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PERCORSO MECCANIZZATO: GETTIAMO LE BASI PER UNA DISCUSSIONE INFORMATA LA STORIA

L’arrivo della primavera coincide, per tutta la penisola sorrentina, con l’aumento vertiginoso dell’intensità del traffico. Ciclicamente si scaricano le colpe del problema da una parte e dall’altra, si individuano soluzioni più o meno percorribili, con il risultato che, intanto, i cittadini sopportano il disagio e le sue conseguenze.

Negli ultimi anni, da più parti, la soluzione al problema è stata individuata nel percorso meccanizzato, da realizzare a Sorrento per collegare il porto con il parcheggio Lauro. Molto si è favoleggiato al riguardo: c’è chi vede in questo collegamento la soluzione unica e definitiva, e chi invece è scettico o contrario alla sua realizzazione.

Senza voler tirare acqua al mulino di un progetto o di un altro, convinti che l’interesse collettivo prevalga su quello di parte, oggi inauguriamo una serie di articoli in cui indagheremo vari aspetti oggettivi – e talora non semplici, ma che è doveroso capire – da tener presente nella discussione intorno al percorso meccanizzato; informazioni necessarie per poter comprendere quali sono le possibilità e gli ostacoli alla sua realizzazione, le fazioni in gioco intorno al progetto.

Ci sono argomenti di cui si è già dibattuto ampiamente, ma che intendiamo riprendere alla luce di un’imparziale valutazione dei pro e dei contro, affinché tutti possano, informazioni alla mano, farsi una propria opinione sul tema al di là delle simpatie di parte.

Dopo un breve riassunto della storia dell’idea del progetto meccanizzato, di articolo in articolo, affronteremo diversi temi: l’eterna discussione sul pubblico e il privato, sui fondi, sul coinvolgimento della Regione, sui progetti sul tavolo, al di là dei miti che sono circolati negli anni.

Iniziamo quindi ricapitolando brevemente la storia del percorso meccanizzato.

Nei primi anni 2000 si inizia a parlare di un collegamento che avvicini il porto e la stazione Circumvesuviana di Sorrento, così da creare, in armonia con gli obiettivi della Regione, una mobilità integrata per il settore turistico e al contempo ridurre il traffico in città.

Nasce così l’idea del percorso pedonale meccanizzato il cui primo lotto è individuato, in qualità di “stazione di partenza”, nel parcheggio da costruirsi nell’area adiacente al parco Lauro. Il parcheggio viene progettato dall’ufficio tecnico comunale e realizzato sotto la direzione dell’ing. Antonio Elefante dall’ATI Brancaccio-Rcm. La realizzazione del parcheggio costa circa sei milioni di euro, di cui tre milioni e mezzo sono stanziati dal Comune di Sorrento (tramite mutuo) e due milioni e mezzo coperti con fondi regionali.

Durante i lavori vengono anche portate avanti le indagini per la realizzazione della cosiddetta “stazione di arrivo”, al porto. Nel 2010, il parcheggio Lauro viene inaugurato dall’allora sindaco Marco Fiorentino alla presenza dell’assessore ai Trasporti della Regione Campania Ennio Cascetta. L’entusiasmo è tanto, soprattutto in vista del completamento del progetto: un’unica area in cui si possano “scambiare” trasporti su ferro, gomma e via mare; facilmente raggiungibile dal centro; e fruibile – questa era l’idea – grazie a quattro ascensori, così da smistare i turisti in modo veloce e indolore per il centro città.

Per la realizzazione del secondo lotto, appunto il collegamento tra il porto e il parcheggio, è all’epoca preventivata una spesa di 16mln di euro, di cui 11,2mln di euro sono già sul tavolo, finanziati dalla giunta regionale della Campania con la delibera n. 1.581 del 15 ottobre 2009. Il percorso pedonale meccanizzato, dunque, s’ha da fare. O forse no. Perché questo finanziamento resta inutilizzato da parte del Comune e viene perso. Eppure, nella delibera n.8 della Giunta Municipale del 21 gennaio 2013 si legge: “la realizzazione del secondo lotto del Percorso Pedonale Meccanizzato costituisce sotto il profilo programmatico dell’Amministrazione un obiettivo strategico e di assoluta importanza e priorità condivisa da sempre da ogni Amministrazione che si sono succedute nelle ultime due legislature“.

Il dibattito pubblico e politico prosegue con alterne fortune, e torna recentemente alla ribalta a causa della crescente pressione del traffico che assedia la penisola durante ogni weekend festivo e per tutta la stagione turistica.

Il completamento del percorso pedonale meccanizzato viene quindi finanziato una seconda volta dalla Regione Campania: il 2 agosto 2017, infatti, con la stipula del protocollo di intesa nell’ambito dell’attuazione della I fase del programma di “Interventi di mobilità sostenibile nelle costiere amalfitana e sorrentina”, vengono stanziati 8 mln di euro. Tale finanziamento – che sarà in questo reportage oggetto anche di un altro articolo – verrà erogato nella misura del 49% dell’investimento totale richiesto per la realizzazione dell’opera.

Al Comune, intanto, sono arrivate proposte di progetto alternative a quello iniziale, da parte di soggetti privati che propongono soluzioni diverse e che, anche grazie alla presenza di nuovi strumenti legislativi, hanno contribuito a spostare il centro del dibattito sull’opportunità e la possibilità di far realizzare il percorso pedonale meccanizzato ai privati.

Il tema è ampio e cruciale, per cui merita un approfondimento dedicato. Nel prossimo articolo affronteremo i pro e i contro delle due soluzioni: realizzazione dell’opera diretta dell’ente pubblico e con il coinvolgimento di un soggetto privato.

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A.G.

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