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Praiano mezzogiorno di fuoco in consiglio comunale, attacco M5S. Dimissioni per Di Martino? Intanto lasci la conferenza dei sindaci, vergogna

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Praiano mezzogiorno di fuoco in consiglio comunale. Un consiglio comunale alle 12,30 ad agosto, col divieto di diretta streaming, nonostante le promesse elettorale, impedendo al Movimento Cinque Stelle la possibilità di rendere pubblico il consiglio comunale e rendere trasparente l’attività amministrativa.  Si chiude a riccio l’amministrazione di Giovanni Di Martino, nulla può giustificare questa vergognosa scelta di evitare qualsiasi possibilità ai cittadini normali di conoscere l’attività amministrativa e di permettere le riprese video. Un consiglio comunale con varie variazioni di bilancio è tutto dire, la discussione sulle varie indagini in corso, dove vede il sindaco Giovanni Di Martino indagato prima per la depurazione delle acque, per un depuratore promesso e mai realizzato, poi per omicidio colposo , per essere venuto meno alle misure di prevenzione, non è una fantasia di Positanonews che potrebbe avercela col sindaco, è la Procura di Salerno che, dopo aver vagliato la posizione del primo cittadino, ha obiettivamente deciso di procedere. E potrebbe non essere finita qui , le indagini a tappeto della Sezione Navale della Guardia di Finanza, in seguito ad un esposto di un “corvo” che lascia presupporre un sistema nel quale siano coinvolte istituzioni, politica e ditta edile, rivelando vari abusi edilizi , potrebbero sfociare in altri procedimenti. Le accuse non si fermano a quello giudiziario e della trasparenza, un paese allo sbando, sporcizia, degrado ed incuria, dalla Gavitella alla Praia, come nelle zone alte del paese, fanno il resto. “E’ la peggiore amministrazione della storia di Praiano”, ci dicono. Non abbiamo parametri per valutare, ma di certo i problemi non mancano, come pure la gestione quantomeno dubbia, secondo il Movimento Cinque Stelle, anche degli eventi. 111 mila euro della Luminaria, lasciano perplessi, al momento i pentastellati hanno fatto un esposto alla Corte dei Conti della Regione Campania. Ma “Giovannino” , come chiamano il primo cittadino, va avanti indolente e indifferente a tutto e tutti, sicuro che, dopo avere avuto il potere per un ventennio, nulla possa succedere e succedergli e che tutto si rivelerà un fuoco di paglia e continuerà a fare quello che ha fatto. Nessuno in grado di contrastarlo, un potere di pressione enorme, tenendo il potere e conoscendo ogni situazione individuale tramite gli uffici comunali, lo rendono invincibile e onnipotente, almeno così sembra credere. Ma il M5S coraggiosamente, in un ambiente ostile e difficile, continua la sua battaglia per la legalità, onestà, democrazia e trasparenza negata. Infatti non si capisce come mai un consiglio comunale a mezzogiorno e come mai vietare la diretta streaming per semplici variazioni di bilancio dove questioni private non ci sono. Se va bene ai praianesi avere un’amministrazione così, è una loro scelta. Noi di certo solleviamo forti dubbi sul fatto che la Costiera amalfitana possa essere rappresentata da Giovanni Di Martino, un paese messo a ferro e fuoco dalle forze dell’ordine, che scoprono abusi a raffica di cui nessuno stranamente ha visto nulla, indagini prima sulla depurazione che porta alla pulizia del mare, fondamentale per il turismo, poi per omicidio colposo, per non aver attivato, secondo il pubblico ministero, tutte le attività di prevenzione. Di Martino occupa ora la poltrona di presidente della Conferenza dei sindaci della Costa d’ Amalfi , rendendo ancora più fragile e inefficiente un organismo che dovrebbe rappresentare tutta la Costiera amalfitana. Non solo finora, stando alle riprese e interviste televisive, quindi non a Positanonews, Di Martino ha interpretrato questo ruolo manifestando solo problemi privati, nel senso relativi al proprio comune, alle difficoltà con la Soprintendenza nel rilascio di autorizzazioni, alla realizzazione di nuovi parcheggi, mentre da oltre un decennio ha un parcheggio che è rimasto a metà fermo e con desolate rovine . Sarebbe opportuno che lasciasse e si dimettesse da questo ruolo, o gli altri sindaci si muovino e non continuino a dormire o ad essere storditi dal caldo estivo. Di Martino non può rappresentare autorevolmente la Divina in nessuna sede, se ne deve andare. Se intelligente e minimamente rispettoso degli altri comuni, lo avrebbe dovuto fare da subito dopo le inchieste, se non lo fa lui vedano i sindaci di farlo loro. Al di la delle inchieste che sta subendo e di altre che potrebbero apparire all’orizzonte, cosa ha fatto per la Costiera in questo ruolo? Ai praianesi la scelta di tenerselo, e se lo tengano, ma per la Costiera amalfitana la continuazione della sua presidenza è una iattura che vorremo evitare. Oggettivamente con tutti questi problemi non può essere rappresentativo. Bene fa il M5S, nell’interesse di Praiano, ad attaccarlo e a metterne in evidenza le magagne chiedendone le dimissioni, per gli stessi motivi ma anche per altri evidenziati, diamo ragione ai pentastellati guidati da Fiorella Fusco, ma se Praiano deve far scegliere ai praianesi se tenersi o meno Di Martino, la Costiera , che è monca di rappresentatività, deve darsi una scossa e trovare al più presto un sostituto.

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