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Le spiagge libere vanno scomparendo, la denuncia di Legambiente

In Italia abbiamo circa ottomila chilometri di costa con un mare che in molte zone non ha nulla da invidiare a quello delle isole tropicali. Purtroppo, però, il problema che si verifica ogni estate è sempre lo stesso: riusciremo a trovare una spiaggia libera in cui poter trascorrere qualche ora tra sole e mare senza necessariamente dover metter mano al portafogli? Legambiente ha pubblicato di recente il dossier “Le spiagge sono di tutti!” nel quale denuncia proprio il fenomeno della privatizzazione delle coste italiane, delle concessioni che vengono rilasciate senza troppi controlli ed a canoni irrisori, soprattutto se si calcola i guadagni esorbitanti dei vari stabilimenti. Molto spesso le spiagge libere ci sono ma si trovano in zone non proprio bellissime e salubri, come ad esempio accanto alle foci di fiumi o nei pressi delle fognature, quindi in località in cui vige il divieto di balneazione. Entri gratis ma puoi solo dedicarti alla tintarella, di rinfrescarti in mare non se ne parla proprio. In molti casi, poi, i tratti di spiaggia liberi sono gestiti da abusi che comunque pretendono il pagamento di cifre (più o meno alte) per poter usufruire degli spazi. Il fenomeno della privatizzazione delle spiagge riguarda anche la Campania e, chiaramente, la costiera amalfitana e la penisola sorrentina. Anche da noi, infatti, diventa sempre più difficile trovare dei fazzoletti di spiaggia liberi cui poter accedere gratuitamente per regalarsi qualche ora di sole e di mare senza essere costretti a sborsare delle cifre che, dopo un’intera estate, alleggeriscono non di poco le nostre risorse. A tal proposito Legambiente chiede una legge quadro nazionale che possa tutelare gli arenili italiani garantendo il diritto di tutti ad avere a disposizione delle spiagge libere e gratuite. La proposta avanzata da Legambiente si basa principalmente su quattro punti fondamentali: almeno il 60% delle spiagge deve essere fruibile liberamente; le assegnazioni in concessione devono premiare la qualità; bisogna definire dei canoni adeguati e delle risorse che serviranno per la riqualificazione ambientale; vanno garanti controlli e legalità lungo la costa.

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