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PERCORSO MECCANIZZATO: GLI SCHIERAMENTI POLITICI LOCALI E I PROGETTI SUL TAVOLO DEL COMUNE

Il nostro reportage sul percorso meccanizzato continua riassumendo il comportamento che gli schieramenti politici locali hanno tenuto e tengono rispetto al progetto.
Potete trovare gli articoli precedenti di questo reportage QUI

Ripetiamo, per chiarezza, il concetto chiave della discussione tra le parti (illustrato qui): sia che il Comune decida per la realizzazione diretta del progetto, sia che decida di seguire la via del project financing, stiamo sempre parlando di un’opera che, in virtù della sua pubblica utilità, è e resterà pubblica.

A questo proposito, da parte di tutti gli schieramenti c’è stata una generalizzata scarsa attenzione a fornire le informazioni di base utili a chiarire quali siano i meccanismi che regolano, dal punto di vista amministrativo e burocratico, l’iter del progetto; e quali siano gli strumenti legali, tecnici e finanziari a disposizione per la sua realizzazione. Questo ha generato una discussione pubblica confusa, chiassosa e improduttiva.

Inoltre, generalmente si tiene presente il progetto del 2009 così com’è. Al di là dei rilievi che abbiamo fatto nel precedente articolo in merito ad alcune debolezze di questo progetto, evidenziamo che si prosegue a stimare il costo dell’opera a €16milioni: questa cifra va rivista al ribasso in considerazione delle nuove possibilità tecniche che, a distanza di dieci anni, consentono una spesa inferiore.

Dopo otto anni in carica – siamo oramai al terzo anno del secondo mandato – troviamo all’interno dello schieramento di maggioranza una divisione: da una parte, l’atteggiamento dell’amministrazione che, forte di un sostegno acritico di gran parte della sua compagine, temporeggia, si muove da un’ipotesi all’altra senza dare però seguito ad azioni concrete e decise a beneficio della cittadinanza. Sia in Giunta che in Consiglio Comunale, infatti, in molti non sembrano sentirsi in diritto, se non in dovere, di dare il proprio contributo per verificare o avanzare proposte utili: tutto viene delegato alla figura del sindaco.

Il Consiglio Comunale prende parola sull’argomento solo se interrogato: i tempi per la raccolta dei pareri e delle risposte si sono fino a ora dilatati in modo ingiustificato, se confrontati con l’urgenza e la centralità con cui il problema del traffico richiede di essere affrontato.

Dall’altra parte, c’è una presa di posizione netta in favore dell’ipotesi di realizzazione diretta del percorso meccanizzato da parte del Comune. La lista civica Il Ponte, in particolare, si è fatta portavoce di questa istanza, contemplando ipotesi di finanziamento che comprendono, tra le altre cose, la possibilità di dismissione di proprietà comunali.

Il progetto del percorso meccanizzato risale alla giunta guidata da Marco Fiorentino. All’epoca, l’amministrazione diede il via alla progettazione dell’opera e valutò positivamente l’ipotesi di procedere con il project financing.

La posizione dell’ex sindaco, oggi consigliere comunale, è radicalmente cambiata. La sua recente opposizione a tale scenario è stata più volte ribadita, senza però che la sua ampia esperienza in campo amministrativo fosse al contempo fonte di proposte alternative concrete.

All’interno della minoranza troviamo interessi diretti per il progetto: è noto che Di Leva ha avanzato una sua proposta di progetto, mettendo insieme la cooperativa Tasso e il gruppo Alilauro.

All’opposizione, il PD locale, che è favorevole alla realizzazione diretta, ha nel tempo concentrato le sue attenzioni in polemiche sterili e strumentali, che non hanno contribuito ad arricchire e migliorare la discussione. Non ha avanzato alcuna proposta concreta alternativa che l’amministrazione potesse considerare, specie in ambito finanziario. Questo, pur godendo della presidenza regionale. Talvolta si è dovuto rilevare uno scarso approfondimento, da parte dei rappresentanti locali, degli strumenti amministrativi e finanziari disponibili, base necessaria per poter avanzare proposte utili.

