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Piano di Sorrento. Antonio D’Aniello “Brutto consiglio comunale e poca educazione e cavalleria”

Piano di Sorrento. Una riflessione del consigliere comunale di minoranza, fuoriuscito dalla maggioranza del sindaco Vincenzo Iaccarino, Antonio D’Aniello ( PD) “Al netto del resoconto che trovate sul blog, trovo sia stato un brutto consiglio comunale, spesso le richieste dell’opposizione sono state trattate con sufficienza e altrettanto spesso assistiamo ad assessori che arrivano in consiglio poco preparati sulle proprie deleghe. Infine, il Sindaco ha apostrofato in maniera tutt’altro che gentile una consigliera comunale, con buona pace dell’educazione e della cavalleria.

nche stavolta abbiamo sfiorato le otto ore di consiglio comunale, complici i 22 argomenti che la maggioranza ci ha propinato. Ancora una volta ci troviamo a dover fare degli adempimenti normativi, tipo gli equilibri di bilancio, l’ultimo giorno utile.

Si è approvata rapidamente la convenzione col Comune di Casola, per consentire al segretario comunale di prestare lavoro anche lì, in pratica per pochi giorni la settimana. Altrettanto rapidamente una modifica tecnica al regolamento sulle sale slot. Adesso non ci sono più scuse e sarà necessaria l’applicazione, a settembre con chi vorrà possiamo iniziare a controllare se quanto stabilito viene effettivamente fatto.

In merito agli equilibri di bilancio, si è risolta una annosa questione: il debito del Comune nei confronti della società penisola verde. Dal 2007 al 2015 si è accumulato un debito di oltre 300.000 Euro. Viene proposta una transazione e una ricapitalizzazione obbligatoria della società, perché per paradosso il Comune di Piano oltre essere debitore è anche azionista della stessa società. Quindi oltre pagare la transazione sul vecchio debito, sebbene venga abbattuto di circa il 30%, bisogna anche immettere circa centomila euro nel capitale della società. Tante le domande che sono state poste, però alcune non hanno trovato la giusta risposta: poteva essere evitato? Ci sono delle responsabilità politiche del passato? Se si fosse operato con una transazione anni fa, il Comune avrebbe speso di meno?  Come ho fatto rilevare nel mio intervento, non è chiaro come il Comune possa aver evitato di pagare nel passato e per quale motivo si è arrivati dinnanzi al giudice con una società che è praticamente ‘nostra’. E’ una vicenda che va approfondita recuperando oltre 10 anni di carteggi tra la società ed il Comune. Per tutto questo non mi sono sentito di votare il provvedimento. Ovviamente questo costo viene caricato sulla Tari, quindi come al solito sarà ammortizzato o con un aumento dei costi o da una diminuzione dei servizi (tipo il giorno in meno di raccolta settimanale che è entrato in vigore anche al centro della città)

Ci sono inoltre due società partecipate: i patti territoriali, presso i quali il Comune ha un finanziamento di 1,8 milioni del quale ancora non si sa se il tavolo dei sottoscrittori al Ministero competente lo confermerà o meno. Quel che è certo è che permangono i costi di gestione. L’azienda speciale dei servizi sociali, su cui sto facendo un approfondimento per tutto quello che concerne la composizione del cda, le nomine e la costituzione, è un qualcosa che ancora non è operativo ma costa già cinquanta centesimi ad abitante. Statutariamente dovrà costare meno del Piano sociale di zona, sarà interessante vedere al momento operativo se e come rispetteranno questa regola.

Sempre rispetto ai servizi sociali, c’era la ratifica di una modifica alla programmazione complessiva presso il Piano sociale di zona, confrontandola però al precedente ho fatto rilevare una serie di cifre al dir poco ballerine, dopo una sospensione di circa 10 minuti in cui sono andati alla ricerca della risposta perduta, in sostanza mi hanno dato ragione e hanno ritirato l’argomento. Trovate la registrazione, che secondo me ha dell’esilarante. Ovviamente si ride per non piangere dell’insipienza.

Arrivo al dup, senza farla troppo lunga, in cui vengono richiamate le linee programmatiche dell’amministrazione ho rilevato che le opere previste nel 2016 per il 2017 sono state spostate al 2018, in questo documento vengono spostate ancora al 2019. Quindi dimentichiamoci Piazza della Repubblica, i parcheggi, il Pip, ma si farà il solito spot elettorale rifacendo i marciapiedi di Piazza Cota, costo 80.000 Euro. Addio concorso di idee, riqualificazione complessiva, ed ancora parcheggi. Però certo non avremo più bisogno di guardare dove mettiamo i piedi.  In conclusione non sono chiare le priorità, non si capisce come si riuscirà ad iniziare tante opere in così poco tempo.

Finiamo con le interrogazioni, apprendiamo che anche per quest’anno il nido comunale non sarà operativo, continueremo a buttare 12.000 Euro per il portavoce, il bando dei lavori al cimitero è rimandato a settembre, non sono stati fatti al momento controlli in merito alle rilevazioni che ho posto sulle casette dell’acqua e in merito al fitto calmierato per i negozi di via San michele ci siamo accorti che ‘lo stiamo già facendo’ è arrivato dopo tre mesi dalla mia mozione.

Il centro polifunzionale realizzato nel piano interrato sotto l’istituto nautico, nonostante gli impegni a discuterne in conferenza dei capigruppo, ci viene comunicato solo in seguito ad una nostra interpellanza che è orientamento dell’amministrazione affidarlo in convenzione all’istituto nautico. L’amarezza rimane perché una struttura all’avanguardia in penisola sorrentina viene trattata come un costo dall’amministrazione comunale. Invece potrebbe essere una grande opportunità per i giovani, basterebbe un po’ di buona volontà, come ha fatto notare anche Monia Cilento nel suo intervento, immaginare una gestione condivisa e partecipata potrebbe essere una buona pratica ed un vanto per l’amministrazione comunale.

C’è stato l’ennesimo impegno ad interessarsi del problema del traffico e cercare delle soluzioni, su sollecito del consigliere Maresca da sempre sensibile a questa tematica. Speriamo che sia la volta buona. In conclusione abbiamo il Sindaco che si rivolge alla consigliera Cappiello in modo poco appropriato, dandole della filosofa e con uno “smadonnamento ” finale, anche questo ripreso dalla registrazione alle  7 ore e 03 minuti. Il punto più basso mai toccato dal consiglio comunale. Vergogna.”

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