Positano, conferenza di servizi sui beni confiscati alle mafie: comune rinuncia all’acquisizione di un terreno in patrimonio

Un terreno a Positano, che risulta tra i beni confiscati alla criminalità organizzata, non è stato assorbito nel patrimonio comunale e resta senza destinazione. Sembra trattarsi di un terreno agricolo, situato sulle alture alle spalle del centro cittadino del Paese Romantico.

L’amministrazione comunale ritenendo la destinazione urbanistica del lotto agricolo complicata da trasformare, sia per caratteristiche morfologiche e di accessibilità, che per criteri di rispetto ambientale, che avrebbero comportato interventi molto onerosi per il Bilancio Comunale, ha deciso di non ammettere la proprietà al proprio patrimonio.

Beni confiscati alle mafie a Positano

Secondo gli ultimi dati messi a disposizione da ANBSC (Agenzia Nazionale per l’amministrazione dei beni sequestrati e confiscati, ndr), gli immobili a Positano gestiti dall’Agenzia sono sei terreni agricoli e un box auto. In passato ci sono stati casi importanti, come il Mulino d’Arienzo che rientrò negli affari della famiglia Ragosta, all’epoca dei fatti collusa con la camorra per il riciclaggio di denaro in acquisti immobiliari.

L’ultima conferenza dei servizi in Prefettura

Due giorni fa nella Prefettura di Salerno si è tenuta l’ultima conferenza di servizi per l’affidamento degli immobili: su ben 88 beni confiscati alle mafie sul territorio provinciale, per 52 c’è stata la manifestazione d’interesse.

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