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Ballottaggi amministrative, spari tra la folla a un comizio nel Napoletano

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NAPOLI – Piovono pallottole sulla campagna elettorale di Qualiano, nell’hinterland napoletano. È il comune in cui i carabinieri – solo dieci giorni fa – avevano già denunciato una decina di persone, alcuni già pregiudicati, con il sospetto di compravendita di voti. Ma ieri la criminalità ha alzato il tiro. Un’esibizione di potere. E l’intento di seminare paura. Un episodio gravissimo su cui indagano gli 007 dell’Arma.

· UNA RAFFICA A RIDOSSO DEL PALCO
Almeno una decina di colpi di pistola sparati tra la folla, a ridosso del comizio del candidato sindaco di centrodestra, a pochissimi metri dal palco, nella piazza e sotto gli occhi di alcune centinaia di persone. Difficile individuare, per ora, il movente: una spedizione punitiva contro nemici di camorra, una delle scorribande armate per il controllo del territorio (le cosiddette ‘stese’) o un avvertimento proprio indirizzato a qualche candidato? Un raid legato direttamente alle dinamiche del voto o degli schieramenti in campo? · LA CAMPAGNA DI DE LEONARDIS
In piazza era appena cominciata una iniziativa elettorale a favore di Raffaele De Leonardis, il candidato di liste civiche e del centro destra, il commercialista che dovrà sfidare tra poche ore il sindaco uscente (sostenuto da altre civiche e Pd) Ludovico De Luca. Molti testimoni, poco dopo, diranno di non ricordare segni particolari di quel commando. Ma tra i cittadini presenti al comizio,ad aver visto una pistola puntata a pochi centimetri dal suo naso c’è il coordinatore della Lista “Mai più Terra dei Fuochi” Angelo Ferrillo, già in passato attivista dei Cinque Stelle (poi finito in causa con il Movimento).

· “IO SALVO PER MIRACOLO”
Sono da poco passate le 21 quando in piazza Rosselli arrivano due centauri su una Transalp nera, coperti da caschi integrali. Ecco il racconto di Ferrillo. “Ero a pochissima distanza dal retropalco. In pochi istanti ho visto scorrere sotto i miei occhi un film di camorra. Due uomini su una Transalp, uno ha tirato fuori la pistola e sparava mentre erano in corsa. A un certo punto ho visto che puntavano qualcosa, mi sono sentito sotto tiro, co sentito altri spari. Per un attimo ho sperato che fossero colpi a salve. Ma poi ho visto le ogive. I carabinieri hanno riscontrato i fori in alcune auto, una scena pazzesca, assurda. Non è possibile dover fronteggiare tutto questo”.

Ferrillo lancia poi un appello a Salvini e a Mattarella. “Non auguro a nessuno di vedersi puntare la pistola contro e sentire esplodere i colpi. Grazie a Dio sono ancora qui a raccontarlo. Mentre qualche pseudo intellettuale con la scorta fa solo proclami. Lo Stato dove sta? Il ministro dell’Interno Salvini venga nella provincia di Napoli, dove siamo come la Siria. Si spara tra la folla durante i comizi elettorali in mezzo a donne e bambini. Senza curarsi delle vite di innocenti. Stasera poteva finire in tragedia. Cari presidente della Repubblica Mattarella e presidenti di Camera e Senato prendete atto, qui dalla #terradeifuochi è tutto” · VOTO DI SCAMBIO, PRECEDENTE INQUINANTE
Solo dieci giorni fa, il blitz dei carabinieri che svelava il ‘mercato’ del voto di Qualiano. Un candidato consigliere comunale viene sorpreso dagli investigatori mentre consegnava biglietti per una “consumazione da bar” gratuita in un vicino bar del valore di 10 euro. Il candidato e un rappresentate della stessa lista vengono denunciati per turbativa delle operazioni di voto nelle sezioni elettorali. Poco prima, l’irruzione dei carabineri nel rione popolare costituito dalle palazzine-dormitorio di via Di Vittorio. Il sospetto: compravendita di voti, prezzi che oscillavano da 30 a 50 euro. Tra i personaggi nel mirino degli inquirenti, un pregiudicato che aveva con sé materiale relativo allo schieramento del candidato di centrosinistra.

Uno scenario di elezioni inquinate. Ma in più, ora, ci sarebbero minacce e raffiche di proiettili. I carabinieri in contatto con la Procura stanno ascoltando già altri testi e recuperando il materiale di telecamere di alcuni esercizi commerciali. Contatti avviati con la Prefettura. Un miracolo che non vi siano stati feriti. E ora sul voto di Qualiano scattano maggiori misure di sicurezza.

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