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B&b e affittacamere, c’è la lista degli abusivi: in 150 giù nel mirino

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Strutture ricettive fantasma che non hanno mai versato la tassa di soggiorno negli ultimi anni. Il Comune vuole vederci chiaro sulla presenza nel web di annunci e offerte da parte di Bed and breakfast e affittacamere che non avrebbero esercitato regolarmente l’attività negli ultimi mesi o addirittura anni. L’ufficio Tributi del Comune avrebbe scoperto almeno 150 strutture abusive sul territorio comunale che continuano a ospitare turisti ignari della irregolarità amministrative.

LE VERIFICHE
A quanto si apprende, anche l’assessore al commercio, Dario Loffredo, non avrebbe nascosto nei giorni scorsi l’esistenza di un problema emerso di recente. D’altronde l’aumento delle presenze turistiche e il richiamo estivo hanno acceso una spia rossa sulla presenza di strutture ricettive non a non norma. Trapela da Palazzo di Città che il settore tributi del Comune avrebbe scoperto un ammanco di tassa di soggiorno che adesso richiede indagini serrate. Al via controlli anche in hotel di notevole importanza, ma soprattutto in affittacamere e bed and breakfast che mancano di versare nelle casse comunali l’imposta indirizzata ai vacanzieri che pernottano o decidono di trascorrere periodi di vacanza a Salerno. Un anno fa furono attivate indagini che portarono alla scoperta da parte del nucleo antievasione della Polizia municipale di una evasione di 353 mila euro che faceva riferimento alla omissione di versamenti negli ultimi quattro anni da parte di un albergo salernitano a 4 stelle: è come se in passato 117 mila turisti avessero dormito una notte a Salerno senza lasciare alcuna traccia del loro passaggio nelle casse del Comune negli ultimi quattro anni. Eppure i turisti avevano pagato regolarmente l’imposta di soggiorno quantificata in 3 euro a giorno secondo regolamento comunale. Era l’albergo ad aver omesso i pagamenti dovuti al Comune. Dopo più di un anno il Comune sembra aver scoperto una evasione più diffusa che coinvolge almeno 150 strutture abusive. Su internet ci sono annunci di strutture ricettive che non hanno versato l’imposta prevista per l’accoglienza dei turisti.

LA VALUTAZIONE
E’ ancora impossibile quantificare la cifra della tassa non versata, ma è prevedibile un ammanco di migliaia di euro. Le indagini preliminare hanno portato per adesso ad attenzionare oltre 150 strutture che saranno oggetto di ispezioni mirate. Le verifiche sulle fatture delle strutture ricettive in cui risultano le presenze dei turisti riguarderanno sia grandi alberghi che strutture più piccole. Non si esclude che da ulteriori accertamenti possa emergere un sottobosco di evasione importante. Nell’ultimo anno e mezzo sono almeno 5 i Bed and breakfast abusivi scoperti, ma a questo punto si può parlare solo della punta di un iceberg. L’aumento dei bed and breakfast cittadini e le presenze turistiche sempre più in risalita nel capoluogo negli ultimi anni, richiedono senza dubbio un innalzamento dei controlli per verificare gli avvenuti versamenti della imposta stabilita da un regolamento che fissa regole ben precise per le strutture ricettive.

IL REGOLAMENTO
Presupposto dell’imposta secondo il regolamento – è il pernottamento in strutture ricettive all’aria aperta, campeggi, agriturismi, aree attrezzate per la sosta temporanea, bed and breakfast, case e appartamenti per vacanze, affittacamere, case per ferie, residenze turistiche alberghiere e alberghi situati nel territorio di Salerno. Soggetto passivo dell’imposta è chi pernotta nelle strutture ricettive e non risulta iscritto all’anagrafe del Comune. Ma a quanto ammonta la tassa da pagare a Salerno indirizzata ai turisti? L’imposta è pari a 3 euro al giorno a persona per i pernottamenti effettuati in alberghi a 4 e 5 stelle. L’imposta secondo regolamento è applicata fino ad un massimo di cinque pernottamenti consecutivi. L’imposta di soggiorno è pari a 2 euro al giorno a persona per i pernottamenti effettuati in agriturismi, residenze turistiche alberghiere e alberghi a 1, 2 e 3 stelle. Si scende ad un euro di imposta per i pernottamenti all’aria aperta e cioè in campeggi ed aree attrezzate. Oltre agli iscritti all’anagrafe del Comune, sono esenti dal pagamento dell’imposta di soggiorno i minori entro il 12esimo anno di età, coloro che prenotato presso gli ostelli della gioventù o in strutture ricettive a basso costo gestite per conto del Comune, gli invalidi, i malati e coloro che li assistono, gli autisti di pullman e gli accompagnatori turistici e personale delle forze dell’ordine in servizio di sicurezza pubblica.

Gianluca Sollazzo Il Mattino

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