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Sorrento ambulanza del 118 interviene in codice rosso, personale aggredito per aver parcheggiato male. NOTA

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Nota in commento . Sorrento. Si parla di mala sanità in genere, ma qui siamo in presenza di personale del 118, dell’ambulanza di rianimazione di stanza a Sant’Agnello, che è intervenuta immediatamente per un codice rosso. Cioè un pericolo anche di vita , stando alla segnalazione. Gli operatori sono intervenuti in Via San Valerio nei pressi del cimitero, per poter intervenire sono stati costretti a parcheggiare male , probabilmente creando qualche momentaneo fastidio a qualcuno. E per questo sono stati addirittura aggrediti. Una vergogna inaudita, dalla redazione di Positanonews massima solidarietà agli operatori del 118 che intervengono anche a Massa Lubrense e fino a Tordigliano di Vico Equense sulla S.S. 163 per salvare vite umane anche in estate. Quando i soccorsi non arrivano tempestivamente non è stata mai colpa loro. Come abbiamo potuto verificare si tratta dei tempi della centrale operativa del 118 della Regione Campania, a volte non risponde, come è successo in Via delle Rose a Piano di Sorrento, o ci vuole quel tempo per ricevere la segnalazione e poi trasmetterla. Quando la centrale operativa da Napoli poi indirizza i soccorsi , questi sono tempestivi. Se in codice rosso può anche capitare che non parcheggino proprio benissimo, ma è evidente che un’ambulanza, sopratutto in quel posto non è andata per prendersi un caffè. Non lasciamoli soli i nostri angeli soccorritori e andiamogli incontro quando intervengono , troppe e incomprensibili aggressioni a chi non fa altro che essere l’ultimo , ma più importante, terminale dell’emergenza sanitaria.

Nel commento sotto gli abitanti della strada smentiscono tale versione

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Commenti

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  1. Scritto da Federico Verde

    Sono un abitante di via San Valerio ed ero presente ieri mattina. Le cose sono andate ben diversamente da come raccontate. Gli operatori del 118 sono degli ANGELI e tutti siamo grati loro per la professionalità e l’umanità che profondono nel loro difficile lavoro. Ma anche nelle migliori famiglie ci sono le pecore nere.L’autista dell’ambulanza, pur avendo spazio disponibile, ha preferito abbandonare il mezzo all’imbocco della stradina impedendo il traffico in entrata e in uscita. In poco tempo si è creato una massa di decine di auto che ha totalmente intasato la stretta strada. Quando dopo circa 40 minuti è tornato l’autista gli abbiamo fatto notare l’assurdità del suo comportamento che metteva in pericolo la stessa vita della persona assistita: infatti se avessero dovuto trasportarlo d’urgenza in rianimazione o all’unità coronarica, il blocco creato non avrebbe lasciato spazio neanche al passaggio di una semplice lettiga. E lui ha risposto: non sono stato io a parcheggiare così è stato il 118 e si è fatto una risata. Gli abitanti di via San Valerio, migliori di lui, non hanno voluto raccogliere tale ignobile provocazione. L’attività straordinaria dei sanitari del 118, cui va il nostro commosso ringraziamento, meriterebbero autisti ben più preparati e umani di tale inqualificabile personaggio.Il Direttore di questo giornale, che si distingue per amore del vero, vorrà procedere alle opportune rettifiche dell’articolo infamante nei confronti della comunità di via San Valerio. Nel caso in cui tale rettifica non dovesse tempestivamente essere eseguita, provvederemo a pubblicare foto e video di quanto accaduto che dimostrano senza ombra di dubbio quanto da noi vissuto.