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Meta, deumidificatore in fiamme: fuoco e fumo invadono abitazione. Giovane intossicato: scatta l’allarme in Penisola Sorrentina? fotogallery

Poteva finire in tragedia un incendio che si è verificato nella giornata di ieri a Meta di Sorrento. Un incendio che sarebbe scaturito da un deumidificatore difettoso. La storia ci è stata segnalata direttamente dall’interessato, un giovane abitante del posto che è rimasto intossicato a causa dei fumi sprigionatisi e ora è ricoverato in ospedale. Fortunatamente le sue condizioni non sono gravi e dovrebbe essere dimesso a breve, probabilmente domani.

Il deumidificatore in questione, da spento e semplicemente allacciato alla rete elettrica, ha preso fuoco all’improvviso, scatenando il panico nell’abitazione dove era presente il giovane in questione. Quest’ultimo è rimasto letteralmente bloccato dalle fiamme e la sua abitazione è stata invasa dal fumo, che ha inevitabilmente respirato. Celermente sono intervenuti i Vigili del Fuoco che hanno tratto in salvo il ragazzo e spento l’incendio. L’apparecchio, aggiungiamo, avrebbe solo un anno di “vita” e sarebbe stato collegato ad un impianto totalmente a norma.

La questione, però, sarebbe assai più complessa e preoccupante. Stando alle verifiche del nostro segnalatore, il deumidificatore apparterrebbe ad una serie di una nota casa di produzione italiana che rientrerebbe tra prodotti “potenzialmente pericolosi” per improvvisa fusione o carbonizzazione. L’allarme fu lanciato qualche tempo dalla CPSC, Commissione sulla sicurezza dei beni di consumo americana, secondo la quale alcuni modelli di deumidificatori avrebbero preso fuoco improvvisamente. Diverse ditte internazionali, alcune italiane, ritirarono dal commercio diverse centinaia di migliaia di modelli, mentre venne lanciata una campagna di richiamo gratuita.

Tra le ditte in questione, figurerebbe anche la ditta che avrebbe prodotto il modello difettoso esploso ieri a Meta di Sorrento (questi i marchi che vennero segnalati dalla CPSC: Fedders, Norpole, Danby, De’ Longhi, Fellini, Frigidaire, Ge, Gree, Kenmore, Premiere, Seabreeze e superClima SoleusAir).

Dalle immagini che abbiamo non è possibile risalire, almeno per noi non esperti del settore, alla ditta produttrice dell’apparecchio, però, se tutto dovesse essere verificato e accertato, considerando che apparati del marchio in questione sono presenti numerosi in Penisola Sorrentina, sarebbe lecito preoccuparsi, oppure si tratterebbe solo di un caso isolato?

La Protezione Civile di Piano di Sorrento, intanto, ha lanciato un invito a prestare massima attenzione al modello di apparecchio in questione (che è ancora in vendita). Quello che possiamo dire è che si può contattare facilmente lo Sportello dei diritti per essere più tranquilli. Intanto, il giovane intossicato ha fatto sapere che adirà alle vie legali per fare chiarezza sulla vicenda.

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