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Napoli, a 30 anni sfregiano il Plebiscito, sorpresi dai vigili: solo denunciati

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Quel tizio vestito di nero che vedete accovacciato nella foto al centro di questa pagina, si chiama Raffaele, ma la ragazza lo chiama Raffy. Alle sue spalle c’è una giovane donna, anche lei vestita di nero, è Anna: la foto è un po’ mossa perché è stata estratta da un video registrato durante la corsa dell’agente della polizia municipale che stava tentando di bloccarli. Purtroppo non è riuscito a fermare quella mano barbara, così Raffy e Anna hanno avuto il tempo di lasciare il loro segno indelebile nel cuore della Napoli turistica, a Piazza del Plebiscito. Però i due sono stati fermati, identificati e denunciati: risponderanno davanti al giudice per aver sfregiato la città.

Raffy e Anna non si sono limitati a disegnare un piccolo simbolo del loro amore. Bomboletta di spray nero alla mano hanno lasciato ovunque le scritte con i loro nomi circondati da cuoricini e fiorellini; quella con i due nomi e la data d’inizio della loro storia però, per colpa di quei curiosoni dei vigili, non è stata completata: sei maggio, ma di quale anno?

Quando sono stati avvicinati dagli agenti del reparto motociclisti al comando del capitano Ciro Colimoro, li hanno guardati interrogativi: che volete da noi? Non erano nemmeno consapevoli dello scempio che avevano appena commesso, non riuscivano a spiegarsi il perché di quell’intervento così severo nei loro confronti: perché accanirsi su due ragazzi innamorati la cui unica colpa è di aver imbrattato il porticato di San Francesco di Paola nella piazza più conosciuta di Napoli?

I due sono stati identificati, la bomboletta spray di vernice nera è stata sequestrata anche se ormai era quasi vuota perché il romanzo dell’amore di Raffy e Anna ha preteso lunghe spiegazioni su pareti e colonne del porticato del Plebiscito. Per entrambi è scattata la denuncia: articolo 639 del codice penale, severo con chi imbratta i monumenti. «Se il fatto è commesso su cose di interesse storico o artistico – scrive il legislatore – si applica la pena della reclusione da tre mesi a un anno e della multa da mille a tremila euro», per i recidivi la multa sale a diecimila euro. Raffy e Anna sono andati molto vicini a quest’ultima ipotesi, quella della recidiva, e ora vi spieghiamo il perché.

PAOLO BARBUTO IL MATTINO

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