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Parla Claudio D’esposito del WWF “SE QUESTO È UN MARE DA BANDIERA BLU, QUALCOSA NON QUADRA”

Claudio D’esposito: “Tre anni fa il mare era NON BALNEABILE e il depuratore non era in funzione. Il WWF consegnò, a giugno del 2015, dossier dettagliato di 250 pgg. alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata che documentava, in 12 mesi di osservazioni ed analisi, il grave inquinamento del mare della Terra delle Sirene, sottolineando la pessima gestione della rete idrico-fognaria. L’acqua allora divenne quasi per “magia” per lo più limpida. 

In contemporanea nacque un gruppo tematico su facebook (su mare, gocce & co.) che senza fare polemiche e collaborando con tutti, in particolar modo con la GORI e con i vertici della politica campana, fu subito invitato al tavolo di concertazione regionale in luogo delle solite associazioni ambientaliste (Marevivo, WWF, Legambiente, Greenpeace, ecc.) considerate troppo propense a denunciare chi inquina anzichè trovare soluzioni condivise dalla politica.

Tale movimento mediatico contribuì a spingere per reperire enormi risorse e “completare” il megadepuratore di Punta Gradelle nella consapevolezza della totale assenza della “rete a monte” (acque bianche e nere) necessaria a garantire il corretto funzionamento del “cilindro magico” posto a valle!!! Oggi dopo tre anni circa il depuratore dicono che vada alla grande (?) e l’Arpac sostiene che l’acqua è praticamente da bere(?) … eppure il Sarno continua a scaricare di tutto in mare e la situazione appare in peggioramento. 

Intanto dagli stabilimenti, sempre più affollati grazie ad una pubblicità infinita, sventola il Blu delle agognate bandiere della FEE che … qualcuno si premura di spiegare … “sono conquistate non necessariamente e solo per il colore del mare (che blu non sempre appare!) ma anche per l’eccellenza dei servizi (?)” 

Nel frattempo l’ARPAC in un prelievo di “emergenza” (fatto a ben 8 giorni di distanza dallo sversamento del troppo pieno GORI denunciato dal WWF!) attesta in questi giorni che il mare di Sant’Agnello è balneabile, sebbene una delle pozze di fogna, ancora presenti sulla spiaggia del Pecoriello, contenga escherichia coli in percentuali 520 volte (!!!) superiori ai parametri max. previsti per il mare … ma “solo” 52 volte superiori a quelli previsti per gli scarichi “autorizzati” (?). 

Della presenza di metalli pesanti, piombo, rame, mercurio, arsenico, olio, nafta, saponi & co. invece nessuno ci dice niente … perchè non incidono certo sulla Bandiera Blu!!!”

 

Di Claudio d’Esposito

 

Commenti

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  1. Scritto da Ernesto Benussi

    Caro Claudio,hai veramente i cabasisi fatti con la lega al titanio! questi prendono per i
    fondelli : c’è un tale magma di interessi ,incompetenza,insensibilità,che la tua lotta è, appunto titanica! Qui a Venezia non credere che le cose vadano meglio : la mega truffa del MOSE ha prodotto un danno irreparabile alle acque del Lido ( che già da tempo non erano più una bellezza!).La scogliera artificiale, creata all’imboccatura del porto, a difesa di un trappolone,
    che si sa già non funzionerà mai, devia l’acqua della lagunare che se ne esce, piena di ogni schifezza
    verso il litorale balneabile . se vuoi, ti mando le foto satellitari. Un caro saluto Enesto BENUSSI

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