Positano News - Notizie della Costiera Amalfitana Penisola Sorrentina Campania - Positano News

Vico Equense in rosso e Laura del Pezzo dice che è stata cacciata quando ha toccato evasori eccellenti

Più informazioni su

Il Comune di Vico Equense è in rosso. Ci sono buchi nel bilancio e il dissesto è un rischio concreto. Soprattutto dopo la manovra lacrime e sangue approvata prima di Ferragosto e le dimissioni dell’ormai ex assessore alle finanze Daniela Gianna. Che, senza giri di parole, ha detto di essere stata isolata dal sindaco Andrea Buonocore. Un po’ come Laura del Pezzo, colei che gestiva il bilancio fino all’anno scorso quando venne esclusa dalla giunta. La sua fuoriuscita portò alla nomina di Gianna. «Ora però mi sento di fare chiarezza» spiega proprio l’ex assessore che rompe il silenzio a quasi un anno di distanza da quella bufera.

Il Comune rischia il dissesto. Lei quando si è insediata che situazione ha trovato?

«Di grande affanno. Troppo poche le entrate, moltissime le spese, alcune però riducibili. Per questo avevo impostato e portavo avanti misure restrittive che alleggerissero le zavorre degli ultimi decenni. Quella dei mutui ad esempio. Il Comune, nel corso di decenni, ha contratto mutui per oltre 35 milioni di euro che annualmente comportano la spesa di oltre 1,5 milioni di rimborsi e di quasi un milione per interessi passivi. Occorre rinegoziare i mutui estinguendo quelli accesi per opere mai realizzate o attivandone la devoluzione. Misure che avevo avviato con gli uffici ma che non mi è stato consentito portare avanti. Bisognerebbe però anche frenare questo salasso incontrollato di spese per interventi “urgenti”, fatte senza programmazione e senza trasparenza».

Perché è stata cacciata?

«Non l’ho ancora capito del tutto. Quel che è certo è che il decreto di revoca è stato firmato e pubblicato di sabato mattina con un’insolita fretta. Non posso che notare che poche ore prima avevo inviato al sindaco una pec relativa agli evasori dei tributi. In questo elenco figuravano numerosi contribuenti, alcuni anche nomi eccellenti o vicini a certi politici. Ci fu molta fretta, è evidente».

Quindi lei crede che sia stata fatta fuori per questo.

«Ho solo detto i fatti come sono andati. Il Comune già allora a stento riusciva a pagare gli stipendi dei dipendenti. Una situazione assurda. I revisori mi chiesero di effettuare un concreto accertamento sui tributi e di mettere in atto misure di contrasto all’evasione. Chiesi i dati dei “morosi” e li inviai al sindaco il quale, poco dopo, mi sollevò dall’incarico. Nel suo decreto si legge che non coinvolgevo utenti ed operatori né producevo “significativi” risultati ».

Di recente si è dimessa Gianna, nominata al suo posto. L’addio è arrivato dopo l’approvazione di un riequilibrio da 3,4 milioni di euro.

«Manovra poco credibile. Il Comune prevede ad esempio l’aumento delle strisce blu per il 35 per cento ma i debiti sono molto più alti. Poi mi chiedo: dove si possono mai fare le ulteriori strisce blu? Una seria manovra di riequilibrio non può che incentrarsi su misure di contrasto all’elusione e all’evasione dei tributi comunali e al reperimento di maggiori risorse, i fondi europei ad esempio. Anche Gianna ripropone la questione. Quando ero in giunta fu soppresso l’ufficio Europa, l’unica struttura utile per intercettare fondi. Assurdo: protestai, ne richiesi la riattivazione ma fui osteggiata, così come per tante altre situazioni».

Si spieghi.

«Io, per lavoro sono impegnata a Napoli con un posto part time due giorni a settimana. Avevo chiesto al sindaco, all’atto di nomina, di anticiparmi orari e giorni delle sedute di giunta così da organizzarmi. In realtà arrivavano messaggiin chat con cui si convocavano le sedute con un preavviso di soli cinque minuti».

Lei è romana di nascita ma da bambina frequenta il Faito, la sua seconda casa. La montagna è stata ferita da incendi e frane. Ed è avvolta dal degrado. Lei gestiva la delega al Faito, eppure le cose sono peggiorate.

«Ritengo ci sia una visione “vicocentrica”. Già quando lavoravo in Regione mi adoperai per la riattivazione della funivia che è rientrata in funzione dopo anni ma occorre un serio piano di rilancio. Forse qualcuno preferisce far morire la montagna. Ho riunito gli operatori facendogli costituire una rete di imprese, ho fatto riasfaltare la ex SS 269 con il manto che non si rifaceva da oltre 30 anni. E ora continuo a portare avanti battaglie attraverso un comitato. Siamo già riusciti a ottenere i rimborsi Tari per l’emergenza che non ha permesso alla ditta di nettezza urbana il ritiro dei rifiuti. Vi svelo una cosa: quando ci furono i roghi richiesi l’intervento dell’esercito. Mi fu detto che non ce n’era bisogno. Lanciai anche l’sos per le frane che avvennero pochi mesi dopo. Fui snobbata. Quello che dico è tutto sostenuto da pec, mica chiacchiere».

Ritornerebbe a fare l’assessore?

«Non vivo di politica. Lo rifarei solo se ci fossero condizioni e soggetti diversi».

A cominciare dall’ex sindaco Gennaro Cinque?

«In giunta si soffre la sua influenza ».

Salvatore Dare, Metropolis

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Positano News, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.