Amalfi, prima città della Campania iscritta al Registro Nazionale Paesaggi Rurali Storici

Amalfi è la prima città della Campania ad entrare nel Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici, previsto dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. L’antica Repubblica Marinara accede ad un riconoscimento esclusivo, entrando nel ristretto club, riservato finora solo a 10 località d’Italia. Mercoledì 25 luglio è stato ratificato l’ingresso nella sede romana del Ministero.

La sottoscrizione al Registro è seguita ad lungo percorso, durato più di un anno, in cui è stato presentato il dossier di candidatura “Limoneti, vigneti e boschi nel territorio del Comune di Amalfi”. L’amministrazione comunale ha elaborato la documentazione, in cui sono intervenuti il sindaco Daniele Milano, l’assessore all’agricoltura Antonietta Amatruda, promotrice della candidatura, e l’assessore al bilancio Massimo Malet.

Questo è un riconoscimento all’agricoltura eroica, che dai “marinai contadini” ha ereditato la cura per i terrazzamenti, che costituiscono l’identità di un paesaggio che viene preservato con pratiche millenarie dal dissesto idrogeologico. Questo encomio rinforza il sostegno all’agricoltura locale, conservando le tradizioni, in quelle zone che secondo il decreto ministeriale “conservano evidenti testimonianze della loro origine e della loro storia, mantenendo un ruolo nella società e nell’economia”.

Amalfi

L’assessore all’agricoltura Antonietta Amatruda dichiara, “Si tratta di un importante riconoscimento che apre nuove possibilità per il sostegno all’agricoltura nella nostra città. Dopo l’apertura del Mercatino del Contadino, col quale diamo modo ai coltivatori amalfitani di vendere in piazza Municipio i loro prodotti trovando un immediato ristoro economico, abbiamo individuato nel Registro del Paesaggio Rurale un valido strumento per accendere la luce sulla desertificazione dei terrazzamenti e esplorare nuove opportunità per combatterla”. L’assessore aggiunge: “Ringrazio tutti quanti hanno collaborato alla realizzazione del dossier, in particolare la presidente del Centro di Cultura e Storia Amalfitana, professoressa Ermelinda Di Lieto, che oltre ad aver fornito la documentazione storica e fotografica degli archivi del Centro, è sempre stata presente nel seguire i vari passi della procedura per l’iscrizione al registro, che abbiamo avviato nel 2016”.

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