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Sorrento, i pazienti del Centro di Igiene Mentale  ed il sindaco socialmente inutile.

Continua imperterrita l’azione di Teresa Cacace  e di una parte seppur minima di cittadinanza,a favore dei pazienti del Centro di Igiene Mentale. Stavolta l’invito è rivolto alla popolazione sorrentina affinché si adoperi in un’ azione a quanto pare non riuscita a tutti i primi cittadini della penisola sorrentina.

Sorrento – Ancora una volta sono i social a non fare sconti a chi amministra o meglio non vuole o non è capace  di gestire la cosa pubblica. Travolgente e pieno di rabbia  l’ennesimo  post pubblicato da Teresa Cacace. La coriacea cittadina  che con tanto vigore si è battuta, cercando di coinvolgere la popolazione, prima contro la chiusura del Centro di Igiene Mentale  e poi contro la “deportazione” dei pazienti in una struttura extraterritoriale. Dopo la telenovela del finanziamento Asl per la risistemazione della struttura di Via del Mare, quando già era in programma la chiusura, la cittadinanza ha dovuto assistere al balletto tra la stessa Asl ed i sindaci che si erano impegnati a trovare in breve tempo una struttura idonea in penisola sorrentina. Un comportamento, quello successivo dei sindaci, eufemisticamente molto discutibile. Sebbene non abbiano nemmeno avuto il coraggio di dirlo apertamente, ma la  prolungata ed evidente reticenza, di fronte ad una tale critica situazione, ha lasciato ampiamente intendere che  in penisola sorrentina non vi è alcuna struttura comunale da adibire a tale servizio. Anzi, si è avuta la sensazione che tale problematica desse quasi fastidio. Perché adoperarsi per una decina di individui che  talvolta non danno un adeguato spettacolo per le strade di una rinomata località turistica? Poi in fondo se nemmeno la Chiesa, che dovrebbe occuparsi proprio dei più deboli, interviene, perché mai dovrebbero essere le amministrazioni ad interessarsi delle seppur minime esigenze di queste persone? Quindi perché non cogliere l’occasione proposta dall’Asl e quindi, annullando totalmente qualsiasi sensibilità,  confinarli nell’ hinterland vesuviano? Tali potrebbero essere gli interrogativi che i sindaci si sono evidentemente posti, lasciando che il tempo facesse il proprio corso. Un comportamento che senz’altro non ha tenuto conto della tanacia di cittadini come Teresa Cacace.

Dopo mesi di inascoltate proteste di una parte, seppur minima, della cittadinanza  si è giunti alla conclusione , come ribadito da Teresa , che “Il Centro di Igiene Mentale verrà chiuso perché nessuno vuole prendersene la responsabilità… Né Sindaci ne Asl!… non piace che da cittadina devo sottostare e prendermi le conseguenze di decisioni o meglio di non decisioni altrui!! …e  non mi piace pensare che persone malate, persone dipendenti dalla società siano sottomesse e traslocate perché 7 persone (Sindaci ed Asl) non trovano accordi seri e soluzioni definitive per la loro permanenza in Penisola!!dicono non ci sono strutture idonee… Bene… Tento di fare a tutti i miei concittadini un piccolissimo appello!!! (tranquilli non vi dovete spostarvi da casa per scendere in piazza)!!! Sicuramente vicino le vostre case, o dove andate a lavorare ci sono strutture comunali abbandonate a loro stesse, vi chiedo con tenacia di segnalarmi tutte quelle che vi vengono in mente!! Cosi facendo, quel mal comune lo facciamo diventare individuale per ogni Nostro Sindaco…

Cioè, nell’istante in cui si trovasse una struttura idonea e quel Sindaco rifiuterebbe e beh … almeno si inizia a capire chi è il sindaco socialmente “Inutile” per i suoi cittadini !!! E se trovassimo la struttura, il Sindaco acconsentisse e l’Asl non fosse d’accordo in questo caso sarebbe ancora peggio perché proprio la Sanità che dovrebbe salvaguardare la Salute non c’è!!! … Ma se trovassimo la struttura, il Sindaco predisposto e l’Asl proseguisse per l’investimento promesso per in Nuovo Centro di Salute Mentale avremmo fatto, tutti insieme, una cosa Buona&Giusta… per i “Malati”, per la società… E per noi stessi!!! –

 Un forte e concreto appello a tutti i cittadini della penisola sorrentina affinché si rendano protagonisti e per una volta scavalchino coloro che li amministrano. Dato che  finora si sono dimostrati totalmente inadeguati a dare una giusta soluzione a quella che a tutti gli effetti si rivela essere una forte criticità. Rappresentata da patologie, circa le quali, nessuno! … proprio nessuno di noi…potrebbe essere immune. – 13 giugno 2018 – salvatorecaccaviello

 

 

 

Commenti

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  1. Scritto da Giuliano

    Suggerisco che venga valutata l’ipotesi di utilizzare i locali dell’ex scuola materna a Cesarano, in via San Renato, i quali sembrano privi di barriere architettoniche e sono dotati di spazi verdi.Attualmente mi sembra vengano utilizzati come parcheggio dalla società penisola verde, per una quindicina circa di apecars e camioncini.Trovare un altro parcheggio, rimettere in sesto i locali non sarà facile e comporterà tempo e costi, ma sarebbe un fiore all’occhiello per l’amministrazione comunale.