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A RAVELLO CHE MAGIA! LA NOTTE DELLA TAMORRA INCANTA PIAZZA DUOMO – VIDEO

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Che magia a Ravello!  «La notte della tammorra», un tuffo nella musica popolare per provare a ripercorrere il sentiero della memoria e delle voci antiche. Un evento che fa parte della rassegna «I suoni del sud», organizzato dal Canto di Virgilio e che quest’anno ha avuto  Lina Sastri come madrina d’eccezione ha incantato Piazza Duomo. Un’evento straordinario voluto dal Comune di Ravello che ha trasmesso tradizione e gioia di vivere , grande soddisfazione del sindaco Salvatore Di Martino .

Carlo Faiello è il direttore artistico di questo rave party del folk con un cast che comprende musicisti di varie estrazioni. Un baccanale nel salotto della costiera, un raduno di tamburi: «È la grande notte della musica popolare, da troppi anni finita nell’oblio e che ogni tanto viene fuori perché è la musica del corpo e dell’anima, del sangue e del sudore», spiega Faiello. L’apertura  con i canti a distesa della Paranza dei Monti Lattari di Raffaele Inserra, poi a seguire il Carlo Faiello Ensemble (Saverio Coletta, Fulvio Gombos, Francesco Manna, Gianluca Mercurio, Pasquale Nocerino, Francesco Sicignano), con la partecipazione di Fiorenza Calogero e Patrizia Spinosi. Poi Lina Sastri in trio con Maurizio Pica e Salvatore Minale e chiusura con La Paranza della Madonna Avvocata. Sul palco, e tra il pubblico, ballerine e maschere come Antonio Faiello, Paola Maria Cacace, Erminia Parisi, Emilia Meoli, Carolina Casaburi.

«Proviamo a trasferire Ravello in un’atmosfera tra antichi suoni e nuove sonorità, un’immersione danzante sotto le stelle cadenti di queste notti prosegue Faiello -, siamo stati negli anni scorsi a Maiori, Minori, e ora tocca ad un luogo magico come Ravello. Cerchiamo di recuperare l’ideologia arcaica facendo riferimento a Alan Lomax, etnomusicologo e antropologo americano che negli anni ’50 tanto ha fatto per la Costiera Amalfitana, recuperando canti importanti e avvalendosi della collaborazione di un altro nome sacro della ricerca delle radici della musica popolare come Diego Carpitella. Assieme tra il 1954 e il 1955 fecero un viaggio lungo la Penisola a bordo di un furgoncino Volkswagen, fermandosi anche in Costiera e registrando canti arcaici. E, pensando alla ricerca, ho voluto la partecipazione di Carmela Cangiano, l’ultima cantatrice rimasta a Napoli. Lei, che oggi ha oltre 70 anni, intona anche alcune antiche melodie tradizionali della zona rurale di Agnano».
Una notte con finale dedicato proprio a Ravello e alla costiera amalfitana : «Abbiamo chiuso  il concerto con l’intero cast sul palco impegnato nella Tammurriata all’Avvocata, in onore alla Madonna dell’Avvocata che protegge tutta la zona amalfitana sottolinea Faiello. È l’unica tammurriata che consente la presenza di più tammorre, perché per le altre è previsto solo il tammorraro e il cantatore. In questa invece c’è il permesso di adoperarne varie che scandiscono lo stesso ritmo ipnotico».


`Piazza Duomo Ravello, ore 21

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