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Meta Stupro, ricorso dei baristi arrestati Il racconto della turista può savlarli

Meta , Sorrento . La notizia riportata da Salvatore Dare su Metropolis dove si può leggere integralmente va riportata , cosa ha detto la donna inglese violentata quella notte fra il 6 e il 7 ottobre?

Ha dichiarato che inizialmente non si è opposta a fare sesso con i due baristi del Mar hotel Alimuri di Meta. Anche se ha ripetuto più di una volta che quella sera, l’ultima della sua vacanza trascorsa con la figlia in penisola sorrentina, non era nelle condizioni di poter capire cosa stesse succedendo. Non era lucida, non stava bene, dopo aver bevuto quel drink che, stando alle accuse, conteneva la “droga dello stupro”. Parole, quelle proferite dalla turista inglese durante l’incidente probatorio di lunedì, che potrebbero comunque aprire spiragli importanti per gli sviluppi dell’inchiesta aperta dalla Procura di Torre Annunziata sulle violenze denunciate dalla donnae avvenute, stando alle accuse, nella notte tra il 6 e il 7 ottobre 2016. Secondo gli avvocati degli otto indagati, proprio la ricostruzione del primo rapporto avvenuto nei pressi della Spa coperta dell’albergo fornisce un assist prezioso al loro impianto difensivo che, da sempre, si basa su una certezza ripetuta dai ragazzi pure durante gli interrogatori di garanzia: con Anna (nome di fantasia), il sesso c’è stato, ma consenziente. Senza dunque abusi o, peggio ancora, senza somministrarle stupefacenti.”

Gli ex baristi dell’hotel, Fabio De Virgilio e Antonino Miniero, sono detenuti a Poggioreale dallo scorso 14 maggio assieme agli ex colleghi Fabio De Virgilio, Raffaele Regio e Ciro Francesco D’Antonio, mentre restano a piede libero gli ultimi tre indagati, gli ex lavoratori dell’albergo Francesco Guida e Catello Graziuso e il guardiano di un lido situato nelle vicinanze della struttura, Vincenzo Di Napoli. Da allora, si dicono innocenti, puliti, lontani dall’accusa infamante di aver abusato ripetutamente di una donna ospite del loro hotel. E vogliono tornare al più presto in libertà. il Tribunale del Riesame di Napoli, pochi giorni dopo gli arresti, ha già rigettato il loro ricorso con cui chiedevano la scarcerazione. Senza dimenticare un altro dettaglio importante: il giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata Emma Aufieri, colei che ha disposto i cinque arresti su richiesta del sostituto procuratore Mariangela Magariello, ha già confermato la misura cautelare. Ma gli avvocati stanno preparando le difese per evitare il rinvio a giudizio

Commenti

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  1. Scritto da Max

    Ogni avvocato, deve vendere la speranza ai propri assistiti, di cavarsela, anche se fosse, poi è diventata una violenza di gruppo, con numerosi lividi, a dimostrare che non era consenziente, io condannerei questi infami anche per sequestro di persona ed associazione a delinquere, ricordo inoltre che nell’area è in corso un’emergenza stupri, che riguarda anche minorenni, quindi occorre anche un segnale forte per il rispetto della legge e soprattutto della civiltà.