Positano News - Notizie della Costiera Amalfitana Penisola Sorrentina Campania - Positano News

Castellammare intervista al candidato sindaco Gaetano Cimmino cosa farà .

Più informazioni su

«IL porto diventerà un approdo turistico e Fincantieri non perderà il suo ruolo centrale nella costruzione di navi». Ha le idee chiare il neo sindaco di centrodestra di Castellammare Gaetano Cimmino, il primo dopo Luigi Bobbio – eletto nel 2010 – ad aver strappato la guida della città al centrosinistra. L’ingegnere di 42 anni, che aveva provato già nel 2016 a vestire la fascia tricolore, arriva oggi alla guida dell’ex Stalingrado del Sud dopo anni passati tra i banchi dell’opposizione. La città che aveva la presenza del Partito Comunista tra le più forti d’Italia, negli ultimi venti anni ha perso identità e sta cambiando pelle. Dopo aver accantonato la sua storia «a sinistra», aver perso tutte le industrie siderurgiche e meccaniche – l’ultima a chiudere è stata l’Avis negli anni 90 – oggi Castellammare deve ripartire quasi da zero.
L’ultimo baluardo perso sono le Terme, fallite nel 2015. Si riuscirà, sindaco, a riportare il termalismo in città?
«Senza Terme perdiamo la nostra bussola, il nostro nord. I fallimenti del passato non ci preoccupano, abbiamo molto lavoro davanti a noi e ripartiremo proprio dalle Terme».
Come pensa di gestire il patrimonio dei due complessi?
«La struttura delle Antiche Terme di Piazza Ammendola sarà destinata al termalismo puro, mentre le Nuove saranno dedicate ad investimenti privati. Attiveremo project financing per attirare investitori».
Nei giorni scorsi ha incontrato l’amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono. Qual è stato il tema del vostro colloquio?
«Sono andato a Roma per conoscere di persona Bono e capire quali intenzioni avesse per il nostro cantiere. Non ho ricevuto risposte negative ma solo l’interesse che Castellammare resti strategica. Sappiamo che negli ultimi anni qui arrivano solo tronconi di navi, ma questo non significa che questo stabilimento chiuderà. So che Fincantieri investirà con o senza il bacino, per il quale ci vuole un intervento regionale».
Se verrà recuperato il cantiere navale, il progetto di realizzare una città turistica andrà perso?
«Niente affatto. Dopo Bono ho avuto modo di parlare anche con il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Pietro Spirito. Dal nostro incontro ho capito che cantiere e sviluppo turistico potranno coesistere».
In che modo?
«Assieme abbiamo parlato di come e dove intervenire. Recuperando i vecchi magazzini del Sale, creando servizi e valorizzando il porto che da commerciale diventerà un vero e proprio polo crocieristico. Per farlo interverremo anche sul centro antico che sarà il rifugio naturale di turisti e diportisti».
Avete parlato anche dei caratteristici ristorantini sul mare, gli chalet? L’ultima gara indetta dal presidente Spirito è stata un fallimento, e adesso al posto degli storici chioschi ci sono soltanto auto parcheggiate.
«Riproporre subito il bando sarebbe un errore, prima vanno creati i servizi attorno: parcheggi, isole pedonali, dobbiamo combattere l’abusivismo commerciale e quello della sosta. Soltanto dopo gli chalet potranno rinascere».
Proprio in quell’area c’è stata la prima operazione del neo-assessore alla sicurezza Gianpaolo Scafarto. La nomina del maggiore dei carabinieri coinvolto nell’inchiesta Consip ha scatenato polemiche bipartisan. Èancora convinto sia stata una buona idea sceglierlo?
«Scafarto è competente ed in più conosce il territorio perché stabiese. Sono certo che insieme riporteremo la vivibilità in città. Daremo certezze agli stabiesi e il primo passo è garantire sicurezza in strada».
Cosa farete, nel concreto? «Verrà prolungato l’orario della polizia municipale in strada. Oltre la mezzanotte avremo agenti che vigileranno nella movida stabise. Partiamo dalle piccole cose».
Lo sa cosa si dice della sua giunta? Che sia quella più di centrosinistra degli ultimi dieci anni, per la presenza di professionisti che negli anni hanno lavorato anche per altre amministrazioni.
«Sono professionisti esperti e capaci. Nella mia squadra on c’è soltanto Scafarto, che lavora ovviamente con gli occhi di tutti puntati addosso, ma tecnici che riporteranno Castellammare anche nel circuito europeo»-
A questo proposito: visto che fondi PiuEuropa sono terminati, come pensate di muovervi per gli investimenti futuri?
«Ci sono 13 milioni di Pics da investire, ma prima di poter agire stiamo facendo il resoconto di tutto quello che c’è da fare. Poi sapremo nello specifico dove intervenire».
A quale progetto della sua agenda non intende assolutamente rinunciare? «A nessuno. Da un mese lavoro solo per la mia città ininterrottamente. Ormai vivo a Palazzo Farnese e con me stanno facendo la stessa cosa assessori e i dirigenti».
Come immagina la città fra cinque anni?
«Ecologica, sicura, con un trasporto sostenibile. Alzeremo gli standard di vivibilità. Dal punto di vista urbanistico interverremo nel centro antico e nelle periferie».

Di Fiorangela d’Amora Il Mattino

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Positano News, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.