Tra i volti degli stupratori di Meta compare per errore anche quello di un 21enne completamente estraneo ai fatti

Dello stupro avvenuto a Meta ai danni di una turista se n’è parlato e se ne continuerà, giustamente, a parlare perché un fatto così grave va denunciato sempre, anche quando avviene in un luogo turistico. Perché di fronte alla violenza sulle donne non bisogna mai tacere perché in questo modo si diventerebbe complici di quei mostri che hanno compiuto un reato così grave. Ma, a proposito dei colpevoli, emerge in queste ultime ore un episodio sconcertante e sicuramente grave. Tra le foto diffuse sul web e sulla stampa, ritraenti i volti dei (presunti) autori della violenza sessuale compare anche il volto di un ragazzo che con questa vicenda non c’entra assolutamente nulla. Si tratta di Raffaele Di Donna, un 21enne di Torre del Greco, la cui unica colpa è quella di avere lo stesso nome di battesimo e di provenire dalla stessa città di uno degli accusati. E così il suo volto si è trasformato improvvisamente in quello di un “mostro”, con tutte le ripercussioni negative che possono scaturire da una simile accusa. Purtroppo anche questo è il potere del web ed è giusto far girare il volto pulito di un ragazza che merita di tornare alla propria vita e di riacquistare la tranquillità, cancellando la dura ed infamante etichetta che gli è stata data ingiustamente.

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