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Piano di Sorrento festa a Marina di Cassano per Santa Maria delle Grazie, la Madonna che arriva via Mare foto

Piano di Sorrento. E’ festa grande alla Marina per i Solenni festeggiamenti oggi  domenica 8 Luglio 2018 in onore di S. Maria delle Grazie (Parrocchia San Michele Arcangelo – Cappella S. Maria delle Grazie).

Grandi preparativi a Marina di Cassano   che sta rivivendo non solo per la bandiera blu , ma anche per gli operatori che stanno tutti in sinergia fra di loro .  Ieri sera la suggestiva messa all’aperto di  don  Pasquale Irolla .  OGGI  tutta la giornata in festa.  La Madonnina viene portata in processione tra le stradine del paese. Il rito conosce il suo culmine quando la statua, imbarcata su di un peschereccio e scortata da decine di barche, compie via mare il percorso di tutte le marine della penisola sorrentina. Sulla spiaggia tutto è addobbato a festa con le luminarie, poi ci sono gonfiabili per i bambini,  spettacoli  e concerti.

Marina di Cassano ultimamente sta rinascendo, locali rinnovati , arrivi di Yacht spettacolari, servizi e attività aperte tutte le sere

La Chiesetta diSanta Maria delle Grazie a Piano di Sorrento, eretta nel 1537 per volere di Carlo Maresca, risulta praticamente incastonata nel tufo del costone e tra le case più antiche della marina di Cassano.

Questa chiesa, piccola, semplice e classica nella facciata esterna, sormontata da una croce metallica, una piccola campana presenta un’affresco di Madonna con Bambino. Al’interno è ad unica navata con volta a botte. Presenta alcuni stucchi barocchi con motivi floreali, un altare in marmi policromi. Custodisce inoltre la statua lignea della Madonna del 1885 veneratissima soprattutto nella festa del 2 luglio, poi altre tre statue raffiguranti S. Antonio, San Giuseppe ed il Sacro Cuore di Gesù,oltre ad un quadro del 1861 raffigurante Sant’Agnello ed un altro raffigurante San Michele.

C’è infine un piccolo organo sopra l’ingresso a cui s’accede da una minuscola scala a chiocciola.

La storia di questo piccolo ma importante luogo di culto è molto antica. Nel 1326 i canonici Giovanni Maresca ed Amato Cota fondano una prima cappella dedicata a San Giovanni Battista presso il borgo di Marina di Cassano.

Nel 1537 Carlo Maresca fonda la cappella della Marina di Cassano, con arco campanario , dove vi era già un’edicola dedicata a Santa Maria delle Grazie e la dedica nel nome anche alle anime del Purgatorio.

Nel 1658 una frana del costone presso il borgo di Marina di Cassano distrusse la cappella, i residenti però decisero la sua ricostruzione allargandole la struttura anche su un terreno attiguo acquistato.

Poi nel tempo la chiesa ha subito vari restauri, come quelli consistenti del 1950 e del 1982 (dopo i danni provocati dal terremoto del 1980).

Un racconto di Ciro Ferrigno

TESTIMONE IL MARE

Resto volentieri ad ascoltare il vecchio pescatore, mentre, seduto fuori al monazzero, racconta una storia di tanti e tanti anni fa. Gli torna alla mente in questo crepuscolo, a pochi giorni dalla festa del due luglio, quando da pochi minuti si sono accese le lampadine delle luminarie e le donne passano frettolose, chiamate dal suono della campana, per la recita del rosario.
Nonostante la nebbia ed il vento forte che alzava le onde, avevano riconosciuto a manca il capo di Scutolo, il grosso era fatto, il gozzo procedeva verso la Marina di Cassano nel mare in burrasca. I tre pescatori erano stremati e avevano le mani sanguinanti. Dovevano stare attenti per non finire negli scogli affioranti sotto costa e puntarono al largo, quando un’onda anomala per poco non capovolse la barca. Erano calate frettolose le ombre della sera, ma i bagliori dei lampi rischiaravano di tanto in tanto il cielo; erano folgori sinistre e i tuoni sembravano riecheggiare nelle profonde cavità delle grotte di tufo. Quando capirono di aver perso l’orientamento, l’oscurità della sera e la foschia si mescolarono in un cupo presagio di morte.
Naniello, il più giovane, prese dal fondo della barca la tofa e cominciò a soffiarvi dentro con tutto il fiato che aveva, ma niente, al sibilo acuto della conchiglia seguivano interminabili minuti di silenzio, un silenzio profondo rotto solo dal frangere delle onde e dal vento che sferzava il mare e lo sbiancava. Ma proprio negli sbuffi del vento gli uomini sentirono il suono della campanella della Marina, un tintinnare lontano, vago, trasognato, flebile… era alle spalle, da Cassano certo rispondevano, suonavano per loro…i tre capirono che, senza volerlo, stavano remando in direzione opposta, verso Napoli… allora forza alle braccia per invertire la rotta!
Quell’anno, quando la statua della Madonna delle Grazie uscì fuori dalla cappella, alta sul trono ornato di gladioli, tutti notarono tra gli ex voto un nuovo bracciale che luccicava ai raggi del primo sole. Loretta aveva mantenuto la promessa fatta alla Vergine quella sera di paura. Era stato il dono di fidanzamento e Naniello non aveva badato a spese.
Il vecchio pescatore ha gli occhi lucidi, certamente questa storia gli appartiene! Il racconto continua, egli si alza, quasi a seguirne il filo… Ecco, ora la processione sale per le tese e tutti gli oggetti d’oro sul manto della Madonna tintinnano, parlano, raccontano. Non basterebbe la lunga strada per ascoltare una a una tutte le grazie. Se il tempo che passa tutto trascina nell’oblio, di queste vecchie storie resta un muto testimone: il mare!
Il racconto del lunedì di Ciro Ferrigno

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