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Sorrento, accattonaggio, lidi abusivi ed il flop dell’operazione spiagge sicure.

Malumore tra i cittadini circa il progetto attuato anche dal nostro Comune che al momento,oltre ad una esibizione delle Forze dell’Ordine, sembrerebbe non aver portato, in termini di ordine e sicurezza, ad alcun risultato concreto. Anzi si continua ad avvallare in modo paradossale situazioni del tutto illegittime ed in netto contrasto da quanto previsto nel provvedimento varato dal Viminale.

Sorrento – Come è noto anche la nostra città partecipa all’operazione “spiagge sicure” voluta dal neo Governo ed in particolare dal Ministro dell’Interno Matteo Salvini. L’obbiettivo, con uno stanziamento di 2 milioni e 500mila euro, a favore  di 54 comuni costieri a vocazione turistica è concentrato sul contrasto all ’abusivismo commerciale e sanitario. I progetti riguardano principalmente l’assunzione a tempo determinato di personale della Polizia Municipale, l’acquisto di mezzi ed attrezzature ed il pagamento degli straordinari, nonché campagne di sensibilizzazione da approntare nel periodo tra il 1 agosto  al 15 settembre. Nell’illustrare il provvedimento è stata anche sottolineata, da parte del Ministero, l’importanza del coinvolgimento degli enti locali, delle associazioni degli imprenditori turistici, con iniziative volte a contrastare ogni forma di abusivismo. Dato che ad essere colpiti da tale provvedimento , secondo il Viminale, dovrebbero essere gli esercenti abusivi. Nei confronti dei quali, oltre alle sanzioni, la Polizia municipale è chiamata ad applicare anche il Daspo Urbano. Ossia l’allontanamento e l’interdizione di una persona da un determinato luogo. Chiaramente l’appello è rivolto soprattutto anche a cittadini e turisti affinché non cadano nell’inganno del facile acquisto che in effetti si rivela essere, come il fenomeno dell’accattonaggio, un incremento al business della criminalità organizzata.

Sebbene sia sempre buona cosa ricordare che  Sorrento fino all’anno scorso ha incamerato quasi tre milioni di Tassa di soggiorno e che quest’anno tale introito sarà raddoppiato, con il finanziamento di 50 mila euro,elargito dal Ministero, si è incrementato  l’organico di Polizia Municipale, con quattro unità a tempo determinato ed l’impiego di ulteriore personale già in organico da destinare esclusivamente a tale progetto, anche la nostra città, insieme ad altri 53 comuni costieri, ha avuto il merito (e si dice anche la fortuna…) di partecipare a tale operazione. L’obbiettivo, da quanto dichiarato dai vertici dell’Amministrazione comunale, dovrebbe pertanto essere garantire sia ai cittadini che ai tanti turisti sicurezza e tranquillità con maggiore controllo del commercio abusivo. L’attenzione, da quanto disposto dal Comando di Polizia Municipale  è rivolta in particolar modo  presso la stazione della Circumvesuviana e lungo gli arenili.

Benchè la vendita abusiva lungo le spiagge sorrentine rimane alquanto limitata, in molti si aspettavano, visto tale spiegamento di forze, un concreto giro di vite  su fenomeni tipo l’accattonaggio, con conseguente sfruttamento di minori ed il solito commercio abusivo praticato con l’occupazione di suolo pubblico lungo il centro storico. Invece oltre un blando tentativo da parte dei Carabinieri, sollecitati dalle solite Associazioni di Cittadini, di sopprimere determinati fenomeni, ormai radicati nel centro, storico non si è registrato alcun miglioramento. Un risultato men che mediocre che ha incrementato di non poco il malumore e le proteste della cittadinanza, che ancora una volta, si è vista presa in giro all’indomani del varo di operazione per lo più finanziata dallo Stato. In maniera evidente risulta alquanto inutile  controllare la stazione della Circumvesuviana di Sorrento quando a qualche chilometro insistono altre tre stazioni  che rappresentano ulteriori facili ingressi sul territorio da parte di mali intenzionati. Pertanto anche tale conclamata operazione di controllo, in mancanza poi di risultati concreti nel centro città, è stata vista come una sorta di esibizione ,in modo da giustificare il finanziamento in corso.   Tale insufficiente tentativo rappresenta senz’altro una ulteriore prova che,anche sotto l’aspetto dell’ordine e della sicurezza, la totale mancanza di iniziativa verso il Comune Unico rimane ancora una grave  defaillace  per un territorio dalla visibilità internazionale come quello sorrentino.  Chi si aspettava intanto nel nome di “spiagge sicure” un radicale controllo anche delle attività balneari lungo il litorale è ancora una volta rimasto deluso. In quanto è inutile prendersela, magari con dei poveri cristi che sperano nella bella stagione di sbarcare , tuttavia in modo illegale, il lunario quando è noto che  intere attività, con l’avvallo delle Autorità preposte (…e non solo) risultano essere totalmente illegittime.  Praticate su suolo comunale ed in modo del tutto illegale in zone di demanio marittimo interdetto ed a rischio idrogeologico molto elevato. Sotto tale aspetto, al di là dell’iniziativa del Ministro Salvini, ancora una volta è da registrare l’ inerzia della Guardia Costiera nonchè delle Forze dell’Ordine adibite a determinati controlli. Le quali in modo alquanto anomalo continuano a tollerare determinate ed evidenti illegittimità. Situazioni ben note  fin anche alla Magistratura ma circa le quali è evidente che il Ministero rimane ancora all’oscuro.

Di fronte ad un tale scenario, dove allo stato attuale si continua ad avere la sensazione che una evidente superficialità continua a primeggiare,  si spera tuttavia che le attese , in merito alla imposizione  dell’ordine, della sicurezza, nonché del tanto conclamato rispetto delle regole, possano avere, come si addice ad una rinomata località turistica, in breve tempo una concreta e duratura conferma. Se in futuro tutto ciò  avverrà  senz’altro saranno i cittadini per  primi a gioirne ed evidenziarlo in maniera eclatante. – 11 agosto 2018 – salvatorecaccaviello.

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