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Praiano, opere abusive presso il deposito del Flavio Gioia: parte ingiunzione alla demolizione

Continua la lotta all’abusivismo edilizio in Costiera Amalfitana. Questa volta la Guardia di Finanza, sezione operativa Navale di Salerno, insieme al personale tecnico dell’UTC ha effettuato dei sopralluoghi presso un immobile, precisamente il deposito del Flavio Gioia di via Capriglione a Praiano.

Come si legge dall’ordinanza comunale appena pubblicata, queste sono le opere abusive riscontrate:

Sul piazzale all’ingresso della proprietà si sono riscontrate le seguenti opere:
a. Tavolato in legno posto sul lato destro del piazzale che occupa una superficie di circa 9,50 mq (foto 1-2);
b. Pergolato in legno e ferro che occupa una superficie di circa 27,00 mq (foto 3);
c. Terrazzo con pavimentazione in legno che copre un sottostante volume. Tale terrazzo ha una superficie di circa 23 mq (foto 4-5);
d. Furgone – locale in parte in legno e in parte con infissi. Il manufatto occupa una superficie di circa 11,60 mq e una cubatura di circa 28 mc. A tale manufatto si accede da una scaletta in ferro e legno che occupa una superficie di circa 1,70 mq (foto 6-7-8);
e. Furgone adibito a bar. Tale furgone oltre ad avere attrezzature da bar ha anche al suo interno attrezzature per la cottura di cibi. Tale furgone è parte dell’attività “Food e Drinks S.r.L”. Si precisa che il furgone e provvisto di scale in legno per poter accedere al suo interno. Il furgone ha una dimensione di circa 13mq e il volume che costituisce e di circa 26 mc (foto 9-10-11);
f. Frontalmente al furgone di cui sopra vi è una pavimentazione in legno che occupa una superficie di circa 23 mq (foto 12); g. Camion container di circa 19 mq adibito a deposito di merci e frigoriferi (foto 13- 14-15);

Dal piazzale si diparte una strada già oggetto di precedenti accertamenti dove lateralmente erano in corso opere di innalzamento della muratura e la sistemazione di una ringhiera in ferro a delimitare la strada carrabile dalla rampa di scale pedonale. La scala si sviluppa per una lunghezza di circa 20 ml ed ha una larghezza di circa 1,05 metri. Venivano realizzati dei pilastrini che accedono alla suddetta rampa pedonale che misurano 0,25 m x 0,25 m e un’altezza di circa 2.50 m. (foto 16-17). La muratura di contenimento si sviluppa per una lunghezza di circa 10 metri e un’altezza variabile. La detta muratura fuoriesce dal livello del piazzale sovrastante di circa 1,00 metri;
3. Al termine delle rampa pedonale in prossimità delle casette in legno si riscontrava l’apposizione di un cancello in ferro con pilastri in ferro con larghezza di circa 4,15 metri e altezza di circa 2,20 metri;
4. Lateralmente alle casette in legno già oggetti di precedenti accertamenti veniva realizzato un locale con apposizione di infissi con sovrastante tavolato che funge da terrazzino a servizio dell’attività “Food e Drinks S.r.L”. Tale locale occupa una superficie di circa 20 mq e una cubatura di circa 58 mc (foto 18-19-20-21) Frontalmente alle casette in legno già oggetti di precedente accertamento è stato realizzato un locale chiuso su tre lati. Le dimensioni di tale locale sono di circa 1,5 mq e una cubatura di circa 3mc (foto 22);
6. Sempre frontalmente alle casette in legno si riscontrava un terrazzino in legno di circa 14 mq (foto 23);
7. Lateralmente alle casette in legno e sotto il piazzale lato Positano si riscontrava un locale parzialmente interrato. Il detto locale ha una superficie di circa 10 mq e una cubatura di circa 30 mc (foto 24-25);
8. Scendendo verso valle si riscontra la realizzazione su un piccolo terrazzamento di due pilastri in pietra calcarea con sovrastante piattabanda in legno e tegole con inserita nel mezzo una grata in ferro. Tale opera ha un’altezza di circa 2,10 m. e una larghezza di circa 2,00 m. Inoltre poggiata su di essa insiste un pergolato che copre una superficie di circa 6 mq (foto 26-27);
9. Lateralmente alle opere di cui al punto precedente lato Positano si diparte una stradina che accede ad un altro terrazzamento. Tale stradina e costituita da quadroni in cemento poggiati a terra per una lunghezza di circa 15 ml. A monte della stradina insiste una muratura di contenimento in pietra calcarea per una lunghezza di circa 14 ml e un’altezza media di circa 4,00 metri. Al termine della stradina è stato realizzato un piccolo ponte in legno per accedere ad un altro terrazzamento. Tale ponte ha una lunghezza di circa 4,00 metri e una larghezza di circa 1,40 metri. Il terrazzamento sul quale si accede attraverso il ponte su descritto e sorretto da murature di contenimento di cui un primo tratto di lunghezza di circa metri 7,00 e altezza di circa 3,70 metri e un secondo tratto di metri 3 e altezza di circa 3,40 metri. A monte del terrazzamento esistono altre murature di contenimento per uno sviluppo lineare di circa 11 ml per un’altezza media di circa 2,50 metri (foto 28-29-30-31-32);
10. Leggermente più a valle si è riscontrato un locale al grezzo di circa 4,50 mq e una cubatura di circa 10,20 mc. Lateralmente a tale locale e stata realizzata una muratura con nicchia alta 2,30 metri larga 1,60 metri e spessore di circa 50 cm. Sempre lateralmente al locale detto prima e stata realizzata una scala lunga circa 2,10 metri e larga circa 1,05 metri che accede a due terrazzamenti superiori di cui uno parzialmente in cemento (solaio del locale descritto in precedenza) l’altro coltivato e in terreno. Al secondo terrazzamento si accede attraverso un viottolo largo circa 95 cm in quadroni cementizi (foto 33-34-35- 36);
11. Varie opere esterne quali aiuole, pergolati e piccoli tratti di muretti (foto 37-38).

La società in questione avrebbe ripristinato parzialmente solo alcune opere contestate e precisamente delle opere sul piazzale non oggetti di sequestro. Ecco perché, si legge, è interesse dell’ordinamento che le opere abusivamente realizzate vengano abbattute con conseguente eliminazione della lesione arrecata al bene protetto e costituzionalmente tutelato. Le opere attualmente accertate sono state realizzate in assenza di titoli abilitativi ai sensi del D.P.R. 380/01, di Autorizzazione Paesaggistica. Per questa ragione, è partita l’ingiunzione di demolizione e ripristino allo stato dei luoghi entro 90 giorni di tutte le opere realizzate abusivamente.

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