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Positano intervento sulla scuola elementare dell’architetto Orestano realizzò pure il piano turistico a Ravello e Maiori

Positano, Costiera amalfitana. In questi giorni si stanno ultimando le operazioni per spostare la scuola elementare nella scuola media, operazione che sta impegnando l’associazione Posidonia per spostare la biblioteca comunale e la memoria storica del paese ,per cui si chiede a chiunque  volontario di dare una mano per evitare che la cosa avvenga sconvolgendo la catalogazione del nostro patrimonio culturale letterario, dalle dieci di mattina alle 12 per ordinare i libri che poi verranno spostati dagli operai.

Questa operazione è stata annunciata in campagna elettorale dall’amministrazione di Michele De Lucia, come è stata annunciato il trasferimento della materna a Montepertuso. Mentre per la scelta del trasferimento delle materne ci sono stati dei dubbi per la strada tortuosa e stretta per arrivarci,  con un grande problema anche per il  traffico , nonostante la struttura sia moderna, bella, spaziosa con tanto di verde e terrazza. Per questo trasferimento sono insorte anche le opposizioni, salvo Gaetano Marrone.

Per lo spostamento delle elementari alle medie a Fornillo sembrava non esserci nessuna contestazione. Non si sono state polemiche, neanche le opposizioni hanno detto una parola. Le motivazioni ai più sembravano sensate, per decenni i bambini positanesi hanno subito le difficoltà di farsi le rampe di scale , esposti alle intemperie , pioggia e vento, e se si aveva qualche problema di mobilità, dovuto a incidente o a disabilità, era una tragedia riuscire ad andare a scuola. Inoltre si aveva una doppia mensa, le aule per le materne erano piccole, i tagli del pubblico non consentivano meno personale e il controllo, a volte dovevano dividersi fra i due plessi. Da anni si sono fatte battaglie campali per realizzare la copertura che o i privati o la soprintendenza hanno impedito. E le lamentele sulla scuola costruita sopra il depuratore erano continue.

Ma qualcuno non è d’accordo non è d’accoro , c’è chi come Manlio Meronici fa scoprire che la scuola è stata ideata da un architetto che ha anche realizzato i piani turistici per Ravello e Maiori in Costa d’ Amalfi

La nostra Scuola Elementare di Positano è situata in un meraviglioso edificio conosciuto da tutti e costruito negli anni ‘50. Questo edificio è stato progettato e costruito magistralmente con “scienza e coscienza” solo per il benessere del bambino e della Comunità di Positano dall’architetto Luigi Orestano. Architetto di fama che ha progettato, tra l’altro in quegli anni i piani turistici di Positano, Ravello, Minori. La sala espositiva dell’Eur di Roma delle opere pubbliche. Citare il curriculum sarebbe troppo. Tanto basta per dirci il valore inestimabile per la crescita umana di questa struttura, capolavoro architettonico, invitante ed armonioso. Valore che è sotto gli occhi di tutti, otre che lo abbiamo vissuto dalla nostra infanzia. Scuola, tra l’altro, oggetto di studi per tesi di laurea di uno studente della Germania. Dotato di ampi terrazzi attigui alle aule danno ai bambini la possibilità di avere un contatto diretto con il territorio; giardini posti ai lati dell’edificio per poter svolgere le lezioni all’aria aperta; dovevano esserci 3 ingressi, uno dalla parte dei Mulini (che fine ha fatto?) dove consentire l’arrivo dei bus ed anche la sosta delle auto dei genitori.

L’intervento e la campagna di sensibilizzazione è stata  pubblicata dal blog di Massimo Capodanno ha il merito di farci conoscere un pezzo di storia sulla “consapevolezza” del nostro territorio che ancora non abbiamo, si sono molte cose che stiamo riscoprendo, e scoprendo, solo ora , che ignoravamo colpevolmente. Intanto scopriamo che all’origine le idee non erano sbagliate, siamo stati fra quelli che hanno combattuto questa scuola elementare, io stesso ho rischiato la vita perchè colpito da un’acquazzone dopo ho vissuto una bronchite asmatica che mi continua a perseguitare per tutta la vita, per quelle scale sono scivolato, quella pioggia la ho maledetta.

Però scopriamo che le generazioni passate avevano delle idee, una idea di scuola, oggi considerata moderna, ma anche progettualità valide che ora andrebbero riprese, il campo sportivo non doveva essere a Montpertuso ma a Tordigliano, il molo non doveva essere nel cuore del paese ma a Remmese, anche il depuratore non doveva essere al centro del paese, e decenni fa avevano pensato a un paese isola pedonale. Insomma tutte le idee di una Positano futura migliore, sono idee che già ci sono state e nessuno ha perseguito. Non voglio entrare nel merito pro o contro la petizione, ma ringrazio Meroni per la riscoperta di un pezzo di storia che, comunque vada, va valorizzata.

Ogni angolo del paese parla, una strada di montagna, per Capodacqua, che sembra anonima, è stata percorsa e abitata da un grande della Storia tedesca e un eroe per gli ebrei e non solo, Armin Wegner, compagno di Irene Kowaliska, come di recente ho detto al sindaco De Lucia, e anche la stessa scuola elementare ha tanto da raccontare, come pure la presenza artistica di Scielzo e altro ancora.  Quale che siano le scelte fatte , la scuola media attuale strutturalmente sembra più agevole, sopratutto per i disabili, ma bisognava sicuramente di più spazi verdi e quelli esistenti vanno curati e ampliati. La storia , comunque vada, va recuperata.

Sicuramente la storia e il futuro di un paese vanno conosciuti e meditati e tutte le soluzioni prospettate vanno valutate consapevolmente e democraticamente. Ora le operazioni di spostamento sono state già fatte e pensiamo a farle al meglio, penso anche alla biblioteca, a Firenze si mobilitavano in tanti per i libri, qui no. In un paese dove è rimasta una sola edicola dovremmo tenere tutti a cuore forse l’unico spazio di lettura che ci potrebbe restare. E la collocazione in una scuola che ha una “visione” con una storia anche artistica e sociale , sia come sia , potrebbe essere vista ancora di più come una scelta migliore. Qui i bambini, ma anche gli adulti, dovranno comunque tornare. La scuola dovrà far vivere in qualche modo questo spazio e farvi attività didattiche rendendo “viva” la struttura e una biblioteca baluardo culturale.