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Droga in Costiera amalfitana, arresti da Ravello a Vico Equense. Tutti i nomi. Il silenzio delle istituzioni foto

Droga in Costiera amalfitana, arresti da Ravello a Vico Equense. Tutti i nomi.  Finiscono in carcere Sabino Belluno di Pagani ma residente a Maiori, Alessio Coppola di Ravello, Pasquale Di Capua (nato a Castellammare di Stabia) e Walter Stabile sempre di Maiori. Ai domiciliari Francesco Amodio, Vincenzo Cioffi, Gianluca Citarella, Alfonso Calce, Anna Maria Confalone di Agerola, Flavio Conforti, Giovanni Della Mura, Giuseppe Di Bianco, Emanuele Di Lieto, Alfonso Esposito, Gennaro Esposito di Vico Equense, Raffaele Scannapieco e Gerardo Vissicchio. Hanno l’obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria Andrea Cioffi, Roberto Di Lorenzo, Sofia Gallo, Antonio Pasquariello, Maria Assunta Rumolo, Emiliano Russo ed Elia Savo. Tutti residenti tra Maiori, Minori e Ravello. Lunga la lista degli indagati nell’ambito del blitz denominato Rewind. Oltre agli arresti, figurano a piede libero i nomi di Marco Acampora, Sara Apicella, Giuseppe Cappotto, Andrea Cioffi, Marco D’Angelo, Antonino Di Riso (di Vico Equense), Michele Di Somma di Scafati, Pierpaolo e Bonaventura Ferrara di Atrani, Giuseppe Leone, Luigi Milano di Vico Equense, Manuel Noviello, quindi Luca Picariello, Maurizio Rucco, Armando Russo, Francesco Scannapieco e Luana Telesco. Ad aprile del 2016 un altro blitz che portò a 17 arresti in diversi comuni della Costiera, da Ravello a Scala, da Amalfi ad Atrani e Conca dei Marini e nelle località limitrofe di Agerola e Pimonte. L’operazione denominata “Isola Felice” traeva la sua genesi nel luglio 2013 da una serie di informazioni e notizie raccolte dai militari della Compagnia e della Stazione Carabinieri di Amalfi operanti sul territorio della Costiera Amalfitana, circa il crescente traffico di sostanze stupefacenti, cui sono immediatamente seguiti una serie di servizi di osservazione e pedinamento finalizzati a comprovare lo stato del fenomeno. Per tutti c’è il processo in Appello.

Al di là dell’aspetto penale, il fenomeno droga è dilagante in Costiera amalfitana . Sorprende il silenzio delle istituzioni, nessun sindaco è intervenuto pubblicamente neanche per complimentarsi con i carabinieri, e l’inefficienza ed incapacità dei servizi sociali che da qualche anno sono solo un sistema per far incetta di soldi per progetti inutili e dare incarichi.

I nomi pubblicati da Metropolis

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