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Scuola precari a 60 anni

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Salerno. In 3.042 sperano ancora in una immissione in ruolo che sicuramente non arriverà quest’anno. Tra di loro maestre-nonne e prof che hanno superato i 60 anni. Si tratta dei docenti precari della scuola inseriti nelle interminabili graduatorie ad esaurimento salernitane. Per la precisione sono 1.369 maestre precarie dell’infanzia, 1.110 maestre delle elementari, 563 prof delle medie e superiori. Nelle liste dei precari senza cattedra e senza ruolo ci sono maestre e prof che hanno speso una vita a lavorare con supplenze di breve o lunga durata nelle scuole della nostra terra.
LA BEFFADopo la beffa di restare tra gli esclusi del piano assunzionale previsto dalla Legge 107, meglio nota come riforma della Buona Scuola, che contava di cancellare del tutto il precariato della scuola, tra pochi giorni potrebbe profilarsi un altro stop alla svolta della immissione in ruolo. Il contingente delle 603 assunzioni da fare per le scuole di Salerno e provincia, va suddiviso al 50% per i docenti inseriti nelle Gae e al 50% per i docenti precari vincitori di concorso nel 2016. A conti fatti per i precari delle eterne Gae salernitane restano solo 301 cattedre da assegnare: briciole soprattutto per le liste delle maestre. Quest’anno si accorceranno sicuramente le graduatorie dei precari storici delle medie e superiori, mentre non è dato sapere quando saranno esaurite le graduatorie delle maestre dell’infanzia e della primaria. Una cosa è certa, e cioè che quest’anno e probabilmente l’anno prossimo i candidati delle Gae non riusciranno a strappare l’immissione in ruolo perché nel salernitano c’è posto per sempre meno insegnanti a causa della flessione annuale di 1.900 alunni.
IL FLOPPer esaurire le Gae salernitane ci vorranno anni, almeno cinque. E a questo punto viene da chiedersi che fine faranno questi docenti precari. Quanto la Buona scuola si prefiggeva tre anni fa, a Salerno sembra restare lettera morta. Se esiste una sacca di precariato così ingente c’è da riflettere sulla validità di politiche e di sistemi di reclutamento che nel passato hanno fatto flop. Una vita da precari, sempre più vecchi e con un’età media superiore a quella di tanti docenti italiani. Tra i super precari della scuola di casa nostra, ci sono anche anziani ultra 60enni che attendono ancora di varcare la soglia delle scuole da immessi in ruolo.
I NUMERISono precisamente 74 i sessantenni che insegnano ancora da supplenti: 54 sessantenni insegnano nelle Gae della scuola dell’infanzia, 20 alle medie e superiori. Tra infanzia e superiori si trovano ancora otto insegnanti 64enni che andranno in pensione da precari senza aver mai strappato l’assunzione; 10 sono i docenti 63enni; 9 i docenti precari 62enni; 14 i docenti precari 61enni; 13 sono i 60enni. La percentuale di presenza più alta di docenti precari tra i 60 anni e i 64 anni si rileva alle scuole medie dove il 7% dei precari ha superato i 60 anni, mentre il 4% dei precari ha compiuto 60 anni alle superiori, all’infanzia il 3,9% e alle elementari il 4,8%. Alle scuole medie e superiori si rilevano meno docenti precari ancora in Gae. Lo dicono i dati che arrivano dagli Uffici scolastici provinciali campani. In tutta la regione sono bloccati nelle sabbie mobili delle Gae 2.750 professori: ovviamente è la provincia di Napoli a ospitare in Gae più precari, precisamente 1.461; seguono la provincia di Salerno con 563 prof precari, Caserta con 382 e infine Avellino, con 202, e Benevento con 142. La roulette assunzioni per i precari comincia stamattina a Napoli all’istituto Sannino, dove avverranno le stipule dei contratti per le maestre dell’infanzia e primaria vincitrici di concorso due anni fa. Ma per molti insegnanti il sogno assunzione resterà anche quest’anno nel cassetto.  Gianluca Sollazzo , Il Mattino

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