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Selvaggia Lucarelli interviene con un tweet sullo stupro a Meta, contro “articolo” di Positanonews. Noi la invitiamo al flash mob

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Abbiamo visto Selvaggia Lucarelli, che seguiamo con piacere, occuparsi di Positanonews. Quindi ci segue e non può che farci piacere anche se il suo intervento è stato di dura critica per la pubblicazione dell’intervento difensivista di una familiare di uno degli indagati per lo stupro di una turista inglese in un albergo di Meta.

Intanto precisiamo una cosa, Selvaggia Lucarelli ha ragione!

Volete sapere perchè?  Semplice perchè il nostro non era un articolo,  ma un intervento che qualche parente degli indagati per lo stupro subito da una turista inglese ha fatto ad un nostro durissimo articolo di condanna.

Abbiamo scelto di pubblicarlo, non di condividerlo. E non siamo stati gli unici a riportare questa tesi difensiva che non ha ne capo ne coda, ma ci è arrivato un intervento in redazione a un nostro articolo di dura condanna e non siamo abituati a censurare. Lo abbiamo pubblicato così integralmente

Questo intervento ha provocato una marea di reazioni contro e il fatto che anche Selvaggia Lucarelli  lo abbia criticato duramente dimostra che avevamo visto giusto.

E’ da qualche tempo che siamo sulla cronaca e televisioni nazionali. Prima per la vicenda di Nicola Marra a Positano, usciti su Chi l’ha Visto, trasmissione che ha apprezzato la nostra inchiesta documentata su quel tragico episodio sul quale abbiamo cercato di far luce. Poi anche sulla Vita in Diretta per il matrimonio reale del principe Harry e la sua fidanzata Meghan Markle e per la possibile luna di miele in Costiera amalfitana visto che la Markle è stata già in Costa d’ Amalfi proprio a Positano, ripresi dai tabloid inglesi. Inoltre , sempre per un episodio di cronaca, per la morte di una donna a mare, sul New York Times. Ora la Lucarelli.

La Lucarelli ha ripreso anche un altro nostro articolo che fa riferimento al Daily Telegraph che pubblica un articolo con foto di Capri che parla della Costiera amalfitana. Insomma l’intento li non era quello di difendere il territorio, perchè c’è poco da difendere. Ma semplicemente veder quanto per qualche click di più si mettono altri territori. Se si riferisce alla difesa dei sorrentini per il loro buon nome, ha ragione anche in questo caso. Due dei protagonisti sono della Penisola Sorrentina , uno di Massa Lubrense e uno di Vico Equense, ma della Penisola non di Capri, ma va bene anche così..  Se si riferiva alla difesa del vicinato ha ragione anche in questo caso, non ha senso fare una specie di distinzione. Anche se Meta è una cosa e Sorrento e Capri un’altra.

Per chi ci chiede di replicare o controattaccare, rispondiamo picche. La Lucarelli ha ragione. Sopratutto nel caso dell’intervento , più che “articolo”, che abbiamo pubblicato.  L’intervento, che  ci è stato inviato con un nick name, ma sembra provenire dalla madre di uno degli indagati, era condannabile. I commenti giunti in redazione contro questo intervento sono tutti di condanna durissima e alcuni impubblicabili per i termini utilizzati.

Questa vicenda è assurda, una vergogna per la Costa di Sorrento , per l’ Italia. Emerge una cosa gravissima, che i mostri possono essere anche tra di noi. E se nessuno ha denunciato quanto avvenuto significa anche che c’è una mentalità diffusa in certi contesti che va estirpata. Quella di vedere la donna come oggetto, quella di dire che la turista viene in vacanza perchè cerca avventure, quella che lascia il posto alla ricerca della conquista a quella del possesso,  che diventa violenza.

Per questo Positanonews ha aderito, prima testata giornalistica ad averlo fatto, al flash mob di solidarietà per la turista e per tutte le donne stuprate, e invitiamo anche la Lucarelli a venire.

Siamo sicuri che leggerà questa nostra presa di posizione, il nostro essere in piazza, il nostro metterci la faccia qui nel territorio dove ci sono parenti ed amici degli indagati, e siamo sicuri che sarà con noi , se le sarà possibile, per condannare insieme questa e tutte le violenze commesse contro le donne.

Michele Cinque

3381830438

direttore@positanonews.it

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Commenti

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  1. Scritto da Stefania Cantatore

    continuo a non capire il perchè della pubblicazione di un intervento giustificatorio, e ovviamente difensivo perchè di un parente, senza filtri quindi gravemente lesivo per le vittime. Stefania Cantatore

    1. Scritto da Redazione_MC

      Perchè siamo in una democrazia e la stampa civile da spazio anche gli interventi dei condannati a morte. Sono principi questi internazionali riconosciuti dalle Nazioni Unite e dalla Costituzione Italiana. E il giornale non ha condiviso minimamente questo intervento, scrivendo un centinaio di articoli di condanna dura. Precisiamo che questa circostanza è stato pubblicata anche da altre testate, Corriere, Metropolis etc