È palese che questa situazione reca danno alla cittadinanza due volte: in termini di qualità della vita, ma anche in termini economici: si mina infatti l’immagine di Sorrento quale destinazione turistica e, quindi, la principale industria del territorio.

Vediamo quindi quali sono gli progetti sul tavolo del Comune.

La proposta de La Compagnia dei Giovani (Apreda – Acampora)

È un project financing che, oltre al percorso meccanizzato, prevede altre utility e facility per il Comune. A più di due anni dalla presentazione di questa proposta, però, il Comune è restio a far trapelare informazioni al riguardo. Da comunicati stampa divulgati dalla stessa Compagnia si evince solo che il progetto prevede tre elevatori, con una portata oraria massima di 1500 persone. La tratta da coprire ricalca quella individuata dal Comune. Il progetto è stato redatto dal professor Quintilio Napoleoni, ingegnere e titolare di cattedra presso l’Università La Sapienza di Roma.

La compagine societaria vede il coinvolgimento, oltre che di Apreda e Acampora, anche del Consorzio Co.Meta, che raggruppa 20 attività lombarde vicine alla Compagnia delle Opere di Comunione e Liberazione; e del gruppo Maspero di Appiano Gentile, specializzato nella realizzazione di elevatori.

 

La proposta Tasso – Gruson – Alilauro (Ronca – Di Leva – Lauro)

Come abbiamo detto, il consigliere Di Leva ha avanzato una sua proposta di project financing, mettendo insieme la cooperativa Tasso e il gruppo Gruson – Alilauro.

Al momento non è stato presentato un progetto tecnico ed economico completo, ma solo una relazione in cui si prevede che al percorso meccanizzato vengano affiancate 60 navette eco-compatibili per il trasporto in città, con un costo di circa €16milioni (cui sia aggiungono €6milioni per le navette). Per di più, la compagine dichiara di poter fare a meno del finanziamento regionale; avanza come suo maggiore punto di forza la competenza data dall’essere composta da società che già operano nel settore trasporti, e vanta per questo un diritto di prelazione sul progetto.

 

Nel tempo, da più parti sono state avanzate a mezzo stampa idee di progetto che non hanno però dato seguito a progetti presentati all’amministrazione: altre compagnie di navigazione, imprenditori del settore trasporti, alcuni gruppi di albergatori e imprenditori hanno di volta in volta detto la propria sul percorso meccanizzato ma, a quanto ci è dato di sapere, in via ufficiale nessuno studio o progetto è stato portato all’attenzione del Comune.

Sorge il sospetto che il caos intorno al progetto, e più in generale l’immobilismo nella ricerca di una soluzione ottimale al problema del traffico in città, sia tutto sommato favorevole alla politica locale, che non scontenta nessuno, poiché poco o niente fa, e raccoglie la riconoscenza di tutti quelli che da tale situazione di caos traggono vantaggio, a discapito dell’immagine e della salute della città. Questa strada non può che portare al danneggiamento di ciò che rende Sorrento la destinazione ambita e amata che è e, quindi, della sua principale economia: il turismo.

È chiaro, quindi, che l’attuale stato di anarchia, che regna soprattutto da e verso il porto, vada risolto a costo di crearsi qualche “nemico”. È più importante salvaguardare il legame di fiducia con la cittadinanza, che ha votato per vedere finalmente affrontati, e forse risolti, i suoi problemi.

 

Andremo avanti guardando ai tempi di realizzazione dell’opera e alle azioni che possono essere intraprese in attesa del percorso meccanizzato per alleviare i disagi in città.

Vi ricordiamo che potete trovare gli articoli precedenti di questo reportage QUI.

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A.G.

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