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Positano la moda al mare piace alle star

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Da Brunella a Macramè , non esiste più la Moda Positano, perchè nessuno è stato capace di far registrare un marchio, ma la Moda di Positano .  La perla della Costiera amalfitana, fa sempre tendenza . Insomma la creatività positanese è unica al mondo, una volta erano anche un centinaio le attività, ora si sono ridotte, ma richiama sempre fascino, trasgressività, leggenda, dalle
“pezze” colorate, un mito, dalla sartoria “Lampo” a “Pepito”, giusto a memoria, esempi di imprenditorialità dietro il lavoro di tanti artigiani-artisti positanesi, dove si abbina estro e creatività, legata alla bellezza del posto, alla genialità locale e ai tanti apporti di artisti anche internazionali, come Irene Kowaliska, che al seguito del suo Armin Wegner, personaggi di enorme statura ai quali Positano dovrebbe rendere maggior merito. La Kowaliska così come ha dato un apporto alla ceramica vietrese, lo ha dato alla Moda a Positano.

I positanesi hanno continuato a creare da “Mastro” ad “Oasi” di Olga de Luise, ma anche La Tartana, Carro , mentre dal made in India Giacomo Cinque ha fatto un impero con “Antica Sartori”, insomma ci sarebbe tanto da dire .Da noi molti hanno preso a modello, poi lo stile positanese è stato imitato e si trovavano negozi Moda Positano , non positanesi, ovunque a Gragnano San Giuseppe Vesuviano. In tanto provano a scimmiottare il nostro paese, possono prendere il nome, l’immagine, possono copiare tutto, ma non il nostro estro unico al mondo. Un tentativo di fare un marchio ci fu, ricordiamo Ambrogio Carro, per esempio, un marchio di tutela, ma le divisioni erano troppe e le tipologie differenti. Ma la Moda continua e il segreto del successo è avere una propria identità.    La Bottega di Brunella veste gli amanti della tradizione artigiana con materiali pregiati naturali . “Non esiste una vera e propria Moda Positano oggi, ma imprenditori che fanno Moda da Positano . Bisogna puntare alla qualità e fare delle scelte – spiega Vito Casola -, noi abbiamo scelto materiali pregiati come  lino, lana, garza di cotone e lycra bielastica – lavorati con antiche e preziose tecniche che trasformano i capi in modo unico.  Questo è stato apprezzato dai nostri clienti in tutto il mondo, far il proprio lavoro bene e con classe porta sempre a risultati, Positano deve essere classe ed eleganza, qualità anche nella vita, nell’ambiente e nel turismo”  Idee che Casola ha voluto portare anche col suo impegno nell’associazione Posidonia. Comunque Positano è una continua fucina, un fermento di idee e creatività, a volte tanti stilisti sembrano prendere qualche spunto qui come Dolce e Gabbana, Versace, insomma tutti i più grandi del mondo sono venuti qui in vacanza e girano fra le boutique.  E’ vero che molti hanno scelto la strada delle riconversione nella ristorazione, erano troppi in effetti, ma per la Moda c’è ancora futuro secondo noi di Positanonews , è una nicchia che agli imprenditori rimasti consigliamo di rimanere aggrappati. Finchè c’è creatività c’è speranza, e i positanesi sono fra i più creativi che ci siano al mondo. Fra questi ultimamente Anastasia La  Moda a Positano attrae tanti vip e influencer, ne parla anche  Il Mattino a firma di  Francesca Scognamiglio Maxi dress di colore bianco, gonne con merletti o in pizzo sangallo, cappelli e borse in fibre naturali e ai piedi sandali bassi ed espadrillas: è la moda mare Positano , uno stile iconico e senza tempo che dagli anni ’60 ad oggi invade le strade delle località balneari. Personaggi del mondo dello spettacolo come Elisabetta Gregoraci, Simona Ventura o la blogger Chiara Ferragni hanno scelto questo mood per l’estate 2018 come testimoniato dalle numerose foto postate sui social, mentre hanno raccolto migliaia di commenti positivi gli scatti realizzati sulle coste della Campania dalla influencer Rosa Perrotta e dall’attrice e showgirl Cecilia Capriotti immortalata con un cappello oversize di paglia e un outfit total white, con trasparenze, a Capri. Pizzi e ricami nonché l’antica tecnica del «tinto in capo» ovvero la colorazione che avviene dopo la confezione degli abiti, sono solamente alcuni degli aspetti che conferiscono alla moda Positano quei dettagli che la rendono apprezzata in tutto il mondo. E così, ancora oggi, sono tantissimi coloro che amano passeggiare per le vie della Divina alla scoperta di botteghe artigiane dove prendono vita abiti modello caftano o i sandali dei mastri calzolai. Uno stile che trae ispirazione dai famosi Sixties, anni che consacrarono la costiera amalfitana come meta di vip e turisti nobili che all’epoca non possedendo un abbigliamento adeguato per il clima caldo del luogo, cominciarono ad indossare i capi molto leggeri e semplici realizzati sul posto dagli abitanti. Le piccole botteghe locali iniziarono dunque a produrre una quantità sempre maggiore di vestiti ricorrendo anche ai ritagli di tessuto provenienti da lenzuola del corredo o da centrini fatti all’uncinetto . Anche le grandi case di moda, oggi, prendono spunto da questo stile esclusivo per realizzare collezioni che ricordano la gamma di policromie della moda mare Positano. E così, la sartoria mediterranea, che nel tempo è stata sfoggiata da star come Brigitte Bardot e Jackie Onassis, continua a dettare tendenza.

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