Nulla sappiamo di preciso circa l’anno in cui fu introdotto nel nostro territorio il culto ai Santi Ciro e Giovanni, anche se innumerevoli tracce fanno pensare ad un’ epoca antica; riguardo invece al modo con cui esso è giunto le ipotesi più probabili sono due: la strada del mare e quella dei monti.

Per strada del mare si intende l’intenso e quotidiano traffico marittimo tra Vico e Napoli, per cui non è difficile immaginare che i nostri concittadini del tempo abbiano conosciuto e frequentato la Chiesa dei Santi Ciro e Giovanni nelle vicinanze del porto di Napoli e via via ne abbiano introdotto il culto a Vico.

La strada dei monti è invece quella che collega il territorio vicano con la Costiera Amalfitana, attraverso il valico di Santa Maria del Castello: infatti c’è notizia di una chiesa dedicata a San Ciro nella cittadina di Minori già prima dell’anno Mille e sembra che anche il capo del Santo fosse venerato in una chiesa di Salerno.

Comunque sia giunto, è certo però che il culto a San Ciro e San Giovanni è andato sempre più crescendo a Vico Equense tanto che ben presto la popolazione li acclamò suoi patroni, costruendo un piccolo tempio in loro onore. Fondamentale poi fu l’opera di Mons. Giovanni Battista Repucci, Vescovo di Vico dal 1657 al 1688, il quale riuscì ad ottenere dai Padri Gesuiti del Gesù Nuovo di Napoli alcune reliquie dei Santi, le quali furono accolte solennemente alla Marina di Vico il 5 maggio 1686.

Esse consistevano in una mascella superiore con cinque molari e quattro denti, un osso lungo e grosso quanto un dito ed un altro osso piccolo per quanto riguarda San Ciro; per San Giovanni, invece, si ebbe una mascella con quattro molari, un osso della dimensione di un dito piccolo ed un altro ossicino.

Altro contributo notevole al culto verso i Santi Patroni fu dato da Mons. Francesco Verde, Vescovo di Vico dal 1688 al 1700, che fece realizzare da un ignoto argentiere napoletano il busto d’argento di San Ciro; quello di San Giovanni è stato invece realizzato solo in tempi recenti, nel 1999, per volere dell’ex parroco don Fabio Savarese.

Dal 1686 divenne poi tradizione festeggiare, oltre l’anniversario del martirio il 31 gennaio, anche la traslazione delle reliquie a Vico; prima la festa avveniva nel mese di maggio, poi fu spostata a luglio ed infine, come è al presente, a fine agosto.

Tutti i Vescovi che si succedettero alla guida della diocesi di Vico contribuirono largamente al radicamento sul territorio del culto a San Ciro e San Giovanni; ed anche la successiva soppressione della diocesi equense e la sua aggregazione a quella di Sorrento non influenzò minimamente tale devozione.

Infatti essa è sempre rimasta costante ed ancora oggi si manifesta visibilmente presso i simulacri dei Santi nella chiesa parrocchiale; per poi esplodere due volte all’anno in un sincero e sentito canto di lode che vede tutti i vicani uniti “dai monti e dal mar”.

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